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Nel mito di Dance Dance Dance: Hozier

Giulio Berruti si è esibito in una coreografia davvero complessa sulle note del primo grande successo del cantautore irlandese Hozier. Stiamo parlando di Take me to church, toccante brano contro l’omofobia che ha ottenuto consensi in ogni parte del mondo.

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Hozier: il suo nome può non dirvi molto, ma vi basterà ascoltare le prime note del suo brano più popolare per riconoscerlo immediatamente.

Stiamo parlando di Take me to Church, grande successo del 2013 di questo giovanissimo cantautore irlandese.

Portami in chiesa pregherò come un cane davanti al reliquiario delle tue bugie ti dirò i miei peccati e potrai affilare il tuo coltello offrimi quella morte senza morte poi buon Dio, lascia che ti dia la mia vita.

Un brano drammatico, potente, una sorta di preghiera laica che ha scosso chiunque almeno una volta in vita sua abbia subito un abbandono sentimentale, vivendolo come una specie di morte.

Il cantautore HozierHD

Hozier: dall'Irlanda alle classifiche americane

Ma facciamo un passo indietro. Dietro questo pezzo che dall’Irlanda è partito anche alla conquista del mercato americano, c’è Andrew Hozier-Byrne, un ragazzo che ai tempi dell’uscita del singolo aveva solo 24 anni e veniva da una cittadina di una contea irlandese.

Hozier cresce in un ambiente musicale grazie al padre musicista, e dopo essersi diplomato in una scuola cattolica della sua città, si trasferisce a Dublino per studiare musica al Trinity College. Benché decida di abbandonare i corsi per registrare un demo, in quegli anni canta con un famoso ensemble corale irlandese, con il quale gira tutta Europa.

HozierHD

Ma è con il suo primo EP, che contiene il singolo Take me to church, che Hozier spicca il volo. Il brano, nel corso dei mesi, non solo diventa popolarissimo in Irlanda e in tutta Europa, ma approda persino negli Stati Uniti, dove raggiungerà il secondo posto della classifica Billboard Hot 100, dietro Taylor Swift.

Hozier e Taylor SwiftHD

Il singolo viene candidato come Canzone dell'anno alla 57ª edizione dei Grammy Awards e per l'occasione il cantautore si esibisce con Annie Lennox.

Hozier con Annie LennoxHD

Take me To Church

Hozier ha raccontato di aver registrato una primissima versione di questa canzone una notte, nella mansarda del suo appartamento, all'indomani della separazione dalla sua fidanzata. Il pezzo è stato poi inciso a Dublino mantenendo la traccia vocale di quella volta ed è entrato a far parte, oltre che dell'EP, del primo disco del cantautore.

Il testo è una metafora sulla fine di una relazione, vissuta come una morte. Ad influenzarlo è stata sicuramente la frustrazione del cantautore rispetto all'ipocrisia di certi insegnamenti cattolici vissuti durante gli anni scolastici. 

A contribuire alla popolarità di Take me To Church, canzone più ascoltata su Spotify nel 2014, è stato anche il coinvolgente videoclip girato in Irlanda dal regista Brendan Canty, che racconta, attraverso un bellissimo bianco e nero, la relazione fra due ragazzi omosessuali, vittime di abusi e violenze da parte di alcuni membri della loro comunità che non ne accettano la storia di amore. Il video, grazie ad alcuni espliciti riferimenti, rappresenta un dichiarato atto di denuncia verso le discriminazioni subite dalla comunità gay in Russia.

HozierHD

Tornando a Dance Dance Dance, c'è da dire che, viste le premesse, è comprensibile l'emozione con cui Giulio Berruti ha affrontato la performance di un pezzo che, come ha ammesso l'attore, gli ha riportato alla mente alcuni momenti molto dolorosi successivi alla rottura con la sua fidanzata.

Voi che ne pensate? Vi è piaciuta la sua esibizione?

Vi aspettiamo mercoledì prossimo, alle 21.10 su FoxLife, con una nuova puntata di Dance Dance Dance.

 

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