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Super Vicki: la sitcom che ha segnato la nostra infanzia

È stata una delle sitcom più amate di sempre: a cavallo tra gli anni '80 e '90 ha tenuto compagnia ad intere generazioni di ragazzini. Sono passati più di 30 anni, eppure ancora non abbiamo dimenticato Super Vicki e la sua irresistibile protagonista.

La sigla di Super Vicki

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Siamo nel 2018 ed è ormai da qualche anno che i ragazzini si affidano molto spesso a Siri, l'assistente digitale della Apple, che ti aiuta a sbrigare le incombenze quotidiane e a risolvere i problemi. 

Ma chi è cresciuto tra gli anni '80 e '90 ricorderà, con una punta di nostalgia, un'altra risolvi problemi cibernetica che, con le sue rocambolesche avventure e i suoi tentativi di passare per una bimba in carne ed ossa, ha fatto compagnia a schiere di bambini e non. 

Stiamo parlando della protagonista di una delle sitcom più amate di sempre: l'indimenticabile Super Vicki. Che, tra una merendina e l'altra, ci ha tenuti inchiodati alla tv per seguire le vicende della famiglia Lawson.

Il cast della sitcom Super VickiHD

Vicki: una bambina robot irresistibile

Era il 1985 quando negli Stati Uniti andava in onda il primo episodio di Super Vicki, una sitcom a bassissimo budget ideata da Howard Leeds, il cui titolo originale era Small Wonder, che tradotto sarebbe "piccola meraviglia".

E in effetti, il personaggio di Vicki è davvero una meraviglia.

Super Vicki

Vicki è un robot costruito dal bizzarro ingegnere Ted, con lo scopo di aiutare i bambini disabili, ma che ben presto diventa a tutti gli effetti un membro della famiglia del suo creatore. 

Ted, la moglie Joan e il piccolo Jamie, la accolgono come se fosse una bambina, presentandola al mondo come tale. Ma i vicini di casa sono sempre pronti a mettere il naso negli affari altrui, e non è affatto semplice per i Lawson mantenere il segreto sulla vera natura di Vicki.

I tentativi del robot Vicki di comportarsi come un essere umano, il suo modo di eseguire gli ordini e di risolvere i problemi quotidiani della famiglia, hanno fatto sorridere bambini, adolescenti e adulti per ben 4 stagioni, fino a quando gli ascolti non sono iniziati a calare, costringendo la produzione a chiudere lo show.

Nonostante la serie sia durata solamente quattro anni, la piccola Vicki è rimasta nel cuore di tutti, con i super poteri, la sua forza indomabile, la presa elettrica sotto il braccio, il pannello sulla schiena e il suo bizzarro modo di dormire, chiusa in un armadio. D'altronde gli anni '80 volgevano al termine e l'intelligenza artificiale era un tema sempre più ricorrente nel mondo del cinema e della televisione. Un argomento amatissimo dai grandi e, soprattutto, dai più piccoli, che fantasticavano sui robot e il loro mondo. 

Super Vicki: che fine hanno fatto gli attori

Li abbiamo amati, li abbiamo seguiti e li abbiamo poi persi di vista. La maggior parte degli attori di Super Vicki ha infatti intrapreso strade distanti dalla recitazione. Tiffany Brissette, colei che ha dato il volto al robot più amato degli anni '80, ha lavorato in televisione fino al 1991, per poi decidere di studiare per diventare infermiera. 

Stessa sorte è toccata al fratellastro Jamie. Jerry Supiran ha smesso di fare l'attore e ha lavorato come cameriere. Purtroppo però è stato vittima di alcune vicende piuttosto travagliate, come la drammatica e prematura scomparsa del fratello e la perdita del lavoro, che lo ha costretto a vivere, per un periodo, senza un tetto sopra la testa. Per parecchio tempo è circolata la leggenda metropolitana che a vestire i panni di Jamie fosse stato un giovanissimo Billy Corgan, il leader degli Smashing Pumpkins. Ma alla fine, nonostante la somiglianza, anche i più accaniti sostenitori di questa teoria si sono dovuti ricredere. 

Emily Schulman, alias l'insopportabile Harriet, oggi insegna recitazione. La signora Lawson, Marla Pennington, è sempre bellissima e conduce un programma di cucina per una tv locale. E infine Dick Christie, ovvero Ted, è uno dei volti della soap opera Beautiful.

Se quella di Billy Corgan si è rivelata una bufala, c'è un'altra notizia a proposito di Super Vicki che invece è assolutamente fondata: la presenza, in alcuni episodi, di un giovane Brian Austin Green. Che di lì a poco, sarebbe diventato l'indimenticabile David Silver di Beverly Hills 90210.

Super Vicki: la sigla

Bisogna ammetterlo, chi è cresciuto tra gli anni '80 e '90 difficilmente può rimanere impassibile di fronte alle prime note della sigla di Super Vicki. Basta ascoltarne pochi secondi per sentire aprirsi una voragine di ricordi e di sensazioni legate a un periodo che per molti ha rappresentato l'infanzia, mentre per altri è stato un'infanzia in senso lato, ovvero l'inizio, i primi passi, di una rivoluzione tecnologica. E ce lo saremmo mai aspettati, mentre fantasticavamo davanti alle avventure della famiglia Lawson, di poter avere un giorno, una sorta di piccola Vicki all'interno di uno smartphone?

She’s a small wonder,

lovely and bright with soft curls.

She’s a small wonder,

a child unlike other girls.

She’s a miracle, and I grant you,

She’ll enchant you at your sight,

She’s a small wonder,

and she’ll make your heart take flight.

She’s fantastic, made of plastic,

Microchips here and there.

She’s a small wonder,

brings love and laughter everywhere.

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