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Steven Spielberg preoccupato per i social: 'Sono come il Far West'

Steven Spielberg, ospite a Roma per i David di Donatello, si è lasciato andare a qualche dichiarazione perplessa sui social e sulla minaccia della privacy.

Steven Spielberg ai David Di Donatello

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C'era grande attesa per Steven Spielberg a Roma, che è intervenuto ai David di Donatello 2018.

Il grande regista americano ha ricevuto il premio David alla carriera e si è lasciato andare a qualche ricordo nostalgico e a qualche consiglio ai giovani che vogliono intraprendere il suo mestiere.

Intervistato poi da Repubblica.it, parlando con Mario Calabresi, Spielberg ha parlato anche del proprio rapporto con i social, che ritiene pieni di criticità per le minacce alla privacy.

Sono preoccupato per la grande invasione della nostra privacy, perché le autostrade dell'informazione, i social network sono come il vecchio West, senza legge. Al contempo però mi preoccupa anche l'eccessiva regolamentazione, che può togliere libertà di espressione.

Il regista ha svelato di aver chiesto alla sua assistente di conservargli il cellulare durante l'intervista perché ne è, suo malgrado, dipendente.

Temevo il mio impulso a rispondere anche in diretta. Come Hook. Ricordate l'ossessione del personaggio interpretato da Robin Williams: impugna un gigantesco cellulare come fosse la pistola di un cowboy.

Spielberg ha confessato di usare i social soprattutto per informarsi sui fatti del giorno.

Guardo i titoli la mattina quando mi sveglio. Ma non sono su Twitter, Facebook, Snapchat...mi preoccupa che i nostri dispositivi siano dotati di telecamere...mi preoccupano anche i pubblicitari che sanno tutto di noi in maniera da indirizzarci direttamente ai loro prodotti.

L'ultima dichiarazione porta l'attenzione sullo scandalo degli ultimi giorni, che ha travolto Facebook e la mancata protezione dei dati.

Nessun social, a parere di Spielberg, vale un contatto umano. A questo proposito, sempre nel corso dei David, il cineasta ha anche raccontato l'aneddoto che riguarda un incontro a sorpresa con Federico Fellini, avvenuto durante la sua prima volta a Roma (e fuori dagli Stati Uniti). Correva il 1971.

Steven Spielberg in primo pianoHD
Steven Spielberg parla dei social a Roma

Appena arrivai mi addormentai per il fuso orario. Squillò il telefono, risposi e la reception mi disse che un visitatore importante mi stava aspettando nella hall. Scesi dal letto, mi vestii, scesi le scale e in piedi davanti alla reception trovai Federico Fellini.

Fellini voleva complimentarsi con lui per il film Duel.

Voi cosa ne pensate? Siete d'accordo col regista americano?

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