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Cate Blanchett rompe il silenzio sulle accuse contro Woody Allen

Durante un’ospitata allo show CNN condotto dalla giornalista Christiane Amanpour, Cate Blanchett ha finalmente parlato delle accuse rivolte a Woody Allen, regista che l’ha diretta di Blue Jasmine.

L'attrice Cate Blanchett

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Negli ultimi mesi, complice lo scandalo Weinstein e la nascita di tantissimi movimenti contro la violenza sulle donne, anche Woody Allen è tornato nell’occhio del ciclone per vecchie accuse, risalenti agli anni ’90, secondo le quali il regista si sarebbe macchiato di violenze sessuali nei confronti della figlia - adottata con Mia Farrow - Dylan.

Nonostante Allen non sia mai stato incriminato formalmente di molestie sessuali, in quanto nei processi per la custodia dei figli di Allen e dell’attrice Mia Farrow - tra il 1992 e il 1993 - il giudice Elliott Wilk stabilì che le prove portate a sostegno dell’accusa non erano sufficientemente credibili, molti attori che hanno lavorato con il cineasta, come Rebecca Hall, Timothée Chalamet, Colin Firth, si sono comunque schierati contro di lui.

In particolare sia Rebecca Hall che Timothée Chalamet hanno donato i propri compensi per il film diretto da Allen in uscita nel 2018, A Rainy Day in New York, ad organizzazioni che si occupano di contrastare le molestie sessuali mentre Colin Firth ha pubblicamente dichiarato che non lavorerà più per il cineasta.

Kate WinsletHD

Meno eloquenti, invece, sono state le parole di Kate Winslet - protagonista del film La ruota delle meraviglie di Woody Allen - la quale a gennaio scorso ha tenuto un toccante discorso a Londra, dopo aver ritirato il Dilys Powell Award, in cui - senza fare nomi - ha asserito:

Mentre le donne di tutto il mondo e di ogni estrazione sociale hanno marciato la scorsa settimana, mi sono resa conto di essermi pentita di alcune decisioni sbagliate, di aver lavorato con individui con cui vorrei non aver avuto a che fare.

Tra le tante star che hanno parlato del caso Allen, alcune anche a suo favore come nel caso di Alec Baldwin e Diane Keaton, mancava all’appello Cate Blanchett che nei giorni scorsi durante un’ospitata al programma di CNN condotto dalla nota giornalista Christiane Amanpour ha finalmente rotto il silenzio: “all’epoca in cui ho lavorato con Woody Allen non sapevo nulla delle accuse ma quando sono venute a galla ho espresso la mia opinione dicendo che si tratta di una situazione molto dolorosa e complicata per la famiglia ma spero abbiano la capacità di risolverla e" ha continuato l'attrice "qualora il caso dovesse essere riaperto sono assolutamente, con tutto il cuore, a sostegno di questa decisione".

Cate BlancettHD

Secondo la Blanchett, che proprio come protagonista del lungometraggio di Woody Allen Blue Jasmine ha vinto un Premio Oscar come Miglior Attrice nel 2014, bisogna stare attenti a a ciò che si legge sui social media in quanto “sono fantastici nell'accendere i riflettori sulle problematiche ma non sono né giudici né giurie”.

Ritengo che queste questioni debbano andare in tribunale: se gli abusi ci sono stati, la persona viene processata, così chi non si trova nel luminoso ambiente in cui mi trovo io può usare quel precedente legale per proteggersi. Come sempre, nel mio ambiente o in altri, si diventa preda perché si è vulnerabili.

Che ne pensate delle parole, decisamente lucide e garantiste, della Blanchett?

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