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Come viaggiare sicuri: i consigli della Farnesina

Viaggiare in sicurezza è, soprattutto oggi, molto importante. Grazie alla Farnesina, è possibile restare aggiornati sui possibili rischi e sulle precauzioni da prendere prima di un viaggio all’estero. Scopriamo di più.

Persone all'aeroporto

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Viaggiare sicuri è, soprattutto oggi, un tema estremamente importante. Grazie alla Farnesina e ai suoi consigli, si può restare costantemente aggiornati sui possibili rischi a cui cittadini italiani vanno incontro recandosi all’estero e anche sulle precauzioni da prendere prima di un viaggio. Sul sito della Farnesina è visionabile la mappa del mondo in cui sono segnalate le zone interessate da conflitti, emergenze sanitarie o notizie rilevanti per i turisti: naturalmente, è possibile trovare estesa documentazione sulle eventuali vaccinazioni necessarie e su tutto ciò che occorre sapere prima di partire. E, allora, come viaggiare sicuri? Vediamo di fare il punto sui passaggi fondamentali, indicando anche le mete meno sicure.

Farmaci e documentazione sanitaria 

Kit del pronto soccorso

Per viaggiare sicuri, è necessario essere a conoscenza di alcune misure riguardanti la salute, da attuare prima della partenza. Per i viaggiatori che desiderano visitare Paesi in via di sviluppo è necessario eseguire tre punti fondamentali:

  • Un consulto medico;
  • La preparazione dei farmaci da portare in viaggio;
  • L’organizzazione dei documenti e dei certificati necessari.

Come prima cosa è, infatti, consigliabile recarsi presso un ambulatorio o il proprio medico curante, prima del viaggio: tale consulto dovrà avvenire almeno 4-6 settimane prima della partenza e, preferibilmente, prima se riguarda un viaggio per motivi di lavoro e di lunga durata. Il consulto servirà per ottenere informazioni in merito ai più importanti fattori di rischio e, dunque, anche a vaccinazioni, eventuali farmaci antimalarici da assumere o altri medicinali da portare in viaggio.

La preparazione dei farmaci da viaggio è necessaria, in special modo nel caso di viaggi in quei Paesi che hanno una bassa qualità di servizi sanitari. In questo caso, la scelta dei prodotti dipende dalle caratteristiche del viaggio, oltre che dalla salute di chi viaggia. In linea generale, dovreste portare con voi i seguenti articoli di pronto soccorso:

  • Disinfettanti;
  • Cerotti;
  • Acqua ossigenata;
  • Bende;
  • Repellenti;
  • Materiale sterile;
  • Termometro;
  • Zanzariera;
  • Disinfettanti per l’acqua.

Le medicine da portare, generalmente, sono le seguenti:

  • Analgesici, come il paracetamolo;
  • Antibiotici ad uso intestinale, come paromomicina o neomicina;
  • Polvere o creme antifungine;
  • Pomate o compresse antistaminiche;
  • Siringhe sterili e aghi;
  • Antibiotici a largo spettro, come amoxicillina-clavulanato, ciprofloxacina o levofloxacina;
  • Farmaci antimalarici;
  • Pomate oftalmiche antibiotiche;
  • Pomate antistaminiche e/o cortisoniche per punture di insetto o scottature;
  • Antiacidi;
  • Antidiarroici;
  • Farmaci normalmente assunti.

Per quanto riguarda i documenti, è opportuno ricordare che determinate condizioni croniche necessitano di alcuni certificati, come nel caso di:

  • Certificazioni che attestino il bisogno di trasportare dispositivi medicali, come siringhe;
  • Vaccinazioni o esenzioni dalle vaccinazioni come la febbre gialla, per quei Paesi in cui è obbligatoria;
  • Certificati che attestino il bisogno di assumere determinati farmaci;
  • Tessera Europea di Assicurazione Malattia, consegnata a tutti i cittadini italiani, se si decide di viaggiare in Europa.

Quest’ultimo è un documento che dà diritto all’assistenza sanitaria gratuita, nei Paesi dell’Unione Europea e in Svizzera.

Precauzioni alimentari e igieniche

Viaggiare sicuri: attenzione all'acqua da bereHD

Le precauzioni da prendere riguardano, soprattutto, l’alimentazione: non è raro, infatti, che viaggiando si possa incorrere in disturbi gastroenterici, sebbene spesso non siano gravi e si risolvano spontaneamente in pochi giorni.

Non sempre tali disturbi dipendono dall’ingestione di cibo non salubre, ma ciò può dipendere anche dall’apparato digerente che necessita di maggiore tempo per abituarsi a una diversa alimentazione. Il consiglio è, quindi, quello di prestare maggiore attenzione, soprattutto per quanto concerne i bambini, le donne in gravidanza e gli anziani.

Nei Paesi caldi o dove le condizioni igieniche non sono ottimali, per evitare il rischio di infezioni alimentari – la temperatura elevata, ad esempio, agevola la moltiplicazione di microrganismi – è bene seguire le seguenti regole:

  1. Evitate i cibi crudi, soprattutto carne e pesce: le alte temperatura della cottura attenuano il rischio;
  2. Acquisite informazioni sulla meta del viaggio: avere più informazioni circa il livello igienico generale potrebbe essere di aiuto per capire cosa aspettarsi;
  3. Ricordate che gli alimenti contaminati possono mantenere odore, sapore e colore normale: la presenza di microrganismi patogeni non è, infatti, sempre evidente.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha indicato, inoltre, alcuni punti base per la prevenzione delle malattie trasmissibili assumendo cibi:

  1. Bere, esclusivamente, acqua e bevande sigillate e imbottigliate: l’acqua dovrà, infatti, essere tossicologicamente e microbiologicamente pura e solo quelle imbottigliate sono sottoposte a controlli di sicurezza e igiene, ma controllate l’integrità di tappo e sigillo prima del consumo;
  2. Consumare frutta e verdure crude solo dopo averle sbucciate e lavate con acqua imbottigliata e, dunque, sicura: sbucciando e lavando tali alimenti ridurrete il rischio di ingerire sostanze dannose come pesticidi, additivi o vari inquinanti, ma ricordate di lavarle sia prima che dopo la manipolazione per una garanzia maggiore;
  3. In assenza di acqua potabile, consumare acqua soltanto dopo bollitura – circa un minuto - o con aggiunta di qualche disinfettante diluendo, ad esempio, 1 cucchiaino di varechina in 1 litro d’acqua da lasciare riposare 1 ora prima del consumo: l’acqua dovrà essere portata a una temperatura di almeno 100°C - così da far morire tutti gli agenti patogeni, come batteri, microbi e virus – mentre la soluzione disinfettante potrà essere utilizzata anche per lavare stoviglie o biancheria;
  4. Consumare cibi ben cotti e caldi: le norme igieniche prevedono che la temperatura sia quella di almeno 60°C-70°C e che i cibi cotti vengano consumati ancora caldi per evitare che la flora microbica si ricostituisca;
  5. Evitare di aggiungere ghiaccio alle bevande: la forma solida dell’acqua potrebbe essere veicolo di malattie;
  6. Non consumare pesce, carne o frutti di mare crudi o poco cotti: alimenti come questi sono facilmente deteriorabili, in quanto ricchi di nutrienti come grassi, proteine e zuccheri;
  7. Non bere latte o consumare latticini non pastorizzati: la pastorizzazione serve, infatti, ad aumentare il tempo di conservazione degli alimenti;
  8. Non comprare alimenti dai venditori ambulanti: non sono rari i casi in cui le norme igieniche più semplici non vengono rispettate;
  9. Curare l’igiene personale: utilizzate acqua potabile per lavarvi i denti, lavatevi sempre le mani con acqua e sapone o disinfettanti per mani a base di alcool.

L’assicurazione di viaggio e sanitaria

Famiglia dentro ad un cuoreHD

Per quanto riguarda l’assicurazione di viaggio, è raccomandata caldamente una sua stipulazione. I cittadini italiani che si spostano all’interno dell’Unione Europea, in Svizzera, Norvegia, Islanda, Liechtenstein e in quei Paesi con cui sono state stipulate delle convenzioni specifiche, sarà possibile fruire di un’assistenza sanitaria diretta presentando la documentazione necessaria.

Per tutti i Paesi con cui non esistono accordi, invece, serve munirsi di un’assicurazione sanitaria con un massimale che sia adeguato, in modo tale da coprire le spese delle cure mediche e delle terapie che potrebbero essere effettuate presso strutture ospedaliere e sanitarie, ma anche di un eventuale trasferimento aereo per il rimpatrio o lo spostamento del malato.

Le malattie infettive più diffuse

un Virus

Le malattie infettive più diffuse e i rischi più frequenti per un viaggiatore variano in base all’area geografica interessata, oltre che al periodo dell’anno. Tra le malattie da segnalare, a cui prestare attenzione, ci sono:

  • Colera;
  • Dengue;
  • Chikungunya;
  • Diarrea del viaggiatore;
  • Epatite A;
  • Epatite B;
  • Epatite E;
  • Malaria;
  • Febbre tifoide;
  • Febbre gialla;
  • Meningite meningococcica;
  • Encefalite giapponese;
  • Schistomiasi.

Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale fornisce informazioni sui Paesi stranieri, comprese quelle in merito alle condizioni e agli eventuali rischi per l’incolumità di chi intraprende viaggi all’estero.

Sia per quanto riguarda i soggetti sani che per le donne in gravidanza, i bambini e gli anziani, è consigliato rivolgersi al medico curante prima di intraprendere un viaggio, così da valutare rischi, eventuali vaccinazioni da effettuare e quali farmaci portare con sé.

I documenti per i soggiorni all’estero

un Passaporto

Prima di partire per l’estero, si consiglia di munirsi sempre di:

  • Passaporto;
  • Carta d’identità;
  • Visto, se richiesto dal Paese di destinazione.

Il passaporto è il principale documento da avere con sé, essendo riconosciuto universalmente; mentre, alcuni Paesi potrebbero non accettare la sola carta d’identità: per tale motivo, il consiglio è quello di chiedere informazioni in merito alle Ambasciate e agli Uffici Consolari dei Paesi di destinazione.

I Paesi in cui è sconsigliato viaggiare

Cartina dei Paesi del mondoHD

Quali sono i Paesi a rischio? La lista dei Paesi sconsigliati dalla Farnesina è in costante aggiornamento e include quelle nazioni in cui è meglio non recarsi, se non per assoluta necessità. Le motivazioni possono essere molteplici:

  • Situazione igienico-sanitaria precaria e malattie: ad esempio, la febbre gialla in Africa sub-sahariana e in alcuni Paesi dell’America del Sud, l’Africa centrale per la malaria o il Medio Oriente per il Dengue;
  • Possibili disastri climatici, come terremoti, tifoni e uragani;
  • Condizioni interne instabili, come per i Paesi a rischio terrorismo: sono sconsigliati la Siria e lo Yemen, ad esempio.

È, dunque, necessario prestare molta attenzione e, in caso di problemi, rivolgersi al consolato italiano.

A seguire, invece, i Paesi di interesse turistico verso i quali potete viaggiare seguendo con attenzione alcune precauzioni.

Come viaggiare sicuri in Egitto

Sfinge egizia

Ad oggi, nel Paese, la situazione di sicurezza è abbastanza critica e, per tale ragione, si raccomanda di prestare particolare attenzione: a causa del rischio terrorismo, è opportuno che ogni italiano che si rechi in Egitto sia consapevole del fatto che azioni terroristiche e tensioni politiche possono colpire in ogni parte del Paese; motivo per cui, su tutto il territorio egiziano, è stato proclamato lo stato di emergenza.

Meglio evitare i viaggi non indispensabili in località diverse dai resort collocati a Sharm el-Sheik, sulla costa continentale del Mar Rosso, in quelli dell'Alto Egitto e nelle zone del Mar Mediterraneo, dove è necessario mantenere comunque alta la soglia di attenzione. Attenzione ai luoghi pubblici ed è, inoltre, consigliabile affidarsi a tour operator e agenzie di viaggi che possano fornire itinerari di viaggi più sicuri.

Per entrare in Egitto, la documentazione necessaria include:

  • Passaporto, con validità residua di almeno 6 mesi alla data di arrivo;
  • Solo per turismo, carta d’identità valida per l’espatrio con validità residua superiore ai 6 mesi, con 2 foto formato tessera che servono per ottenere il visto che si richiede alle autorità di frontiera all’arrivo in Egitto;
  • Visto d’ingresso, obbligatorio e da richiedere presso Consolati, Ambasciata d’Egitto, negli aeroporti oppure online.

Per evitare qualunque tipo di problema, il consiglio è, comunque, quello di portare con sé il passaporto.

Registrate, inoltre, i dati del vostro viaggio sul portale Dove Siamo Nel Mondo e mantenete un comportamento – incluso l’abbigliamento – rispettoso della cultura e della religione musulmana.

Sono consigliabili le vaccinazioni contro:

  • Epatite A;
  • Epatite B;
  • Tetano;
  • Febbre tifoide.

È necessario, comunque, chiedere il parere al proprio medico e prestare attenzione all’alimentazione, come spiegato prima. Stipulate una polizza assicurativa che preveda la copertura di spese mediche ed eventuale rimpatrio.

Le precauzione per viaggiare in Turchia

Mausoleo in Turchia

L’ingresso in Turchia, per motivi turistici, è consentito per un massimo di 90 giorni nell’arco di 180 giorni e, in questo caso, non è necessario alcun visto.

È possibile entrare in Paese anche con la sola carta di identità valida per l’espatrio e con una validità minima di 5 mesi. Per qualunque dubbio, rivolgetevi all’Ambasciata o al Consolato del Paese in Italia o presso la vostra agenzia di viaggi di riferimento.

Massima cautela negli spostamenti per via della situazione delicata del Paese, ricordandovi di seguire le indicazioni delle Autorità locali e di preferire sempre le zone principali a quelle disabitate. Registrate, anche in questo caso, i dati del vostro viaggio sul portale Dove Siamo Nel Mondo.

Il Paese è, inoltre, a forte rischio sismico, oltre che criminale e terroristico: la Farnesina raccomanda di prestare attenzione nelle zone ad elevata frequentazione a Istanbul e Ankara e nelle più famose mete turistiche del Paese, oltre che nelle zone al confine dove è elevato il rischio di sequestri.

In linea generale, le strutture sanitarie sono soddisfacenti, soprattutto quelle private. Si raccomanda di stipulare una polizza assicurativa prima della partenza, che preveda la copertura delle spese mediche. Parlate, inoltre, con il medico per eventuali consigli su vaccinazioni e alimentazione, per evitare disturbi tifoidei e gastrointestinali.

Vacanze sicure in Marocco

Ait-ben-haddou in MaroccoHD

Per giungere in Marocco, è sempre obbligatorio il passaporto in corso di validità. Per ulteriori informazioni sulla documentazione che occorre per l’ingresso nel Paese, contattate l’Ambasciata del Regno del Marocco in Italia.

Anche in questo Paese, è elevato il rischio terrorismo, per cui il consiglio è sempre quello di prestare molta attenzione, evitando viaggi non indispensabili a Dakhla e Laayoune, oltre che nel resto della regione del Sahara occidentale, al confine meridionale con l’Algeria, alla frontiera meridionale con la Mauritania e il Mali e nei quartieri periferici di Casablanca.

Si consiglia di registrare i dati del viaggio sul solito portale Dove Siamo Nel Mondo e osservare un comportamento rispettoso di usi e religione, restando in contatto e chiedendo consigli anche alla propria agenzia di viaggi.

La situazione sanitaria è soddisfacente, per quanto riguarda il privato, ma si raccomanda la stipula di un’assicurazione prima di intraprendere il viaggio. Previo parere medico, sono necessarie le vaccinazioni contro:

  • Rabbia;
  • Epatite A;
  • Epatite B.

Cercate di seguire le norme igieniche prima spiegate, per evitare disturbi gastrointestinali.

Viaggiare sicuri alle Maldive

Mare delle Maldive

Per entrate alle Maldive, è necessario il passaporto elettronico, la cui validità residua dovrà essere di 6 mesi. È necessario anche un visto d’ingresso di 30 giorni, concesso in aeroporto al momento dell’ingresso alle Maldive, per cui dovrete:

  • Compilare un modulo prestampato;
  • Consegnare 2 fototessere all’Autorità locale Ufficio Immigrazione entro 30 giorni dall’arrivo;
  • Dimostrare una prenotazione presso una struttura alberghiera.

Anche in questo Paese vige il coprifuoco, ma nella capitale Malé, dove si sconsigliano viaggi. Registrate i dati del viaggio sul portale Dove Siamo Nel Mondo e adoperate la massima cautela, attenendovi alle leggi e usanze vigenti.

Le strutture sanitarie del Paese non sono paragonabili a quelle presenti in Europa e in molti villaggi non è presente neppure un medico, per cui è possibile che siano necessari trasferimenti di emergenza anche verso altri Paesi. È consigliabile stipulare una polizza assicurativa prima della partenza, sebbene si siano verificati casi in cui alcuni malati – anche se in possesso di copertura assicurativa sanitaria - non sono stati trasferiti con celerità.

Viaggiare sicuri in Thailandia

Monolitico in Thailandia

Per entrare nel Paese, è necessario essere in possesso di:

  • Passaporto: con validità residua di almeno 6 mesi al momento dell’arrivo, oltre ad almeno due pagine libere rimanenti;
  • Visto d’ingresso: questo non occorre per soggiorni per motivi di turismo non superiori ai 30 giorni.

Si consiglia, inoltre, di stipulare la polizza assicurativa sanitaria che preveda la copertura delle spese mediche e un eventuale rimpatrio del malato: lo standard qualitativo delle strutture ospedaliere pubbliche è buono e quello delle cliniche private ottimo.

Elevato è il rischio terrorismo in zone come le Province del Sud di Yala, Pattani e Narathiwat, nonché nei Distretti di Nathawee, Jana, Thepha e Sabayoi e nella Provicnia di Satun, dove è sconsigliato recarsi. È necessario, poi, prestare attenzione alle zone al confine con Laos, Birmania e Cambogia. Infine, non dimenticate di registrare i dati del viaggio sul portale Dove Siamo Nel Mondo.

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