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Cartoni e supereroi LGBT: da Wonder Woman a Elsa di Frozen

Per il secondo capitolo di Frozen, previsto per il 2019, Elsa potrebbe dichiararsi ufficialmente lesbica. A dimostrarci che non è la sola né sarà l'ultima, ecco una lista di supereroi e personaggi dei cartoni appartenenti al mondo LGBT.

Lady Oscar

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Sentirsi adeguatamente rappresentati tra i protagonisti di un fumetto o tra i personaggi di un cartone animato, che sia sul grande o piccolo schermo, è sempre stato il desiderio di ogni bambino e adolescente, è la ragione per cui certe storie appassionano e coinvolgono così tanto. Dopo l'ultima cerimonia degli Oscar, il tema dell'importanza di rappresentare minoranze, orientamenti sessuali, etnie diverse si è fatto sempre più sentire e il dibattito si è fatto ancora più acceso quando la Disney, insieme a Jennifer Lee - regista del secondo capitolo di Frozen - ha reso noto che Elsa, l'eroina creatrice di Olaf e capace di plasmare il ghiaccio, potrebbe dichiararsi ufficialmente lesbica nel prossimo film. Per rispondere a chi si stupisce alla notizia come se finora i nostri eroi e personaggi preferiti fossero stati sempre così drasticamente eterosessuali, ci vuole uno sguardo al passato, dai cartoni animati Disney ai manga passando per i supereroi Marvel e DC per rassicurare tutti che l'unico primato che potrà vantare Elsa non sarà quello di essere gay ma di essere la prima principessa a dichiararlo "ufficialmente". Ecco i personaggi LGBT non dichiarati di fumetti e cartoni.

Elsa (Frozen - Il regno di ghiaccio, 2013) 

Non si può non iniziare con lei visto che è la causa scatenante di questa nuova ondata di polemiche. Sin da quando Frozen uscì nelle sale nel 2013, Elsa diventò una delle principesse più amate dalle bambine di mezzo mondo ed allo stesso tempo saltò agli occhi di tutti che questa eroina ribelle dai capelli color ghiaccio, potesse essere gay. Elsa deve nascondere i suoi poteri e cosi la sua essenza al mondo esterno. La stanza dove si rinchiude per anni diventa quasi un metaforico "cassetto" dall'espressione inglese 'to be in the closet', sinonimo del nascondere la propria omosessualità. Come secondo indizio, Let It Go - All'Alba Sorgerò, brano di punta del film cantato da Elsa quando la principessa scappa da tutto e tutti per poter essere finalmente se stessa, non ha solo vinto un Premio Oscar ma nella sua versione originale, con le sue parole di ribellione che invitano a lasciarsi andare, testare i propri limiti e seguire la propria indole, è diventato una sorta di inno all'interno della comunità LGBT. 

Batwoman (DC Comics, 1956)

Batwoman e Renee Montoya Pinterest
Batwoman e Renee Montoya

Nata dalla penna dello scrittore Edmond Hamilton e dal disegnatore Sheldon Moldoff, Katherine "Kathy" Kane alias Batwoman ha fatto la sua prima apparizione nel numero 233 di Detective Comics pubblicato dalla DC Comics nel 1956. Dopo una lunga pausa è tornata sulle pagine dei fumetti DC ed a Gotham City nel 2006, questa volta come Kate Kane addirittura a sostituire Batman. Per il suo ritorno come supereroina, lo staff di autori della DC Comics decise di tenersi al passo con i tempi e cavalcare l'idea che Batwoman fosse apertamente lesbica. Tra gli amori più famosi della Kane, la sua relazione con Renee Montoya, una detective della polizia di Gotham City. 

Timon & Pumbaa (Il Re Leone, 1994)

Timon & Pumbaa - Il Re Leone HDDisney
Timon & Pumbaa - Il Re Leone

Torniamo in casa Disney e più precisamente all'anno 1996 per ritrovare un duo gay indimenticabile: Timon e Pumbaa. Un piccolo suricato l'uno, un buffo facocero l'altro, sono i consiglieri, amici, padri del piccolo Simba e protagonisti di uno dei brani più famosi di Il Re Leone, Hakuna Matata. Al loro indissolubile legame, la casa di Topolino ha anche dedicato una serie animata. 

Scar (Il Re Leone, 1994)

Scar - Il Re Leone, 1994HDDisney
Scar - Il Re Leone, 1994

Non abbandoniamo ancora Il Re Leone perché oltre alla coppia di Hakuna Matata, c'è anche un altro personaggio che vale la pena menzionare: Scar, il fratello di Mufasa, zio di Simba e antagonista assoluto e senza rimorsi del film. Se è vero che non bisogna soffermarsi sugli stereotipi che cercano di definire l'omosessualità sotto certi parametri ristretti, non si può negare che Scar rispecchi molte caratteristiche attribuite spesso a chi è gay: educato, elegante, curato, dai modi leggermente effeminati ma soprattutto del tutto disinteressato al genere femminile a differenza del fratello e del nipote. Scar potrebbe semplicemente aver deciso di dar priorità alle ambizioni ed al desiderio di potere ma l'ipotesi sulla sua omosessualità non può essere scartata. 

Sailor Uranus e Sailor Neptune (Sailor Moon, 1991)

Sailor Uranus e Sailor Neptune ( Sailor Moon) HDStar Comics - GP Publishing
Sailor Uranus e Sailor Neptune ( Sailor Moon)

Era il 1991 quando Naoko Takeuchi inventò il manga Sailor Moon, la combattente che veste alla marinara, in quello che nacque prima con il nome di Codename Sailor V. Nella sua trasposizione televisiva, si trasformò in una serie di cinque stagioni ed in Italia è andato in onda dal 1995 al 1997. Chi è stato bambino o adolescente in quel periodo non può dimenticare che Sailor Moon rappresentò una svolta nel mondo delle serie animate. Fatta eccezione per Buffy l'Ammazzavampiri nella sezione serie TV infatti, di eroine combattenti impegnate a salvare il mondo ce n'erano in giro ben poche se non nessuna, gli altri cartoni rappresentavano bambine o ragazze in grande difficoltà, da Lovely Sara a Candy Candy fino alle più dolci ma meno impegnate gemelle Terry e Maggie o Miki con i suoi Piccoli Problemi di Cuore. Per incontrare però il consenso di un pubblico più vasto, da quello infantile a quello degli adolescenti ed essere cosi programmato in una fascia pomeridiana, alcuni personaggi chiave di Sailor Moon furono plasmati ed etero-edulcorati. Fu così che le compagne di squadra di Sailor Moon, Sailor Uranus e Sailor Neptune da affiatata e innamorata coppia lesbica, diventarono due cugine. I più attenti avranno notato in vari episodi le inevitabili incongruenze derivanti dalla decisione dei censori italiani. Ebbene oggi la coppia rimane ancora un simbolo per chi grazie a loro si è sentito rappresentato ed ha avuto il coraggio di fare coming out. 

Iceman (Marvel, 1963)

Iceman - Shawm Ashmore Marvel - 20th Century Fox
Iceman - Shawm Ashmore in X-Men

Siamo nell'aprile del 2015 quando il sito CNN Entertainment riporta che nel numero n. 40 del comic All-New X-Men, Iceman - Uomo Ghiaccio, l'X-men criocineta, con il potere cioè di generare e manipolare il ghiaccio, si sarebbe dichiarato gay. La notizia fu immediatamente confermata via Twitter anche dall'autore di quel numero, Brian Michael Bendis. Anche Shawn Ashmore, interprete dell'Uomo Ghiaccio nella saga cinematografica sui mutanti si è detto disposto a interpretare questo nuovo aspetto del suo personaggio in future trasposizioni. L'apertura della Marvel alla diversificazione dei suoi personaggi è segno che i tempi stanno veramente cambiando e bisogna ammettere che non è la prima volta che la casa editrice si mobilita in tal senso. Appartiene alla Marvel infatti anche Northstar, nato nel 1979, supereroe noto proprio per il suo essere stato ufficialmente gay fin dalla sua prima apparizione.

Tockins (La Bella e La Bestia, 1991)

Dopo l'uscita del live action nel 2017, più che parlare del personaggio gay all'interno di La Bella e La Bestia si dovrebbe, come sarebbe giusto in una società ben diversificata, parlare al plurale. 

Se nel cartone Disney del 1991, l'unico uomo a provare sentimenti (tra l'altro purtroppo non corrisposti) per un altro uomo sembrava essere il maggiordomo-orologio Tockins nei confronti dell'amico-candelabro Lumiére, nel 2017 la comunità LGBT è ben rappresentata anche da Le Tont, che innamoratissimo di Gaston, gli dedica anche un esilarante numero musicale. 

Ursula (La Sirenetta, 1989)

Ursula - La strega del mareHDDisney
Ursula - La strega del mare

Prima di La Bella e La Bestia, sempre Disney nel 1989 già si impegnava a diversificare proponendo un'insolita strega rispetto a quelle viste nei primi classici degli anni prima: Ursula, la strega del mare. Come già detto per Scar, Ursula non si dichiara mai apertamente gay quindi il giudizio si basa sull'osservazione ma tutto ci fa pensare che la strega sia una donna lesbica sicura di sé, del suo corpo e della sua potenza. Grazie a queste caratteristiche, molte Drag Queen negli anni si sono ispirate a lei per costumi e trucco. 

Le bisessuali: Catwoman, Wonder Woman e Harley Quinn (Dc Comics)

Catwoman, Harley Quinn, Wonder WomanHDDc Comics
Catwoman, Harley Quinn, Wonder Woman

Se pensiamo alla Wonder Woman interpretata da Gal Gadot ed al suo grande amore per l'indimenticato capitano Steve Trevor, risulta difficile immaginare che la bella e potente Diana possa considerare qualcun altro accanto a sé, donna o uomo che sia. Stessa cosa si potrebbe dire per la Harley Quinn dal volto di Margot Robbie morbosamente innamorata del suo Joker. Bisogna però ricordare per questi due personaggi ed anche per la felina Catwoman si è sempre parlato di bisessualità tanto che per Wonder Woman si è aperta addirittura una petizione per far sì che questa sua fluidità fosse palese anche nelle prossime apparizioni che Diana farà sul grande schermo. 

Pansessuali: Deadpool (Marvel, 1991)

Deadpool, supereroe LGBTHD
Deadpool, supereroe LGBT

A proposito di fluidità, nell'universo dei fumetti e dei cinecomics c'è chi ama in maniera totalitaria e senza limiti ed è Deadpool. Un minuto prima è gay, il secondo dopo è etero, flirta con tutti e non ci sono regole che si possano applicare a questo personaggio. La sua versione cinematografica per ora ha le sembianze di Ryan Reynolds e dopo la sua prima ed egregia prova in queste vesti, sembra non ci siano sfide che l'attore non possa accettare. Staremo a vedere. 

La sorpresa etero: Lady Oscar (1972)

Oscar e André, protagonisti di Lady OscarHD
Oscar e André, protagonisti di Lady Oscar

Nell'immaginario collettivo di molti, qual è il personaggio che più istintivamente potremmo classificare come gay o almeno bisex? la risposta è una sola: Lady Oscar. Suo padre voleva un maschietto e lei si è sempre comportata come tale, assumendo cariche e portamento maschili e indossando vestiti da uomo. Ed invece no, Lady Oscar è l'eccezione che conferma la regola, la prova indissolubile, soprattutto in tempi come questi, che una donna può essere tutto ciò che vuole, anche un cavaliere, senza che questo debba per forza definire la sua sessualità. Il suo amore per André, seppur privo degli stereotipi da damigella e principe, è forte ed estremamente eterosessuale. Risultato di questa analisi? Niente è, fortunatamente, come sembra. 

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