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Susan Sarandon su Paul Newman: 'Mi diede una parte del suo stipendio'

Era il 1998, due decenni prima di Time's Up e di #MeToo. Paul Newman rinunciò a una parte del suo salario in favore di Susan Sarandon, sua compagna di set in un film. Grazie al gesto dell'attore, i due ebbero una paga equa.

Susan Sarandon e Paul Newman in Twilight

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I tempi stanno cambiando. Le donne, a Hollywood e non solo, lottano con maggiore consapevolezza per vedere riconosciuti i propri diritti, specialmente sul lavoro. Dopo lo scandalo Weinstein - complice la nascita di movimenti quali #MeToo e Time's Up - è possibile parlare davvero di una ventata di novità, di un vero e proprio stravolgimento degli equilibri che fino ad oggi hanno regolato il mondo del cinema, basato su assurde dinamiche di potere.

Eppure, il 'pay gap' continua a regnare indisturbato: le donne, nello spettacolo così come in gran parte dei settori lavorativi, guadagnano meno dei loro colleghi uomini.

Proprio loro, gli uomini, possono rivelarsi dei grandi alleati. In queste ore ne ha parlato una delle più grandi sostenitrici del movimento Time's Up, Susan Sarandon. Nel corso di un'intervista rilasciata a BBC, l'attrice ha ricordato un gesto inestimabile compiuto nei suoi riguardi dal compianto Paul Newman. Nel 1998 i due lavorarono insieme a un film - la Sarandon non specifica quale, ma dovrebbe trattarsi del thriller Twilight - e venne riservato loro un trattamento decisamente diverso nel momento di corrispondere il salario.

Paul Newman e Susan SarandonHD

Stando alle parole dell'attrice, la produzione avrebbe dovuto applicare il "favoured nations", ossia un accordo che impegna i producer a retribuire nello stesso modo tutti gli attori principali di un film. In realtà, però, ci si riferiva esclusivamente agli uomini.

Quando me ne resi conto, Paul Newman fece un passo avanti e mi disse: 'Beh, vorrà dire che ti donerò parte del mio stipendio'. Era un vero tesoro.

Susan SarandonHD

Oltre a rivolgere un pensiero all'iconico attore scomparso, riconoscendone la grandezza e la levatura morale, Susan Sarandon ha anche espresso il proprio punto di vista in merito ai cambiamenti che stanno scuotendo lo showbiz. L'attrice ha le idee chiare: la posizione delle donne è cambiata, ma ciò non toglie che si innescheranno sempre giochi di potere e sesso a Hollywood.

Il divano del produttore continuerà a esistere. Ciò che scomparirà è lo scambio indesiderato, ma penso anche che concedersi sessualmente o voler avere dei rapporti sessuali con una persona potente sia una scelta personale. Quello che non vogliamo è lo sfruttamento e gli Harvey Weinstein del mondo gravare sulle nostre teste.

Il tempo dei predatori è davvero scaduto?

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