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Mark Hamill ricorda Carrie Fisher: ‘si sentiva ancora una ventenne’

Durante la presentazione del documentario The Director and the Jedi al SXSW Festival di Austin, Mark Hamill è salito sul palco insieme al regista Rian Johnson nel ricordo di Carrie Fisher.

Carrie Fisher e Mark Hamill

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In questi giorni ad Austin, in Texas, si sta tenendo l’ SXSW Festival e proprio durante la kermesse è stato presentato il documentario The Director and the Jedi, mash-up di inediti filmati sul dietro le quinte della lavorazione di Star Wars: Gli ultimi Jedi, che sarà inserito come contenuto speciale dell’edizione home video del lungometraggio in uscita l’11 aprile in Italia.

A presentare il docufilm alla kermesse è stato il cineasta Rian Johnson a cui si è aggiunto, verso la fine dell’incontro, lo storico interprete di Luke Skywalker, Mark Hamill, che grazie alle domande dei presenti ha ricordato ancora una volta sua compianta "principessa" e amica Carrie Fisher, morta a dicembre del 2016.

“Durante le riprese” ha raccontato Hamill “io e Carrie ci guardavano e ci dicevamo: ‘non è incredibile che siamo di nuovo sul set di Star Wars?’”. Inoltre l’attore ha anche confessato che, dall’alto dei suoi 60 anni Carrie continuava a ripetergli:

Nella mia testa ho ancora 20 anni.

Johson, dal canto suo, ha ammesso lo storico volto della Principessa Leia purtroppo non ha mai potuto vedere il montaggio finale di Star Wars: Gli ultimi jedi e quanto sia stata perfetta la sua interpretazione forte anche di molte pungenti battute da lei suggerite.

L'attrice Carrie FisherLucasFilm

Durante l’incontro, inoltre, è stata anche toccata la polemica riguardante l’evoluzione del personaggio di Luke, non troppo apprezzata dai fan del franchise, e lo stesso Hamill si è detto pentito dei dubbi espressi in merito dichiarando di aver compreso il motivo di alcune scelte del cineasta, oggettivamente adatte all’evoluzione di una saga che “deve crescere”:

Ho avuto un ingresso meraviglioso nell'episodio VII, ho avuto una meravigliosa uscita nell'episodio VIII, non potevo chiedere di più. Tranne il merchandising.

Rian Johnson, invece, ha ribadito che Luke è stato trattato come un eroe epico degno di poemi come Beowulf. D’altronde, ha sottolineato:

I miti non sono fatti per vendere action-figures, sono fatti per riflettere sui cambiamenti più difficili che attraversiamo nella vita.

Che ne pensate delle parole di Johnson e dell'evoluzione del personaggio di Luke? Fatecelo sapere nei commenti!

Via Cnet

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