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David di Donatello: vincono le donne

La 63esima edizione del David di Donatello ha consacrato Ammore e Malavita come miglior film ma le vere protagoniste della serata, il cui ospite d’onore è stato il regista Steven Spielberg, sono state le donne.

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Come oltreoceano è accaduto durante la notte dei Golden Globes e degli Oscar, in Italia la 63esima edizione dei David di Donatello è stata all’insegna delle donne, quelle stesse che - fasciate per l’occasione in eleganti abiti rigorosamente neri - a febbraio scorso hanno firmato Dissenso Comune, il manifesto contro le molestie e la discriminazione delle donne sul lavoro sostenuto da 124 attrici e operatrici del mondo dello spettacolo. 

L'attrice Paola CortellesiHD

Ieri sera, 21 marzo, la cerimonia dei prestigiosi premi cinematografici assegnati dall’Ente David di Donatello dell'Accademia del Cinema Italiano, presentata quest’anno da Carlo Conti, si è infatti aperta con un lungo monologo dell’istrionica Paola Cortellesi. L’attrice, citando le parole di un testo scritto da Stefano Bartezzaghi, ha sottolineato quanto il gentil sesso sia discriminato fin dal linguaggio comune: semplici parole come massaggiatore, uomo di strada o cortigiano, se declinate al femminile, assumono un significato decisamente diverso:

All'asilo, un bambino maschio potrebbe iniziare a maturare l'idea che le bambine siano meno importanti di lui, da ragazzo crescere in qualche modo nell'equivoco che le ragazze in qualche modo siano di sua proprietà, e poi da adulto potrebbe pensare sia giusto che le sue colleghe vengano pagate meno e a quel punto non sembrerebbe grave neppure offenderle, deriderle, toccarle, palpeggiarle... e fosse così potrebbe diventare anche pericoloso…

Premio alla carriera a Steven Spielberg

Il momento più atteso dell’edizione 63 dei David di Donatello è stato sicuramente quello in cui sul palco è salito il Maestro Steven Spielberg che ha ricevuto il suo meritatissimo premio alla carriera dalle mani della splendida Monica Bellucci. 

Il regista Steven SpielbergHD

Spielberg nel suo discorso di ringraziamento ha ricordato il primo viaggio fatto a Roma nel 1971 e il suo importante incontro con Federico Fellini: “mi disse” ha raccontato Spielberg ”per conquistare il pubblico, bisogna prima di tutto essere il pubblico. Non ho mai dimenticato le sue parole. Nel mio ufficio da 45 anni ho la foto scattata con Fellini quel giorno".

David di Donatello 2018: tutti i vincitori

Oltre a Steven Spielberg, anche la straordinaria attrice internazionale Diane Keaton è salita sul palco per premiare Renato Carpentieri come miglior attore protagonista.

Tra i più bei discorsi dei David di Donatello 2018, spicca sicuramente quello di Jasmine Trinca, migliore attrice per il film di Sergio Castellitto Fortunata:

Il maestro Antonio alla recita mi ha fatto fare il lupo e al miniclub il ruolo di Nino Frassica invece che la ballerina di Cacao Meravigliao e quando ho chiesto perchè mi è stato detto: 'tu puoi fare tutto' e io spero che i valori del femminile non stereotipato che mia mamma mi ha trasmesso vadano a mia figlia Elsa.

Oltre alle donne i David di Donatello hanno anche premiato anche la città di Napoli, vera protagonista di Ammore e Malavita, film in cui la camorra è stata presa in giro, a suon di musica e sceneggiata, dai Manetti Bros.

I Manetti Bros. HD

Ecco tutti i vincitori dei David di Donatello 2018.

  • Miglior film: Ammore e malavita
  • Miglior regista: Jonas Carpignano – A Ciambra
  • Miglior regista esordiente: Donato Carrisi – La ragazza nella nebbia
  • Migliore sceneggiatura originale: Susanna Nicchiarelli – Nico, 1988
  • Migliore sceneggiatura adattata: Fabio Grassadonia e Antonio Piazza – Sicilian Ghost Story
  • Miglior produttore: Gatta Cenerentola
  • Miglior attore protagonista: Renato Carpentieri – La tenerezza
  • Migliore attrice protagonista: Jasmine Trinca – Fortunata
  • Miglior attore non protagonista: Giuliano Montaldo – Tutto quello che vuoi
  • Migliore attrice non protagonista: Claudia Gerini – Ammore e malavita
  • Miglior fotografia: Napoli velata
  • Migliori musiche: Ammore e malavita
  • Miglior canzone originale: Bang bang – Ammore e malavita
  • Miglior scenografia: Napoli velata
  • Migliori costumi: Ex aequo Ammore e malavita e Riccardo va all’inferno
  • Miglior trucco: Nico, 1988
  • Migliori acconciature: Nico, 1988
  • Miglior montaggio: A Ciambra
  • Miglior suono: Nico, 1988
  • Migliori effetti speciali visivi: Gatta Cenerentola
  • David giovani: Tutto quello che vuoi
  • Miglior film dell’Unione Europea: The Square
  • Miglior film straniero: Dunkirk
  • Miglior documentario: La lucida follia di Marco Ferreri
  • Miglior cortometraggio: Bismillah

Che ne pensate di questi premi? Quali erano i vostri vincitori?

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