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Margot Robbie: 'Sono diventata produttrice per tutelarmi'

Da The Wolf of Wall Street a I, Tonya, la carriera di Margot Robbie è decollata tra successi e consensi. L'attrice è diventata anche produttrice e ha spiegato la necessità della propria scelta.

Margot Robbie in primo piano

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L'abbiamo scoperta sensuale e magnetica in The Wolf of Wall Street e l'abbiamo ritrovata folle e iconica in Suicide Squad, mentre in I, Tonya è una controversa pattinatrice.

Margot Robbie è un'attrice apprezzatissima a Hollywood, tanto da aver ricevuto la nomination all'Oscar come Miglior attrice protagonista per l'interpretazione di Tonya Harding. La star però ha svelato anche il rovescio della medaglia: in un'intervista a Vanity Fair, ha raccontato la propria svolta, la decisione di diventare produttrice e l'importanza di avere questo ruolo per "tutelare se stessa" in quanto attrice.

La Robbie ha prodotto I, Tonya (Tonya nel titolo italiano) che sarà nelle sale del nostro paese dal 29 marzo 2018.

Ho deciso di diventare produttrice perché in fondo mi sentivo un po’ sottovalutata. In giro non si trovano molti ruoli interessanti per noi donne e io non volevo più aspettare. Quando ho letto la sceneggiatura di Tonya ho deciso di portarla sullo schermo. Produrre vuol dire anche proteggere il mio lavoro di attrice.

Margot Robbie a un evento recenteHD
Margot Robbie è diventata produttrice con I, Tonya

I, Tonya è stato quindi un progetto voluto e desiderato dalla stessa Robbie, che ha voluto raccontare con un guizzo di black humor una donna massacrata dalla ribalta mediatica per un caso di cronaca del 1994 che aveva fatto discutere non poco.

[Tonya, n.d.r.] è una persona, non una caricatura, e quando ho approfondito la sua storia ne ho compreso il dramma.

Nella Hollywood chiacchierata e controversa, infangata dallo scandalo Weinstein e re-illuminata dai movimenti #MeToo e Time's Up, Margot Robbie ha spiegato che spesso è difficile per un'attrice essere tutelata e valorizzata dai progetti per il grande o piccolo schermo. Per interpretare ruoli di spessore, che la convincessero e mettessero in risalto le sue capacità attoriali, la star ha deciso di passare dall'altra parte della barricata, con tutti i problemi tecnici che ne conseguono.

Per mesi ho dormito pochissimo, tra un ciak e l’altro mi occupavo di risolvere i problemi sul set, poi a fine riprese organizzavo la lavorazione del giorno dopo e nel weekend guardavo il girato. Magari molti penseranno che uso il titolo di produttore per vantarmi, ma mi sono sbattuta tantissimo.

Insieme al marito Tom Ackerley, Margot ha creato la propria casa di produzione. E, dopo il successo di I, Tonya, siamo in attesa del prossimo progetto.

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