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The Resident: la recensione del terzo episodio

Il lato disumano della sanità americana al centro del terzo intensissimo episodio di The Resident. Ecco il nostro recap.

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La bellezza del medical drama targato Fox The Resident sta nel fatto che la serie creata da Amy Holden Jones, Hayley Schore e Roshan Sethi non vuole incentrarsi totalmente sulle storie private dei suoi protagonisti ma sfrutta il genere medical drama per raccontare tutta la verità sulla patinata (mala) sanità americana. 

È per questo che, arrivati al terzo episodio dello show, ancora sappiamo pochissimo dei personaggi principali della serie che ci vengono svelati poco a poco mietendo la nostra curiosità.

La terza puntata di The Resident si apre durante una gara di bici a favore della ricerca del cancro a cui partecipano Conrad e Josh, un altro medico del Chastain Park Memorial Hospital di Atlanta nonché storico amico di Hawkins.

Durante un breve dialogo tra i due scopriamo che Conrad, prima di approdare all’ospedale di Atlanta, è stato un medico della Marina Militare che è ha partecipato a una missione in Afghanistan e questo dettaglio è risultato fondamentale per capire qual è la matrice dei metodi poco ortodossi, ma al contempo efficacissimi, che gli abbiamo visto usare con i pazienti.

Il “caso del giorno”: Louisa

La terza puntata di The Resident, oltre a rivelarci qualche dettaglio in più della caratterizzazione di Conrad, è quasi tutta incentrata su Louisa, una giovane studentessa di medicina che sbarca il lunario come portantina al Chastain Park e a cui, in seguito a un malore, viene diagnosticato un grave tumore.

Purtroppo la ragazza non è coperta da alcuna assicurazione sanitaria, cosa che fa storcere immediatamente il naso a Barb Olson la disumana consulente finanziaria dell’ospedale che è stata chiamata proprio per insegnare a medici e infermieri come trarre più profitto possibile dai pazienti convincendoli a fare anche inutili, pericolosi e costosissimi esami:

Non siamo un’ente di beneficenza.

Mentre l’amministrazione dell’ospedale, e in particolare Randolph Bell e l’amministratrice delegata Claire Thorpe, cercano di trovare un’altra struttura che possa farsi carico gratuitamente delle cure di Louisa, la Olson scopre che la ragazza è anche un’immigrata clandestina. Questa notizia fa sì che Devon Pravesh empatizzi con lei e aiuti Conrad a trovare un modo per operarla e salvarla dalle grinfie dell’ufficio immigrazione prontamente allertato da qualcuno.

Louisa tu un giorno diventerai un medico: aiutarti ad arrivarci è un nostro sogno.

Fortunatamente Louisa sopravvive ma le sue cure peseranno notevolmente sulle finanze dell’ospedale che, come annuncia Claire a Conrad, saranno tolti dal pronto soccorso.

I tremori di Bell e i fallimenti della Hunter

Mentre tutti i protagonisti di The Resident tentano di aiutare Louisa, Bell ha iniziato a prendere dei nuovi farmaci per bloccare i suoi tremori alla mano. Medicinali che, come gli ha sottolineato un collega, potrebbero influire sul suo sistema cognitivo.

Intanto, sul finale dell’episodio, scopriamo che Lily, ragazza adorata da tutti che per anni è stata in cura al Castain Park per un tumore aggressivo e che la Hunter aveva deciso di dimettere per spostarla nella sua clinica privata, sta di nuovo male e questa realtà ci (di)mostra che anche Lane sembra essere più legata ai soldi e ai finanziamenti per le sue cure sperimentali che alla vita dei pazienti.

The Resident va in onda in esclusiva su FoxLife ogni lunedì alle 22,00.

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