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Una terapia ormonale per la menopausa ha rivelato effetti sorprendenti sulla memoria

Uno studio recente suggerisce che una terapia ormonale assunta per trovare sollievo da sintomi della menopausa come le vampate di calore, l’affaticamento e l’insonnia potrebbe giovare alla memoria.

Una donna sorride seduta tra gli alberi

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Uno studio condotto in Minnesota presso la Mayo Clinic ha scoperto che una terapia ormonale a base di estrogeno (o con combinazione di estrogeno e progesterone) può avere effetti benefici non solo sui sintomi della menopausa ma anche a livello mnemonico e di ragionamento.

I ricercatori americani hanno infatti rilevato che le donne che per sette anni hanno assunto estradiolo (un ormone steroideo) tramite cerotto dermico hanno mantenuto inalterato il volume cerebrale nell’area del cervello associata alla memoria, al pensiero, alle capacità di pianificazione e ragionamento (la corteccia prefrontale dorsolaterale). Molte di queste donne, inoltre mostravano meno facilmente un sintomo associato alla perdita di memoria e all’Alzheimer, ovvero il deposito di placche senili, o placche amiloidi. Lo studio ha dunque permesso di ipotizzare che la terapia all’estradiolo possa avere effetti positivi a lungo termine sul cervello. Lo studio è stato pubblicato nella rivista Neurology, dove si spiega che la ricerca è stata condotta su 100 donne con un età mediamente pari a 53 anni, le quali erano entrate in menopausa da un periodo compreso tra i cinque mesi ed i tre anni. Ad alcune di loro è stato somministrato estrogeno equino coniugato in pillole, oppure estradiolo tramite cerotti dermici, mentre altre hanno ricevuto pillole o cerotti ma in forma di placebo.

È stato così possibile scoprire che le persone che prendevano gli estrogeni mostravano maggiori cambiamenti strutturali nel cervello durante la terapia, che però si arrestavano una volta che si smetteva di assumere le pillole. Kejal Kantarci della Mayo Clinic ha però affermato che questo studio non ha portato a conclusioni definitive, e che “è necessario proseguire nella ricerca per determinare le ragioni biologiche dietro a questi cambiamenti cerebrali occorsi durante la terapia ormonale della menopausa”. Se questa ricerca giungesse a risultati definitivi e comprovati, potrebbe significare un miglioramento notevole della qualità di vita di tantissime donne.

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