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Alicia Vikander colpita da commenti sessisti per Tomb Raider

Persino un'icona del girl power come Tomb Raider ha subito alcuni commenti sessisti. Alicia Vikander è stata criticata da qualcuno per le sue forme troppo esili.

Una scena di Tom Raider

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Sembra paradossale ma proprio Lara Croft, eroina simbolo dell'empowerment femminile, interpretata da Alicia Vikander nel film Tomb Raider in uscita il 15 marzo nelle sale italiane, è stata criticata con commenti sessisti.

A riportarlo è stato The Hollywood Reporter, che ha notato come sui social sia sia scatenata una battaglia intorno alla fisicità dell'attrice Premio Oscar.

La diatriba è stata scatenata da un commento su Twitter di uno youtuber abbastanza noto negli USA.

Devo essere il cog*** che dice che le sue tette sono troppo piccole perché io possa vederla come Lara Croft? Devo essere quel tipo? Devo essere quello che lo dice? Credo di sì. Scusate.

Il tweet ha scatenato le reazioni indignate di numerosi utenti, convinti che la misura di reggiseno non debba e non possa essere una discriminante per interpretare Lara Croft. Immediata è stata la replica di un fan dell'eroina.

Quando Tomb Raider è stato rilasciato nel 1996, le tette di Lara Croft erano triangolari: smettiamo di comportarci come se le dimensioni del seno di una donna incidessero sulla sua capacità di interpretare Lara Croft.

Insieme a questo, sono arrivati tanti altri commenti in sostegno alla Vikander. Qualcuno ha voluto "legittimare" il suo tipo di fisicità meno prorompente anche con l'argomentazione della fedeltà del film a una versione più recente del videogioco, del 2013, dove la protagonista mostrava una fisicità e una sensualità meno accentuate.

In realtà, è vero che la Lara del 1996 aveva proporzioni gigantesche, esagerate. Ed è inutile nascondere come l'eroina, dai videogiochi all'interpretazione di Angelina Jolie sul grande schermo, sia stata anche un sex symbol per il proprio pubblico. La stessa Jolie aveva dovuto indossare un reggiseno imbottito oltre agli shorts che valorizzavano le sue curve.

Poi, con il tempo, la figura di Lara Croft ha smussato la propria sensualità come impegno simbolico degli uomini impiegati nel mondo dei videogiochi nei confronti delle donne giocatrici e non. Anche gli accademici si sono interessati della questione, ragionando sul fatto se Lara fosse davvero un'eroina femminista oppure se fosse un costrutto cyber che accontentasse le fantasie maschili.

In ogni caso, nella situazione attuale - con i movimenti #MeToo e Time's Up che hanno ricevuto l'adesione di tante personalità, maschili o femminili, del mondo dello spettacolo o non - è assolutamente impensabile che un'attrice possa essere criticata per la taglia di reggiseno nell'interpretazione di un'eroina forte e combattiva.

Voi cosa ne pensate?

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