Stai leggendo: I Paesi in cui una donna ha più vantaggi a livello lavorativo

Letto: {{progress}}

I Paesi in cui una donna ha più vantaggi a livello lavorativo

La società InterNations ha fatto un sondaggio sul livello di soddisfazione lavorativa nel mondo. In questa classifica l'Italia è assente: ecco dove andare per migliori condizioni di lavoro femminile.

Donne e lavoro

4 condivisioni 0 commenti

Forti e determinate nel far valere i propri diritti, le donne sono ancora svantaggiate sul lavoro. Per non parlare poi di una forte discriminazione di genere che si aggira ancora come uno spettro in Italia. Da un'analisi di Il Sole 24 Ore, infatti, le donne manager rappresentano il 22% rispetto ai colleghi uomini che al contrario fanno parte di quel 78,04% delle persone con un ruolo di leadership.

Da una ricerca condotta da InterNations pubblicata su Business Insider Uk - che rappresenta la più grande community internazionale delle persone che vivono e lavorano all'estero - sono stati rilevati nove Paesi in cui le donne hanno più possibilità di intraprendere una carriera lavorativa di successo. La società InterNations ha chiesto, infatti, a più di 14mila espatriati - in rappresentanza di 174 nazionalità residenti in 191 Paesi - di valutare 43 aspetti della vita come il livello salariale, l'orario di lavoro o la prospettiva di fare carriera. In questa classifica l'Italia è assente. Vi riveliamo quali sono le nove zone del mondo e quali invece i motivi che creano insoddisfazione e perciò una richiesta di maggiori diritti.

Lussemburgo

Per la sicurezza: uno dei fattori più importanti per una donna sul posto di lavoro è senza dubbio la sicurezza. L'86% delle donne intervistate da InterNations ha dichiarato, infatti, di sentirsi al sicuro in Lussemburgo: uno dei Paesi con il più alto livello di protezione nei loro confronti. Oltre a essere fra i più ricchi al mondo (la sua economia si basa in prevalenza sul settore bancario) è anche una delle zone in cui il rischio di criminalità è molto basso.

Il Paese dà opportunità alle donneHD

Dal rapporto di InterNations il 93% delle donne espatriate si sentono positive nei confronti dell'economia lussemburghese. Inoltre si trova in quarta posizione per quanto riguarda la parità di genere in termini di trattamento economico.

Taiwan

Per le prospettive di fare carriera. Fra le donne italiane, c'è insoddisfazione causata dall'impossibilità di avere ruoli di leadership nelle aziende. Tanto che, per esempio, Roma e Milano sono le città in cui ci sono meno uguaglianze rispetto alle altre città europee. L'Italia, però, vanta il ranking più alto per quanto riguarda il trattamento economico fra uomini e donne.

Le donne in Taiwan fanno carrieraHD

Dai risultati di InterNations Taiwan è uno dei Paesi che dà maggiori prospettive di lavoro ed è anche fra i più quotati al mondo. Il 62% delle donne che hanno risposto al sondaggio hanno dichiarato, infatti, di sentirsi positive su questo aspetto. È necessario, però, considerare che al di là dei numeri i pregiudizi e stereotipi sono ancora ben radicati.

Germania

Per l'uguaglianza. Il 90% delle donne che ha risposto al sondaggio di InterNations ha dichiarato di sentirsi soddisfatta di lavorare in Germania. I motivi sono diversi: dalla situazione economica positiva della nazione alla possibilità di ottenere importanti incarichi. Molte sono le donne dipendenti delle aziende, alcune rivestono ruoli dirigenziali.

Donne manager in GermaniaHD

In Italia il 78% degli uomini ha una posizione manageriale e questo influisce negativamente sulle donne. Fra i motivi che creano disparità di genere c'è il diritto alla maternità

Ungheria

L'equilibrio tra vita privata e lavoro. L'Ungheria è uno dei Paesi in cui le donne hanno la possibilità di gestire bene sia il lavoro sia la vita familiare. Il 40% si è dichiarato soddisfatto rispetto alla media globale che rappresenta invece il 17%. E questo nonostante il 43% delle donne emigrate in Ungheria guadagna meno rispetto ad altre zone del mondo.

In Ungheria le donne gestiscono bene il tempo liberoHD

Dalla ricerca condotta da InterNations il 33% delle donne ha dichiarato di sentirsi insoddisfatta rispetto al guadagno e a quanto farebbe nel Paese di provenienza.

Bahrein

Per le condizioni lavorative e il salario. Il 73% delle donne ha dichiarato di sentirsi complessivamente soddisfatta della propria condizione lavorativa in Bahrein rispetto a una media globale del 62%. Il 93%, inoltre, ha un lavoro a tempo pieno. Trasferirsi all'estero è ancora vista come una opportunità per migliorare la propria condizione. Le donne, però, rappresentano ancora il 24% delle persone che scelgono di spostarsi per lavoro (un quarto rispetto agli uomini).

Il Bahrein nuovo posto per lavorareHD

Fra i luoghi che affascinano di più c'è proprio il Bahrein in cui sia il livello salariale sia le prospettive di fare carriera sono valutate in modo positivo. Il 65% delle donne, infatti, si sente soddisfatta di aver scelto questo posto.

Australia

Per il rapporto tra orario di lavoro e tempo libero. Uno dei motivi che spinge una donna a trasferirsi in Australia è l'opportunità di saper conciliare bene il lavoro, famiglia e i figli. Dal rapporto InterNations, infatti, il Paese è una delle mete preferite dalle donne che non vogliono rinunciare al tempo libero.

In Australia le donne hanno più tempo per i figliHD

Dalla ricerca emerge anche un altro dato: la donna che cerca soddisfazione professionale e carriera all'estero è considerata ancora con sospetto, quasi fosse una fuggiasca o una persona strana. Questo non accade per gli uomini.

Ecuador

Per le iniziative a favore delle donne. In Ecuador la situazione economica non è delle più favorevoli, non come gli altri Paesi di cui sopra almeno. Il 29% delle donne espatriate, infatti, guadagna molto meno rispetto al Paese d'origine. Uno dei fattori che crea soddisfazione in una donna è l'equilibrio fra la vita e il lavoro. L'Ecuador sembra rispondere bene a questa esigenza.

In Ecuador più diritti per le donneHD

Anche la vice direttrice dell'OnuLakshmi Puri si è complimentata con il governo dell'Ecuador per aver creato nuove possibilità lavorative per le donne e per sostenere l'uguaglianza e i diritti femminili. Fra le azioni intraprese c'è anche la legge per prevenire ed eliminare la violenza di genere.

Nuova Zelanda

Per le condizioni di lavoro dei giovani. Il 61% delle donne che hanno partecipato al sondaggio di InterNations ha affermato che resterebbe volentieri in Nuova Zelanda perché è fra le zone in cui ci sono maggiori occasioni per dedicarsi al tempo libero. Il sessismo, però, è ancora ben radicato, in particolare per quanto riguarda il diritto ad avere figli che non coincide esattamente con il lavoro.

Le donne hanno tempo libero ma devono lottare per i diritti in Nuova ZelandaHD

Tante donne in Nuova Zelanda sentono di dover fare una scelta tra avere figli e fare carriera. Accade, però, in particolare a chi ha un'età superiore ai trent'anni.

Norvegia

Per gli stipendi più alti. Le donne che si trasferiscono in Norvegia hanno dichiarato di essere soddisfatte perché guadagnano di più rispetto a quanto farebbero nel loro Paese di provenienza. La Norvegia, però, non è fra le zone in cima alla classifica a causa dei bassi livelli di felicità. L'aumento dell'occupazione femminile è un dato certo e si attesta al 71% come la Germania.

In Norvegia le donne non sono del tutto feliciHD

Dal report Women in Business 2018 della società Grant Thornton è emerso come a livello mondiale le imprese che hanno almeno una donna manager sono aumentate in un anno dal 66% al 75%. La situazione in Italia, però, non è delle più favorevoli. Da uno studio del Gender Balance realizzato dal Gruppo Sodexo un bilanciamento fra i sessi influenza positivamente sull'andamento di un'azienda.

Commenta

Leggi anche

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.