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Animali a rischio estinzione: quali sono e cosa possiamo fare per salvarli

Un quarto del mondo animale rischia di scomparire: dalla tigre al leopardo delle nevi, conosciamo le specie vicine all'estinzione e cosa possiamo fare per salvarle.

Leopardo delle nevi immortalato dal fotografo Tim Flach

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Lo sterminio di animali come il rinoceronte bianco settentrionale si protrae per mano dei bracconieri sin dagli anni Settanta e Ottanta a causa dell'enorme richiesta del loro corno, considerato miracoloso nella medicina tradizionale cinese. 

Secondo il WWF, l'uomo è il fattore che ha influito maggiormente al calo della popolazione vegetale e animale. In particolare, l'associazione animalista ha stimato che sono sedici le specie che potrebbero non arrivare al Natale del 2018. Il rischio di non vedere più la maestosa tigre o il nostro lupo europeo è veramente alto. 

Ma quali sono gli animali a rischio estinzione? E cosa possiamo fare per evitare la scomparsa di queste specie?Per voi abbiamo fatto una lista delle specie che potremmo non vedere più nel prossimo futuro e per le quali bisogna attivarsi.

Tigre

Una maestosa tigre, purtroppo tra gli animali a rischio estinzioneHD

Nell'ultimo secolo, la presenza delle tigri sul nostro pianeta è diminuita del 97%. Una vergogna per questi imponenti e forti felini, oggi presenti solo in 3.890 esemplari in tutto il mondo. Per farvi capire l'importanza delle tigri basti pensare che si trovano all'apice della catena alimentare dell'ecosistema di tutti i territori in cui vivono, e perciò regolano le popolazioni di erbivori. Se le tigri sparissero, questi animali aumenterebbero a dismisura causando gravi danni alla vegetazione.

Leopardo delle nevi

Il leopardo delle nevi vive tra le montagne innevate dell'Asia centraleHD

Chiamato anche il fantasma delle montagne per il suo manto color grigio scuro a macchie scure, il leopardo delle nevi è stato scoperto solo alla fine del diciottesimo secolo, eppure il bracconaggio è riuscito a far crollare in maniera vertiginosa la sua presenza sulle montagne innevate dell'Asia centrale. Al giorno d'oggi restano solo 4.080-6.590 esemplari in libertà. L'uomo non è il solo ad aver contribuito a metterlo in pericolo: il cambiamento climatico sta minacciando il suo habitat naturale.

La saiga

La saiga è una curiosa antilope che vive nelle pianure dell'Asia orientaleHD

La saiga è il nome ufficiale di una curiosa antilope che vive nelle fredde pianure dell'Asia orientale. Il suo naso particolare le permette di sopravvivere ad ambienti rigidi. Per secoli è stata predata dai cacciatori in zona, che hanno compiuto una vera e propria razzia agli inizi del Novecento. Grazie ad associazioni animalisti, volte a riattivare la riproduzione, il numero degli esemplari di saiga è lentamente cresciuto, almeno fino al 2015. Un'epidemia del batterio Pasteurella multocida ha ha provocato un'altra strage.

Storione ladano

Lo storione ladano è un pesce tipico dei bacini del Mar Caspio e Mar NeroHDTim Flach

Lo storione ladano (chiamato anche beluga) è un pesce dei bacini del Mar Caspio e Mar Nero. Un tempo viveva anche in Adriatico, ma diversi fattori hanno ridotto la sua popolazione e allo stato attuale è uno degli animali più minacciati. Dai cacciatori di frodo, che cercano le preziose uova (il cosiddetto caviale), uccidendo brutalmente le femmine della specie, all'inquinamento della acque in cui vive. Non aiuta sapere che la sua crescita è solitamente molto lenta, ma tuttavia longeva.

Gaviale del Gange

Il gaviale del Gange era molto diffuso nei fiumi dell'IndiaHD

Questa specie di coccodrillo, dalla particolare estremità del muso rigonfiato, è l'unica specie rimasta della famiglia dei gavialidi, gruppo di rettili diffusi nell'Era Terziaria. Originariamente il gaviale si trovava in tutti i maggiori fiumi indiani, ma oggi il suo stato di conservazione è critico. Il numero di questi esemplari si è ridotto del 96-98% circa nell'arco di circa settanta anni, arrivando a 5000-10000 individui selvatici. Anche in questo caso, il gaviale è minacciato dall'inquinamento e dal bracconaggio (alcune parti del corpo vengono usate nella medicina cinese).

Aquila delle scimmie

L'aquila delle scimmie è una delle aquile più grandi al mondoHD

Considerata la più grande tra le aquile esistenti (la lunghezza alare raggiunge i 210 centimetri), questo rapace è in serio pericolo di estinzione. Diffuso nelle foreste delle Filippine, l'aquila delle scimmie è minacciata dal suo ecosistema: le foreste si stanno drasticamente riducendo, creando serie difficoltà di sopravvivenza per questo animale. Si stima che attualmente rimangano solo 9220 km² di foresta primaria. L'unica alternativa sembra un progetto di allevamento in cattività che prevede la reintroduzione, ma la strada è ancora lunga.

Ippopotamo

Un ippopotamo nelle acque africaneHDTim Flach

Simbolo di fecondità presso il popolo egiziano, oggi l'ippopotamo è uno tra gli animali a rischio estinzione e rischiamo di non vederlo più durante un safari africano. Cacciato per la sua carne e per i suoi grandi denti d'avorio, questo imponente mammifero è considerato anche un pericolo per le coltivazioni dei popoli che abitano vicino a fiumi e laghi, dove l'ippopotamo si immerge costantemente. Tutte queste motivazioni spiegano perché la sua specie è in diminuzione lungo tutto il continente africano.

Lupo rosso

Un primo piano del lupo rosso del Nord AmericaHD

Il lupo rosso è stato in passato il nemico principale dei cacciatori del Nord America. Oggi, questo incrocio tra il coyote e il lupo grigio, è una specie protetta a livello federale e si trova costantemente in pericolo critico. A causa della sua enorme espansione, si iniziò una campagna di sterminio che durò fino a metà del ventesimo secolo, e venne considerato estinto in natura nel 1980. Recentemente è stato avviato un progetto per il suo reintroduzione nelle foreste della Carolina del Nord, dove vivono un centinaio d'esemplari. A ostacolare la sua sopravvivenza c'è l'ecosistema precario, la riduzione delle prede e l'opposizione di allevatori e cacciatori.

Cetacei

Il primo piano di una megattera che nuotaHD

Nelle profondità marine si nascondono i giganti del nostro pianeta: balene e megattere sono mammiferi imponenti e straordinari, ma il loro stato di conservazione è sull'orlo dell'estinzione. Le minacce sono rappresentate dalle flotte baleniere, in cerca di questi cetacei per via dei prodotti che se ne possono ricavare, e dal baycatch, ovvero la cattura accidentale nelle reti da pesca. Le megattere, in particolare, sono state le più colpite: nel 1966, a causa delle numerose uccisioni, la popolazione era ridotta di circa il 90%. Grazie a un bando indetto trent'anni dopo, la specie è tornata a riprodursi, ma il rischio di estinzione, seppur minimo, è ancora persistente. La balena franca è praticamente quasi scomparsa: al mondo ne esistono appena 300-350 esemplari che vivono nelle fredde acque dell'Oceano Atlantico. La lenta riproduzione è un altro fattore che influisce sulla sua distribuzione.

Orso polare

Un orso polare cammina sul ghiaccioHD

Protagonista di una recente campagna di sensibilizzazione, l'orso polare è il simbolo di un pianeta che soffre. Il riscaldamento globale comporta lo scioglimento dei ghiacciai, diminuendo le possibilità di sopravvivenza di questo animale, che fa della banchisa la sua casa.

Cosa contrastare l'estinzione degli animali

L'allarme lanciato dal WWF invita a tutelare e proteggere queste specie a rischio, che tra qualche decennio potremmo non vederle più. Dopo il sostegno di Lacoste, cosa possiamo fare per salvare i nostri animali? Nel nostro quotidiano, si può fare molto e in poco tempo. Sul sito ufficiale dell'organizzazione leader nella protezione dei sistemi naturali in Italia e nel mondo è possibile contribuire con alcune donazioni, destinate alla protezione degli animali in pericolo.

Ecco cosa possiamo fare nel nostro piccolo:

  • Acquistate sempre prodotti ecologici che non inquinino fiumi o torrenti.
  • Allo stesso modo, comprate prodotti che non siano stati fatti sfruttando animali minacciati.
  • Ogni piccolo gesto può aiutare l'ambiente, come ripulite gli spazi verdi e raccogliere la spazzatura.
  • Infine, sostenere le associazioni che si occupano di preservare la fauna e la flora: oltre al WWF, vi è Greenpeace, l'Enpa, Legambiente e Sea Shepherd.

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