Stai leggendo: I Baustelle cantano ‘L’amore e la violenza’ anche nel nuovo album

Letto: {{progress}}

I Baustelle cantano ‘L’amore e la violenza’ anche nel nuovo album

Dalla guerra nella storia all’amore (che però non salva, anzi distrugge): i Baustelle raccontano il nuovo album L’amore e la violenza vol. 2. Ecco le dichiarazioni dalla conferenza stampa.

Baustelle per L’amore e la violenza vol. 2 Gianluca Moro

5 condivisioni 0 commenti

A poco più di un anno dal volume primo, venerdì 23 marzo esce L’amore e la violenza vol. 2, il nuovo album dei Baustelle per Warner Music. Anticipato dal singolo Veronica, N.2, il disco ha come sottotitolo Dodici nuovi pezzi facili, ma sulla “facilità” della musica di Francesco Bianconi, Claudio Brasini e Rachele Bastreghi non c’è da scommettere, ça va sans dire.

Così, facendo il verso a Jack Nicholson e un po’ anche a certa musica nazionalpopolare da sole/cuore/amore, i Baustelle continuano un discorso lasciato interrotto con il precedente lavoro e dalla guerra il racconto sonoro affonda la lama nel sentimento amoroso. Niente effetti sdolcinati né cliché da love song: quello de L’amore e la violenza vol. 2 è un sentimento rarefatto eppure tangibilissimo che sa di annullamento, distruzione e perdita del sé.

E la guerra – rinnovata sfida all’ego – non manca in questo capitolo, la cui musica che arriva in maniera fluida e mai banale a chi vi porge orecchio e anima. I dodici quadri sono la maturità a tratti decadente di un amore consapevole vissuto nella quotidianità, dall’inizio al suo spegnersi inesorabile.

Baustelle L'amore e la violenza Vol. 2

“Per me l’amore è, nella migliore delle ipotesi, il sacrificio dell’io, l’annullamento del sé per adesione all’oggetto altro, che può essere una fidanzata, un figlio o Dio. – racconta Francesco Bianconi col suo modo di parlare quasi sussurrato e ispirato – E quando ciò succede è forse il piacere più alto che c’è, perché annulla l’ego per dare all’altro senza chiedere in cambio nulla. Ma viviamo in una società che non promuove questa concezione anzi fa il contrario, massaggia l’ego.”

Non è, quello dei Baustelle, un amore che salva, antitesi o risposta alla guerra, perché nell’annullamento non ci può essere nemmeno il conflitto. “Per me l’amore è qualcosa di finito, è distruttore in senso filosofico, per questo negativo. Credo che applicando l’annullamento del sé per darsi a qualcosa di altro dia piacere, non so se salvi o da cosa salvi. Di certo non serve a vincere o eliminare le guerre, è qualcosa di più alto. Ma personalmente non credo al concetto di amore salvifico.”

Basutelle nuovo album 2018HDGianluca Moro

E non si tratta neanche di amore dopo la guerra, piuttosto di un cambio di prospettiva: “In fondo c’è guerra anche qui, ogni volta che la formula che ho detto viene negata. La guerra continua in queste canzoni in forma diversa rispetto al volume I in cui è riferita al contesto storico sociale che stiamo vivendo”, chiosa Bianconi.

Queste dodici canzoni parlano di storie d’amore che contengono guerre e violenze.
La guerra non è finita.

Tra riferimenti letterari a Borges e richiami beatlesiani, emerge la voce di una bambina (figlia dello stesso cantautore, “sono un padre stronzetto, ho sfruttato mia figlia”, dice sorridendo per poi ammettere “mi sembra di essere un papà ok”) così come la mitologia e l’amato mondo della pellicola.

“L’amore per il cinema c’è sempre stato, è stata una delle influenze fin dagli inizi mescolando colonne sonore con elementi rock. Siamo nati in un periodo di in cui all’estero cominciavano a riscoprire i compositori italiani degli anni ’60 e ’70, come Piccioni e Trovaioli. Noi ascoltavamo cose dall’estero dove riscoprivano questi artisti prima ancora che in Italia e ci hanno sempre ispirato.”

Nella nostra musica ci sono sempre state delle aperture strumentali: mi piace pensare che in una canzone si apra una finestra e tu ti goda il panorama.

Anche sul versante musicale, L’amore e la violenza vol. 2 segna una leggera virata per i Baustelle, che raccontano: “Questi pezzi sono musicalmente diversi dal volume primo perché sono nati i  fretta e, per questo, sono stati composti alla chitarra più di quanto non sia successo negli ultimi album.

Sembrerà strano ma se uno si siede al pianoforte per cominciare a comporre è come se avesse immediatamente disponibili più colori sulla tavolozza; dal punto di vista armonico ha una maggiore complessità. La chitarra, invece, per limite fisico, porta a maggiore semplicità armonica. Credo che questo abbia dato loro una maggiore spigolosità, più tiro ritmico, più tigna come si dice in toscano.

I sintetizzatori ci sono perché volevamo che fosse un lavoro contiguo rispetto al volume uno ma ci sono più chitarre che nel precedente. Ora siamo questo: il disco ci rappresenta bene nel suono come una fotografia di quello che siamo oggi”, conclude la band.

Credo che l’estrema non fatica interpretativa di qualsiasi opera artistica coincida col puro commercio, cosa che a me non interessa.
Non è questione di presunzione, ma bisognerebbe fare qualsiasi lavoro artistico per sopravvivere al tempo.

L’amore e la violenza vol. 2: tracklist, date instore e concerti

Di seguito la tracklist del nuovo album dei Baustelle, con la produzione artistica di Francesco Bianconi e il mixaggio di Pino Pischetola:

  1. Violenza
  2. Veronica, N.2
  3. Lei malgrado te
  4. Jesse James e Billy Kid
  5. A proposito di lei
  6. La musica elettronica
  7. Baby
  8. Tazebao
  9. L’amore è negativo
  10. Perdere Giovanna
  11. Caraibi
  12. Il minotauro di Borges

In occasione dell’uscita del disco, gli artisti incontrano i fan nelle principali città d’Italia; ecco gli appuntamenti instore:

  • 23 marzo – Milano, Feltrinelli  Piazza Piemonte h. 18:30
  • 24 marzo – Genova, Feltrinelli  Via Ceccardi, 10 h.15:00 e Torino c/o OGR Corso Castelfidardo, 22 h. 18:00
  • 25 marzo – Bologna, SEMM Music Store & More Via Oberdan, 24/F  h.15:00 e Firenze, Feltrinelli Red Piazza Repubblica h. 18:30
  • 26 marzo – Napoli, Feltrinelli Piazza Dei Martiri, 23 h. 18:30
  • 27 marzo – Roma, Feltrinelli Via Appia Nuova 427 h. 18:30
BaustelleHDGianluca Moro

Al via, infine, il 7 aprile il nuovo tour (Ponderosa Music & Arts) secondo il seguente calendario:

  • 7 aprile – Senigallia (AN), Mamamia
  • 12 aprile – Bologna, Estragon 
  • 13 aprile – Fontaneto D’Agogna (NO), Phenomenon
  • 15 aprile – Milano, Alcatraz
  • 16 aprile – Firenze, Obi Hall
  • 19 aprile – Roma, Atlantico
  • 20 aprile – Napoli, Casa della Musica
  • 22 aprile – Torino, OGR
  • 27 aprile – Padova, Gran Teatro Geox

Sul palco insieme a Bianconi, Brasini e Bastreghi ci saranno anche Ettore Bianconi (elettronica e tastiere), Sebastiano de Gennaro (percussioni), Andrea Faccioli (chitarre), Alessandro Maiorino (basso) e Diego Palazzo (tastiere e chitarre).

Commenta

Leggi anche

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.