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I libri più belli di Gabriel García Márquez

Vogliamo festeggiare l’autore latinoamericano Premio Nobel per la Letteratura 1982 con una carrellata dei suoi libri più belli.

Gabriel García Márquez

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Il 6 marzo 1927 nasceva Gabriel García Márquez, autore simbolo del genere letterario chiamato Realismo magico e Premio Nobel per la letteratura nel 1982. Grazie alle sue opere, il mondo ha riscoperto interesse per la letteratura latinoamericana: unendo fatti di cronaca a storie inventate, alternando critica sociale e analisi introspettiva, Gabriel García Márquez ha scritto libri che hanno segnato la letteratura del XX secolo. Ecco allora che il nostro miglior modo di festeggiarlo è segnalarvi le sue opere più belle, importanti e apprezzate.

Nessuno scrive al colonnello

Nessuno scrive al colonnello

Si tratta di un racconto pubblicato nel 1961, che fa parte del Ciclo di Macondo: un mondo creato da García Márquez e che troverà la sua massima espressione in Cent’anni di solitudine. In quest’opera incontriamo un vecchio militare che da anni aspetta di ricevere la pensione. Nell’attesa, per provare a guadagnare qualche soldo, alleva un gallo da combattimento, arrivando persino a sacrificare i propri già scarni pasti per nutrire lui. Una storia semplice, che però ha la forza dei grandi ritratti maschili che caratterizzano la scrittura di García Márquez.

Cent’anni di solitudine

Cent'anni di solitudine

Titolo emblematico del realismo magico, Cent’anni di solitudine valse a Gabriel García Márquez il Premio Nobel per la Letteratura. La saga familiare dei Buendìa si intreccia con quella della città colombiana di Macondo, tra ascese e cadute: una storia non lineare, ma che si muove attraverso diversi livelli temporali. Curioso è che la prima edizione venne stampata in ottomila copie, un numero assai elevato secondo García Márquez, ma che invece furono immediatamente esaurite, segno che questo libro era da subito destinato a diventare una delle opere più significative del Novecento. Inoltre, durante il IV Congresso internazionale della Lingua Spagnola del 2007, è stato votato come la seconda opera più importante scritta in spagnolo. La prima è Don Chisciotte della Mancia.

L’autunno del patriarca

L'autunno del patriarca

Il patriarca protagonista dell’opera è un dittatore di un immaginario stato caraibico: narrandoci la sua biografia e raccontandoci il suo carattere violento e vendicativo, Gabriel García Márquez ci presenta in realtà una più ampia critica a tutti regimi autoritari. Un libro scritto nel 1975, ma ancora molto attuale.

Cronaca di una morte annunciata

Cronaca di una morte annunciata

Basato su un fatto realmente accaduto, Cronaca di una morte annunciata è stato pubblicato nel 1981. Narra della morte, annunciata appunto, di Santiago Nasar: accusato di aver violentato una giovane, l’uomo verrà ucciso dai fratelli di lei. Nonostante costoro avessero dichiarato i loro intenti, nessuno in paese muoverà un dito per salvare l’uomo, che verrà accoltellato. Da questo libro è stato tratto un film nel 1987, interpretato da un grande cast: Rupert Everett, Gian Maria Volonté e Ornella Muti.

L’amore ai tempi del colera

L'amore ai tempi del colera

Un ritratto dell’amore in tutte le sue forme e delle sue mutazioni nel corso del tempo: passione, affinità, routine. Il libro racconta l’estenuante attesa di Fiorentino Ariza, che per cinquantun anni, nove mesi e quattro giorni ha aspettato Fermina Daza. Né il tempo, né le minacce del padre di lei e nemmeno il matrimonio di convenienza di Fermina scalfiscono il suo amore: una storia intensa, che per un volta non porta in primo piano i temi di denuncia sociale cari a Gabriel García Márquez, ma che invece trasmette speranza e ottimismo. In questo ampio lasso di tempo, entrano in scena diversi personaggi, il mondo cambia e l’autore mette a fuoco ogni frammento creando una narrazione densa e coerente. Anche si questo capolavoro della letteratura esiste una trasposizione cinematografica, uscita nel 2007 per la regia di Mike Newell.

Il generale nel suo labirinto

Il generale nel suo labirinto

Il racconto degli ultimi anni di vita di Simón Bolívar, generale eroe dell’indipendenza latinoamericana: gli ideali, gli amori e le vicende che ne segnarono l’esistenza sono affiancati dalle riflessioni dell’uomo sulle proprie sconfitte.

Dell’amore e altri demoni

Dell'amore e di altri demoni

Con questo libro, García Márquez ci porta in Colombia ai tempi dell’inquisizione spagnola: ci racconta di una ragazza, figlia non voluta che il padre, un marchese, fa crescere insieme alla servitù. Se da un lato la madre le rivolge apertamente il suo odio, il padre la ignora, almeno fino a quando la ragazza viene morsa da un cane e si ammala gravemente. L’uomo allora farà di tutto per salvare la figlia: su consiglio del Vescovo la porterà in un convento di monache di clausura, ma qui, pensandola indemoniata, le suore saranno tutt’altro che amorevoli. Tutto cambia con l’arrivo di un giovane prete, che capirà l’origine della malattia della ragazza ed entrerà in forte sintonia con lei.

Notizia di un sequestro

Notizia di un sequestro

L’opera nasce come reportage che vuole narrare uno sconvolgente fatto di cronaca: il sequestro di dieci persone da parte di un gruppo di narcotrafficanti legati a Pablo Escobar. Preoccupati per la legge sull’estradizione, cercarono di ottenere la modifica di questa in cambio del rilascio degli ostaggi, tra cui figuravano anche alcuni personaggi di spicco della società colombiana. Dopo incontri con le persone rapite e poi rilasciate e tre anni di studi, García Márquez pubblica questo libro, che nasce come reportage, ma che grazie al suo stile, assume la forma di un romanzo.

Memoria delle mie puttane tristi

Memoria delle mie puttane tristi

Dopo quasi 10 anni lontana dalla narrativa, García Márquez ci regala un libro intenso, che racconta la scoperta dell’amore, ma non da parte di un ragazzino, bensì di un novantenne. L’anziano protagonista scopre, frequentando una ragazza, la passione del contemplare un corpo nudo senza provare desiderio o pudore. Una visione nuova dell’amore, diverso da quello provato con le varie conquiste di una vita.

Non ci resta che augurarvi buona lettura, certi di avervi consigliato alcuni tra i libri più belli della letteratura mondiale del XX secolo! E voi, volete omaggiare García Márquez condividendo con noi il suo libro che amate di più? O raccontandoci come lo avete scoperto? Fatelo nei commenti!

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