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Ecco Steve, l'ultima aurora boreale scoperta per caso da un fotografo

A scoprire questa magica luce danzante è stato un papà con la passione per la fotografia.

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Lo descrivono come un nastro fluttuante di luce viola, a volte accompagnato da una sfumature intermittenti verdi, che appaiono al suo fiano, disposte in verticale proprio come lui, Steve, la “nuova" aurora boreale che in queste ore è sulla bocca di tutti. Il singolare nome di questo fenomeno viene da un gruppo canadese di ammiratori dell’aurora, gli Alberta Aurora Chasers, tra i quali c'è un papà conla passione per la fotografia, che  ha scoperto l'aurora in questione nel 2016. Mentre in genere le luci dell’aurora sono paragonabili a delle tende che fluttuano dolcemente, Steve si presenta come un arco di luce più sottile, ricorda un nastro per la ginnastica ritmica che viene fatto ondeggiare giusto un po’.

Questi appassionati hanno scelto di chiamare questa luce “Steve” in onore del film d’anomazione del 2006 La gang del bosco, in cui alcune creature del bosco usano lo stesso nome per un oggetto a loro sconosciuto, così che sembrasse meno spaventoso.

Questa aurora è causata dalle stesse condizioni che provocano le altre, ovvero quando le particelle cariche del sole interagiscono con i campi magnetici della Terra. ma a parte quello, Steve è decisamente unico: lui viaggia attraverso la zona sub-aurorale (dunque a latitudini inferiori, più vicine all’equatore), mentre le altre si manifestano molto più verso i poli. È per questo che Steve sfoggia sfumature perlopiù viola. Questo nuovo fenomeno potrebbe essere l’unico indizio visivo che provi l’esistenza di una connessione fisica o chimica tra la zona aurorale a più alte latitudini e quelle sub aurorali alle inferiori, ha spiegato Liz MacDonald della NASA.

L’aurora viola è fatta di “un flusso veloce di particelle molto calde che si chiama deriva degli ioni sub-aurorale (SAID)”. Il collega Eric Donovan ha poi aggiunto: “Numerosi SAID sono stati oggetto di studio da parte di diversi ricercatori, ma nessuno sapeva che emettessero una luce visibile. Adesso le nostre fotocamere sono abbastanza sensibili da percepire questa luce e gli occhi e le menti delle persone sono stati fondamentali nel notare la sua importanza”. Per investigare il fenomeno, Donovan ha scandagliato i dati catturati da un trio di satelliti dell’ESA chiamato Swarm: localizzati in due orbibte polari diverse, i tre satelliti registrano costantemente misurazioni della forza, della direzione e delle alterazioni del campi magnetici della Terra. Fortunatamente, uno di loro è passato di recente proprio dove Steve si è manifestato, riuscendone a catturare le caratteristiche uniche.

“La temperatura a 300 km dalla superficie della Terra è saltata a 3mila gradi centigradi ed i dati hanno rivelato un nastro di gas largo 25 km che fluttuava verso ovest a circa 6 km al secondo, mentre ai lati di esso la velocità era di circa 10 metri al secondo”, aveva spiegato l’ESA in un comunicato stampa.

La NASA sta chiedendo aiuto con Steve: se qualcuno pensa di averlo avvistato, magari durante qualche viaggio, potete inviare le vostre foto o video al sito aurorasaurus.org oppure scaricare l'app gratuita (iTunes/Google Play). La NASA ha anche diffuso una serie di indicazioni per capire se davvero ciò che avete visto è proprio Steve.

Non trovate anche voi che sia uno spettacolo davvero magico?

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