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Grazie alla supermamma Sally Fields, Sam Greisman ha incontrato Adam Rippon

Dopo alcuni tweet diventati virali, Sally Fields è riuscita nel suo intento: far conoscere al figlio Sam Greisman il pattinatore olimpico Adam Rippon.

ally Fields ed il figlio Sam Greisman

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Si dice che l’amore di una mamma possa smuovere montagne, ma tutti noi rabbrividiamo all’idea di lasciare che la nostra si immischi nelle questioni d'amore che ci turbano. Il giovane regista e sceneggiatore Sam Greisman, figlio dell’attrice premio Oscar Sally Fields (Mrs Doubtfire, Le stagioni del cuore, Lincoln), però, sarà ben grato dell’interessamento dell’illustre genitrice, che grazie ad alcuni tweet divenuti virali alla fine del mese scorso, ha messo in moto una serie di eventi per cui, pochi giorni fa, Sam è riuscito ad incontrare l’uomo del quale - ormai è di dominio pubblico - è infatuato: l’altleta olimpico Adam Rippon.

Tutto era iniziato il 16 febbraio, durante le Olimpiadi invernali, quando Greisman aveva condiviso uno screenshot dei messaggi scambiati con la madre, confidandole di trovare molto attraente la star del pattinaggio, al che la donna aveva risposto: “È carino in maniera pazzesca! Trova il modo…”. Sally Fields non ha perso tempo ed ha subito ri-twittato il contenuto, assicurandosi che giungesse a Rippon.

In realtà, il figlio dell’attrice ha poi inviato un messaggio personale all’atleta, per scusarsi del gesto della madre, ma qualche giorno dopo, durante un’intervista con BuzzFeed, Rippon ha descritto questa mossa come “coraggiosa” ed ha rivolto alcune parole a Greisman:

Sam, tua madre… l’ammiro molto. Sono sicuro che un giorno ci incontreremo! Quindi grazie, mamma.

Ed è andata così: lo scorso sabato i due uomini erano entrambi presenti alla cena di gala per una campagna di diritti umani all’hotel JW Marriot di Los Angeles, dove Rippon ha accettato il Visibility Award per i suoi contributi alla comunità LGBTQ. È significativo che l’incontro sia avvenuto in una cornice del genere, perché qualche anno fa lo stesso Greisman e la madre furono presenti a quello stesso gala per la premiazione di Sally Fields, che ricevette l’Ally for Equality Award, un premio per il suo essere “alleata” della comunità LGBTQ, ed in quell’occasione fu proprio Greisman a presentare la madre, scherzando riguardo il fatto che si era guadagnata un riconoscimento del genere per aver recitato da giovanissima in una serie camp, The Flying Nun (1967). Quella sera, Greisman raccontò che la madre è sempre stata estremamente diretta, senza filtri.

Quando feci coming out non ha battuto ciglio. Anzi, era felicissima. Il fatto che fossi gay era solo un’altra cosa che amava di me. Non avrebbe potuto essere più incoraggiante.

Ed aggiunse con ironia: “Anzi, direi che a volte vorrei che lo fosse un po’ meno”,spiegando come le avesse dovuto spiegare che c’erano particolari della sua vita sessuale che non intendeva condividere con lei. Le parole con cui Sally Fields ha fatto seguito a questa presentazione furono davvero emozionanti, raccontando come avesse dovuto imporsi di non immischiarsi nella vita del figlio prima che facesse questa rivelazione:

Quando lo vedevo in difficoltà, avrei voluto solamente dirgli di che si trattava, ma i suoi fratelli mi hanno trattenuto, insistendo caparbiamente sul fatto che non avrei dovuto percorrere quella strada al posto suo.

La famiglia di Sam aveva capito che era un percorso che avrebbe dovuto compiere da solo. “Tutto quello che potevo fare per aiutarlo era rimanere al suo fianco, amarlo e non abbandonarlo mai, anche se si trattava di stare al telefono tutto il giorno e la notte". Nei circa otto minuti di discorso pronunciato ormai sei anni fa, Sally Fields ha scelto anche di utilizzare un’espressione colorita, quando, dopo aver detto quanto fosse importante che esempi pubblici come quelli del figlio e di tante altre persone servivano ad aiutare gli altri: “Avete cambiato e continuate a cambiare le vite di tanti giovani ragazzi e ragazze che in qualche momento della loro vita hanno capito di essere diversi dagli altri fratelli e sorelle. E quale c… è il problema?”

Giorni dopo la donna parlò con Oprah Winfrey di questa inusuale scelta di parole: “... Nessun altra frase avrebbe funzionato, doveva essere formulato così, era perfetto per ciò che avevo da dire. È importante avere un genitore che parli del crescere un figlio magnifico, fiero, intelligente, divertente, adorabile, sexy e gay. E ci sono così tanti genitori che ne sono terrorizzati e non abbracciano i figli nella lotta che compiono quando cercano di capire chi sono, e cosa la natura abbia voluto che fossero”.

Pensavamo che genitori così meravigliosamente comprensivi esistessero solo nella finzione, come nell’esempio più recente del rapporto tra padre e figlio di Chiamami col tuo nome, dove il primo (Michael Stuhlbarg) regala uno dei monologhi più belli e pieni d’amore di sempre. Fa piacere dunque sapere che anche nella realtà ci sono persone così straordinarie.

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