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I migliori film vincitori di Oscar per il pubblico femminile

Qualche consiglio sui film da Oscar che il pubblico femminile dovrebbe assolutamente vedere. Da La La Land a The Hours, passando da The Help.

Una scena di La La Land

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In questi giorni non si può fare a meno di parlare di Oscar, con protagonista una 90esima edizione (qui tutti i vincitori) ricca di film che negli ultimi dodici mesi hanno lasciato il segno. Cosa che, ovviamente, era già successa anche negli anni precedenti con titoli diventati ormai dei cult.

Quindi quale occasione migliore per fare un piccolo viaggio nel tempo, andando indietro di qualche anno? L'obiettivo: ricordare alcuni dei migliori film vincitori della preziosa statuetta (o anche più di una), che il pubblico femminile non può fare a meno di vedere e/o rivedere.

La La Land (2017)

Il film di Damien Chazelle con Emma Stone e Ryan Gosling ha avuto dodici nomination, vincendone sei (tra cui quello per il miglior regista e miglior attrice protagonista). È un musical che racconta la love story tra due artisti, l'attrice Mia e il musicista Sebastian. I due si incontrano per caso, si innamorano e si sostengono a vicenda nelle loro peripezie professionali.

Ad un certo punto lui conosce il successo stando in una band, ma questo lo porta spesso lontano da casa. Mia non vive benissimo la situazione, ma sarà proprio lui a convincerla a tentare un provino destinato a cambiarle la vita.

Room (2016)

È invece un thriller psicologico quello di Lenny Abrahamson che, su quattro candidature, ha vinto solo un Oscar grazie alla miglior attrice protagonista Brie Larson. Il film è tratto dall'omonimo romanzo di Emma Donoghue, ispirato ad una storia vera. Quella che viene raccontata è la quotidianità claustrofobica di Joy e di suo figlio Jack, costretti a vivere rinchiusi in una stanza.

Il loro carceriere, che chiamano Old Nick, aveva rapito la giovane sette anni prima mentre andava a scuola, aveva abusato di lei ripetutamente e così era rimasta incinta. Jack cresce, inizia a fare domande sul mondo che sta fuori e Joy deve trovare non solo delle risposte, ma anche un modo per farlo uscire da lì.

Her (2014)

Ha vinto invece l'Oscar per la miglior sceneggiatura originale il film scritto e diretto da Spike Jonze, con Joaquin Phoenix, che parla d'amore ai tempi dell'intelligenza artificiale. Protagonista è Theodore, un uomo reduce da una brutta delusione amorosa che si guadagna da vivere scrivendo lettere personali per gli altri.

Un giorno acquista un sistema informatico di nuova generazione, che ha una voce femminile di nome Samantha. Quest'ultima si dimostra particolarmente sensibile e brillante, tanto da creare un vero e proprio rapporto con Theodore che si trasformerà in qualcosa di profondo e ossessivo.

Les Misérables (2013)

L'idea di Tom Hooper di prendere un classico come il celebre romanzo di Victor Hugo e trasformarlo in un musical si è rivelata felice, tanto da vincere tre Oscar (come quello di miglior attrice non protagonista andato ad Anne Hathaway) su otto nomination.

Al centro la storia, ambientata nel 1800 dell'ex galeotto Jean Valjean (interpretato da Hugh Jackman) che, dopo aver scontato vent'anni di lavori forzati a causa di un furto commesso per fame cerca di rifarsi una vita. Questo pensando sempre al prossimo e in particolare alla figlia adottiva Cosette (Amanda Seyfried). Intorno a lui altri personaggi costretti a condurre una vita miserabile come l'operaia Fantine (Anne Hathaway).

The Help (2012)

Purtroppo solo quattro nomination e un Oscar ad Octavia Spencer come miglior attrice non protagonista per questo film tutto al femminile diretto da Tate Taylor. Nel cast anche Emma Stone, Viola Davis, Bryce Dallas Howard e Jessica Chastain. Tratto dall'omonimo romanzo di Kathryn Stockett, è ambientato nel Mississippi degli anni'60.

Skeeter è una ragazza bianca di buona famiglia che, tornata a casa dopo aver frequentato il college, ha deciso di diventare una scrittrice. Per il suo primo romanzo sceglie di intervistare delle donne di colore che hanno dedicato la loro vita a servizio delle più importanti famiglie del sud. La prima è la governante Aibileen, sua amica, che si deve scontrare con il disappunto della comunità nera locale. Le due donne però continuano a collaborare, nonostante tutto.

Il cigno nero (2011)

È ambientato nel mondo della danza il thriller di Darren Aronofsky, che ha ottenuto cinque nomination e un Oscar andato a Natalie Portman come migliore attrice. Quest'ultima interpreta Nina, che riesce ad ottenere il ruolo di prima ballerina in un nuovo allestimento de Il lago dei cigni.

Lei interpreterà il cigno bianco, mentre la collega Lily (Mila Kunis) quello nero. Tra le due ballerine scatterà una rivalità che porterà Nina ad esplorare il suo lato oscuro, a causa del quale inizierà a vedere Lily come una vera nemica. E sarà ossessione.

The Reader (2009)

Adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo di Bernhard Schlink, è diretto da Stephen Daldry. Cinque le nomination, tra cui una diventata Oscar per Kate Winslet come miglior attrice protagonista. Ambientato nella Germania del dopoguerra, racconta l'incontro tra il giovane Michael Berg e Hanna, una donna con il doppio dei suoi anni che lo soccorre quando lui ha un malore dovuto alla scarlattina.

Quando si riprende, va a casa sua a ringraziarla e tra i due nasce una love story durante la quale lei gli chiede di leggerle dei libri. Poi lei scompare all'improvviso e Michael la ritroverà dopo otto anni: lui, da studente di legge, assiste a dei processi per crimini di guerra nazisti e la vede sul banco degli imputati.

Juno (2008)

Un film diventato cult è sicuramente questo diretto da Jason Reitman e scritto da Diablo Cody, che ha vinto il premio Oscar per la migliore sceneggiatura originale (su quattro nomination). Protagonista è Ellen Page nei panni di Juno, adolescente del Minnesota che un giorno decide di fare sesso con il timido Bleeker. Lei però rimane incinta e, data la giovane età, i due decidono di trovare una famiglia adottiva per il bambino.

Si imbattono così in Mark e Vanessa, coppia benestante che sta cercando da tempo di coronare il sogno di diventare genitori. Peccato che, poco prima del parto, la loro perfezione inizierà a mostrare qualche crepa.

The Queen (2007)

Sei le candidature per il film di Stephen Frears, che però alla fine ha visto solo premiata Helen Mirren come miglior attrice protagonista. A lei l'arduo compito di interpretare la Regina Elisabetta II, nel momento in cui apprende la notizia della morte della Principessa Diana.

La monarca si ritira nel castello di Balmoral con la sua famiglia, cercando di capire il da farsi. Intanto Tony Blair, eletto da poco Primo Ministro cerca di rassicurare il popolo e soprattutto di riavvicinare quest'ultimo alla sua Regina.

The Hours (2003)

Basato sull'omonimo romanzo di Michael Cunningham (vincitore del premio Pulitzer), il film diretto da Stephen Daldry ha ricevuto nove nomination e ottenuto un solo Oscar andato a Nicole Kidman come miglior attrice protagonista. Con lei nel film anche Meryl Streep e Julianne Moore.

Al centro tre donne che, in tre diversi periodi del 1900, si trovano a lottare contro la depressione e il desiderio del suicidio. Tutte sono stranamente legate dal nome Mrs Dalloway, che richiama il libro di Virginia Woolf che porta lo stesso titolo.

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