Stai leggendo: Tra talento e fascino, la nostra intervista ad Alessandro Borghi

Letto: {{progress}}

Tra talento e fascino, la nostra intervista ad Alessandro Borghi

Bello e talentuoso, da Roma alla conquista d'Italia: lo abbiamo incontrato ai David di Donatello, ecco cosa ci ha detto

11 condivisioni 0 commenti

Il 2017 è stato il suo anno, ma anche il 2018 è partito con il botto. E pensare che Alessandro Borghi, attore lo è diventato quasi per caso. Nato a Roma il 19 settembre di 32 anni fa - sotto il segno della vergine -, sul set ci si era ritrovato quasi casualmente.

Lui in realtà si era iscritto a economia, dopo il liceo. Ha iniziato a frequentare il set con un suo amico, il figlio di Giampiero Comanducci, e poi è diventato stuntman, complice una grande attitudine per lo sport (è appassionato di molte discipline, dal full contact all'equitazione passando per il pugilato e la scherma). Davanti all'obiettivo fotografico, invece, ci era finito per la prima volta posando come modello, un'attività intrapresa per tirare su qualche soldo.

Se non fosse stato scoperto dal proprio agente in una palestra, dove gli venne proposto il provino per Distretto di Polizia, magari le cose sarebbero andate diversamente. Era il 2006: cinque anni dopo, Alessandro Borghi esordiva nel suo primo film per il grande schermo, Cinque.

Alessandro Borghi: Da Non essere cattivo a Fortunata

Tanta tv, cortometraggi e videoclip. E una comparsa anche in Romanzo Criminale 2, la serie televisiva di Stefano Sollima. Un primo incontro, tra i due: il regista, prima di Suburra, lo scrittura per la parte di un pugile nella seconda stagione della fiction.

Al cinema, Borghi ricompare due anni dopo Cinque, con il film Roma Criminale. Ma è Non essere cattivo di Claudio Caligari a sancirne definitivamente l'ascesa: con la pellicola - idealmente il terzo capitolo di una trilogia iniziata con Amore Tossico -, il giovane attore romano vince il premio NuovoImaie Talent Award come miglior attore italiano esordiente e viene nominato ai David di Donatello come miglior attore protagonista nel 2016.

Boccione. 1 anno fà. #ilpiugrandesogno #venezia73

A post shared by Alessandro Borghi (@alessandro.borghi) on

Il 2015 è anche l'anno della serie televisiva Non Uccidere e del film Suburra, nel quale veste i panni di Aureliano Adami: Borghi viene nominato ai David di Donatello anche per questa interpretazione, come miglior attore non protagonista. 

Nel 2016 torna al cinema con Il più grande sogno di Vannucci, l'anno seguente con Fortunata.

Il film di Sergio Castellitto è un successo, e gli vale una nuova nomination ai Donatello e il premio ai Nastri D'Argento come miglior attore non protagonista. Un Borghi camaleontico, che sul grande schermo ricompare con un look inedito - capelli lunghi e barba incolta - per impersonare Chicano, l'amico bipolare del personaggio interpretato da Jasmine Trinca. Del suo personaggio dichiara:

Chicano è un uomo estremamente debole, che ha bisogno di dare amore ma soprattutto di riceverne. 

Per poi scherzare sul proprio trasformismo:

Ormai anche se mi mettono un mocho in testa non me ne rendo conto!

Alessandro Borghi Roma-Napoli: Suburra e Napoli Velata

Come se non bastasse il look dannato alla Jared Leto, le esigenze di scena costringono Alessandro Borghi a trasformarsi ancora. Dal rasato a zero (con una folta barba) nel film Suburra, al capello corto ossigenato dell'omonima serie TV.

L'anno scorso, infatti, l'exploit dell'attore capitolino lo porta a comparire, dopo Fortunata, ancora nei panni di Aureliano Adani, uno dei boss in ascesa del clan di Ostia.

Ma sarà la pellicola di Ferzan Özpetek, Napoli Velata, a consacrarlo definitivamente tra gli attori più talentuosi del panorama italiano - senza dimenticare i cuori mietuti da quello che è diventato ormai un sex symbol, complice l'arditissima scena con cui si apre il film interpretato anche da Giovanna Mezzogiorno.

Alessandro Borghi e Giovanna Mezzogiorno

Quasi a replicare il successo ai David di Donatello del 2016, Borghi si impone nuovamente anche nel festival appena concluso, ricevendo l'ennesima doppia candidatura - non solo come miglior attore non protagonista con Fortunata, ma anche come miglior protagonista per il film di Özpetek. 

In questa occasione, Borghi si è presentato indossando la spilla di Dissenso comune, il movimento di protesta contro le discriminazioni di genere e le molestie nel mondo del lavoro lanciato dal manifesto firmato da 124 attrici, di cui Alessandro è sostenitore e di cui ha parlato nella nostra intervista.

"Madrino" al festival di Venezia 

Tra le tante vesti del camaleontico Alessandro Borghi, c'è anche quella di padrino dell'ultimo festival di Venezia. Al Lido, l'attore classe '86 - in abiti Gucci - ha fatto gli onori di casa, assistendo anche alla proiezione dei primi due episodi di Suburra.

Una scelta controcorrente, dato che nei 74 anni di Mostra del cinema di Venezia, è la prima volta che a un uomo viene assegnato il compito di padrone di casa della manifestazione. Un'investitura che ratifica ancor di più il talento di Borghi, ormai attore di spicco della sua generazione.

Alessandro Borghi e la fidanzata più invidiata d'Italia: Roberta Pitrone 

Bello, talentuoso e desiderato, non solo sul set: lo dicevamo, Alessandro Borghi è presto assurto anche a sex symbol, nella Penisola. E la sua fidanzata, Roberta Pitrone, se lo tiene stretto. 

Siciliana d'origine, ballerina professionista e creative director: la sua casa ormai è Roma, la città del suo Alessandro. Alla rassegna cinematografica di Venezia c'era anche lei: sul red carpet, mano nella mano, i due sono apparsi innamorati e felici. Che dire, entrambi fortunati. E lei invidiatissima.

Alessandro Borghi e QNSCDA

Conteso dai grandi registi del cinema e non solo. Alessandro Borghi, infatti, compare anche in diversi videoclip. L'ultimo? Questa nostra stupida canzone d'amore dei Thegiornalisti (abbreviato in QNSCDA per rendere più digeribile un titolo chilometrico). 

Distrutto dal dolore, davanti al bancone di un bar, che cerca di nascondere le proprie sofferenze sotto un bicchiere. Ecco l'ennesima veste di Alessandro, con Tommaso Paradiso che gli porge il drink, con la solita complicità del barista che pur non conoscendoti assiste al tuo dolore. Quel modo di cantare particolarmente appassionato? Glielo abbiamo chiesto anche noi:

Ero ispirato, è merito di Tommaso!

L'attore del momento nel videoclip dell'ultimo singolo del gruppo italiano del momento: ormai Alessandro Borghi è un'icona della sua generazione.

Vota anche tu!

E voi lo preferite con o senza barba?

Leggi di più tra 5

Annulla redirect

Commenta

Leggi anche

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.