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La Dolce Vitti, una mostra dedicata alla celebre attrice

La Capitale torna ad omaggiare in una grande esposizione fotografica le vite, le svolte, lo stile, i film di Monica Vitti, l’artista e la donna più amata dagli italiani.

"La Dolce Vitti", mostra fotografica e multimediale ideata e organizzata da Istituto Luce Cinecittà

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In mostra a Roma i mille volti della sua attrice più amata e moderna: Monica Vitti. “La dolce Vitti” è il titolo della mostra fotografica e multimediale dedicata a una delle artiste che ha segnato la storia del cinema italiano, con i suoi occhi sinceri e quella voce inconfondibile.

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L'esposizione sarà aperta al pubblico a Roma, al Teatro dei Dioscuri al Quirinale fino al 10 giugno. Monica Vitti è stata una grande interprete, dal talento unico. Musa del regista Michelanelo Antonioni. Insieme hanno formato un sodalizio artistico e sentimentale unico. Il regista impegnato la dirige in capolavori come L'avventura, La notte, L'eclisse, Deserto rosso. Film che per primi affrontano le nevrosi, i sentimenti in crisi. In una sola parola il cinema esistenziale. Come disse Monica Vitti, raccontando la loro speciale unione:

Per me è stato un padre, un fratello, un amico. Era tutta la mia vita, perché mi sentivo estremamente sicura vicino a lui, poi mi guardava con degli occhi che erano talmente pieni di attenzione... Le storie sono nate dalla nostra vita, da lui e da me. Tutto cominciò insieme.

Curata da Nevio De Pascalis, Marco Dionisi e Stefano Stefanutto Rosa, ideata e organizzata da Istituto Luce Cinecittà, l'esposizione esplora l'universo artistico e le diverse anime di Maria Luisa Ceciarelli in arte Monica Vitti. E lo fa seguendo diverse tappe: dalla formazione presso l’Accademia d’arte drammatica Silvio D’Amico dove incontrerà il suo grande maestro, quello che per primo coglierà il talento comico quando lei voleva, invece, voleva essere soprattutto drammatica, Sergio Tofano. Sul palco, insieme fra gli altri a Giorgio Albertazzi diretta da Zeffirelli e anni dopo con Rossella Falk;

Monica Vitti e Michelangelo Antonioni

Dal doppiaggio con la sua voce roca e sgranata. Quando viene scelta da Antonioni per doppiare il personaggio interpretato da Dorian Gray ne Il grido. È l’inizio, il suo debutto al cinema. La mostra prosegue con la svolta della commedia. Sarà Blasetti a volerla come interprete brillante e comica, poi Mario Monicelli ne La ragazza con la pistola, uscito 50 anni fa, proseguendo con i più grandi Scola, Risi, Steno, Salce, per 40 film tra anni '60 e '70.

Monica Vitti in una immagine della mostra

Un viaggio immaginifico tra documenti inediti, copertine, rare immagini e foto, interviste video e apparizioni televisive. Monica Vitti con Alain Delon o a fianco di Alberto Sordi, che l’ha eletta sua compagna ideale in titoli come Polvere di stelle, Amore mio aiutami, Io so che tu sai che io so. E interventi di amici e colleghi, come Giancarlo Giannini, Michele Placido e Dacia Maraini. Senza dimenticare la trasformazione, nell’ultimo periodo, della Vitti come autrice e regista con gli altri due grandi amori e compagni di vita, Carlo Di Palma, e il marito, Roberto Russo.

Una foto dal set di Deserto rossi con Antonioni

L’ultimo spazio dell’esposizione regala, grazie ai materiali delle Teche Rai, momenti di un altro ‘genere’ della Vitti: la Televisione. Apparizioni, sketch, interviste-confessioni. La grande artista, oggi 86enne, ammalata da tempo, si è ritirata dalle scene dall'inizio degli anni '90 ed è apparsa in pubblico per l'ultima volta nel marzo del 2002, alla prima teatrale italiana di Notre-Dame de Paris a Roma.

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