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I Negrita tornano con Desert Yacht Club: ‘Il presente a modo nostro’

‘Vecchi noi? Neanche per sogno!’ Spirito temerario, introspezione e attualità: i Negrita tornano in piena forma con il nuovo album Desert Yacht Club. Dagli USA alle sponde dell’Arno. Ecco che cosa la band ci ha raccontato.

Negrita presentano Desert Yacht Club

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Desert Yacht Club è un disco nato in “tre tende e due roulotte in mezzo al deserto, dove si vivono le quattro stagioni in modo estremo completamente isolati”. A firmare le undici canzoni contenute in questo progetto sono i Negrita, che tornano dopo un “periodo di ricostruzione, di rigenerazione anche umana” con un album che porta a dieci la discografia in studi della band.

Anticipato da Adios paranoia e Scritto sulla pelle, Desert Yacht Club è prodotto da Fabrizio Barbacci ed è un riuscito condensato di suoni dalla riconoscibilità immediata. Raccontano Pau & Co.: “Con questo disco vogliamo interpretare il nostro tempo, questi anni, a modo nostro. Siamo camaleontici e non potete chiederci di non cambiare, ma qualcosa di riconoscibile c’è sempre.”

Cover album Negrita Desert Yacht Club

È questa, dunque, la miscela sostanziale dell’album, tra adrenalina e riflessione, consapevolezza e spirito libero. In fondo, l’oasi ricreativa nel deserto californiano in cui le canzoni hanno preso forma è il luogo perfetto in cui “concentrarsi continuamente su quello che stai facendo e guardarsi dentro.”

L’isolamento diventa, quindi, occasione di immersione profonda nella vita e nell’attualità, di cui leggere e quasi sputare fuori il senso autentico. “Consideriamo questo disco un lavoro da outsider, al di là della moda musicale del momento, anche se è figlio di questi anni”, ha dichiarato il gruppo in un incontro stampa milanese alla viglia della release.

“La nostra musica parla di contemporaneità – ha continuato – ma allo stesso tempo parliamo della vita e dell’esistenza. All’interno c’è di tutto: il romanticismo, la rabbia, la disillusione, l’amore. Abbiamo una mentalità forse un po’ classica da questo punto di vista, ma non ci limitavamo mai e ci mettiamo sempre passione; questo produce un ventaglio di risultati diversi.” E la visceralità con cui i Negrita vivono e abitano la musica si sente bene in ogni loro progetto.

Negrita

Come siete arrivati a Desert Yacht Club?
Venivamo da un periodo fuori forma, sia mentale sia fisica, e qualcuno di noi pensava anche di lasciare. Come reazione, invece di sbattere la porta in faccia, abbiamo preferito il coraggio e rimesso in gioco certi valori. È un disco che guarda più ai dischi che abbiamo fatto rispetto a quello che saremo in futuro.

Che cosa significa oggi, per voi, essere i Negrita?
Essere una band significa anche avere sintonia tra tutti noi, significa avere tutti un progetto per evitare di andare fuori fuoco. Questa volta, grazie anche alla tecnologia, ci siamo messi in testa di condividere delle playlist e delle novità che ciascuno di noi ha ascoltato. Quello è diventato il nostro linguaggio comune a cui attingere, che comprende anche cose che non hanno niente a che vedere con il rock classico. Del resto, da vent’anni almeno, il rock internazionale non propone riferimenti importanti, secondo noi.

Ci siamo aperti a molti altri generi, avendo nel DNA il blues del Delta e i Rolling Stones fino alle sponde dell’Arno.

E come vi confrontate con il mondo attorno, in una società che sta cambiando come raccontate anche nelle vostre canzoni?
Siamo persone che ascoltano quello che sta succedendo attorno. Siamo arrivati a 50 anni e ci sono in atto grandi cambiamenti, ovunque c’è un vento nuovo. Che sia positivo o negativo lo giudicheranno i posteri. L’importante è che ci sia questo sentore di cambiamento perché senza saremmo degli zombie.

Anche la paternità, certo, ha influito. Sicuramente servono passione ed entusiasmo per affrontare il passaggio di generazione ma il nostro spirito è sempre temerario e descriviamo questi tempi non abbiamo paraocchi, a modo nostro, con la mentalità sempre aperta.

I tempi che sono stati sono il passato e il futuro lo vedremo: è il presente che ci interessa.
Vecchi noi? Neanche per sogno!

Come vedete i giovani di questi Anni Duemila?
Oggi i modelli che la società impone sono confusi e inquinati, ma le fondamenta dell’esistenza quanto sono evidenti. Per questo crediamo che accendere i riflettori su certe cose, anche con la musica, permetta di dare gli strumenti per leggere quello che ci circonda e intraprendere un percorso umano con basi più solide. Il pericolo è che stiamo annacquando tutto in nome dei social.

Quale pubblico volete raggiungere con questo album?
Se in Non torneranno più parliamo ai nostri coetanei lasciando uno spiraglio al rimpianto – ma solo per un giorno –, siamo genitori e ci è venuto naturale scrivere anche ai nostri figli, a chi ha 30 anni meno di noi. In La Rivoluzione è avere 20 anni utilizziamo nel bridge una frase di Gandhi per dire ai ragazzi di oggi: “Pensate come volete ma è essenziale che capiate che quella è l’età giusta per cambiare le cose.”

Se diamo ai giovani gli strumenti giusti, possono prendere a schiaffi il presente.

Di seguito la tracklist di Desert Yacht Club:

  1. Siamo ancora qua
  2. No Problem
  3. Scritto sulla pelle
  4. Non torneranno più
  5. Voglio stare bene
  6. La rivoluzione è avere 20 anni
  7. Milano stanotte
  8. Ho scelto te
  9. Adios paranoia
  10. Talkin’ To You (Featuring Ensi)
  11. Aspettando l’alba

Appuntamenti instore e prossimi live

In occasione della pubblicazione di Desert Yacht Club, i Negrita incontrano i fan in una serie di appuntamenti instore:

  • 9 marzo – Firenze Feltrinelli red, Piazza della Repubblica ore 18:30
  • 10 marzo – Roma Feltrinelli, via Appia Nuova ore 17:00
  • 11 marzo – Napoli Feltrinelli, piazza dei Martiri ore 17:00
  • 12 marzo – Bari Feltrinelli, via Melo ore 18:30
  • 13 marzo – Milano Feltrinelli, piazza Piemonte ore 18:30
  • 14 marzo – Bologna Feltrinelli, piazza Ravegnana ore 18:00

In calendario anche tre concerti nei palasport italiani: il 10 aprile a Bologna (Unipol Arena), il 12 aprile a Roma (Palalottomatica) e il 14 aprile a Milano (Mediolanum Forum). I biglietti sono in prevendita tramite i circuiti abituali.

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