Stai leggendo: Icone dei nostri tempi: Lupita Nyong'o

Letto: {{progress}}

Icone dei nostri tempi: Lupita Nyong'o

Lupita Nyong'o è una delle attrici più richieste e apprezzate dell'intero Star System. Attualmente al cinema con Black Panther, Lupita prima di diventare attrice e modella ha esordito come autrice, regista e produttrice di un documentario girato in Kenya.

1 condivisione 0 commenti

Oggi parliamo di un’attrice che è diventata nota al grande pubblico per aver vinto un Oscar nel 2013, alla sua prima apparizione sul grande schermo.

Un’attrice che, l’anno successivo, è stata incoronata come la donna più bella del mondo dal famoso periodico People.

Un'attrice che continua a mietere consensi e che attualmente è sui grandi schermi con Black Panther, il nuovo film della Marvel.

Un'attrice che è molto di più di tutto questo. Perché a soli 26 anni, fresca di laurea in studi cinematografici e di alcune esperienze come assistente di produzione, ha ideato, girato e prodotto In my genes, un documentario sulle discriminazioni subite dagli africani albini in Kenya, suo paese di origine. 

Un'attrice che si è sempre battuta contro ogni forma di discriminazione razziale e che da anni sostiene numerose campagne contro lo sfruttamento degli animali. Un'attrice che attualmente parla ben 4 lingue: inglese, spagnolo, luo e swahili.

Questa è Lupita Nyong'o. La nostra icona di oggi.

Lupita Nyong'o: un talento poliedrico tra Messico, Kenya, Stati Uniti

Lupita Nyong'o nasce a Città del Messico nel 1983; il padre si era infatti trasferito in quegli anni nella capitale messicana per motivi di lavoro.

Tuttavia dopo poco la famiglia ritorna nel proprio paese di origine, il Kenya, dove Lupita trascorrerà la sua infanzia, per poi volare nuovamente in Messico da adolescente a studiare lo spagnolo. 

Dopo una laurea negli Stati Uniti in cinema e teatro, Lupita inizia a lavorare come assistente di produzione e nel 2009 decide di scrivere, produrre e girare un documentario ambientato in Kenya.

Ma Lupita non è interessata solamente al lavoro dietro la macchina da presa. Lupita ama recitare, così inizia a frequentare un master alla Yale School of Drama, grazie al quale partecipa a numerose produzioni teatrali. Ed è subito dopo aver preso il diploma che viene scritturata dal regista Steve McQueen per il film 12 anni schiavo, in quello che sarà il suo primo ruolo cinematografico. Che, come sappiamo, le farà vincere nel 2013 la statuetta più importante: l'Oscar come migliore attrice non protagonista. 

Il successo, i riconoscimenti e il suo indiscutibile fascino, che riesce sempre ad esaltare con uno stile elegante ed originale, le aprono le porte del mondo della moda.

Lupita viene scelta nel 2014 come testimonial per una campagna di Miu Miu.

 Dopo essere apparsa sulle cover dei principali magazine internazionali, sempre nello stesso anno, diventa il nuovo volto di Lancome.  

The secret I never intended to keep: @lancomeUSA #TeintIdoleUltra24H

A post shared by Lupita Nyong'o (@lupitanyongo) on

La bellezza e l'eleganza con cui Lupita calca i red carpet di tutto il mondo, sfoggiando abiti da sogno delle maison più prestigiose e make up caratterizzati da uno stile innovativo e molto giocato sul colore, la portano, nel 2014, ad essere incoronata dalla rivista People come la donna più bella del mondo. Un riconoscimento importante che va a premiare una bellezza diversa dai soliti canoni estetici occidentali.

È un gran complimento. Non solo per me, ma per tutte le ragazze che vorrebbero essere al mio posto e che da oggi lo possono sentire più vicino

On the cover of @peoplemag’s #MostBeautiful issue!

A post shared by Lupita Nyong'o (@lupitanyongo) on

Lupita Nyong'o: tra cinema e teatro

Dopo il pluripremiato 12 anni schiavo, Lupita viene scelta per prendere parte ad una delle saghe più amate di sempre: Star Wars

Qui, nel capitolo Star Wars, il risveglio della forza, interpreta, grazie all'uso della motion capture, la pirata spaziale Maz Kanata.

Nel 2016 esce invece il remake de Il Libro della Giungla, all'interno del quale Lupita entra nel cast dei doppiatori, dando voce alla lupa Raksha, la mamma adottiva del protagonista Mowgli, affiancando Bill Murray, Ben Kingsley e Christopher Walken.

Ma il talento di Lupita travalica il grande schermo. L'attrice keniota debutta infatti anche sul palcoscenico e su uno dei più importanti, per giunta. Stiamo parlando di Broadway, dove è la protagonista dello spettacolo teatrale Eclipsed, grazie al quale nel 2016 viene candidata al Tony Award.

Un'esperienza che tuttavia non l'allontana dal cinema, dove attualmente è presente con la sua ultima, attesissima, fatica, ovvero Black Panther, il film basato sul personaggio dei fumetti Marvel Pantera Nera. E in cui Lupita è Nakia, informatrice, nonché ex amore del protagonista. 

Contro ogni forma di discriminazione

Io accetto la mia eredità naturale e anche se sono cresciuta credendo che la pelle chiara e i capelli lisci e setosi fossero gli standard della bellezza, ora so che anche la mia pelle scura e i miei capelli crespi e ricci fittissimi sono belli

Con queste parole Lupita ha espresso tutto il suo dissenso per essere comparsa sulla copertina di una prestigiosa rivista, spogliata della sua coda di cavallo afro.

As I have made clear so often in the past with every fiber of my being, I embrace my natural heritage and despite having grown up thinking light skin and straight, silky hair were the standards of beauty, I now know that my dark skin and kinky, coily hair are beautiful too. Being featured on the cover of a magazine fulfills me as it is an opportunity to show other dark, kinky-haired people, and particularly our children, that they are beautiful just the way they are. I am disappointed that @graziauk invited me to be on their cover and then edited out and smoothed my hair to fit their notion of what beautiful hair looks like. Had I been consulted, I would have explained that I cannot support or condone the omission of what is my native heritage with the intention that they appreciate that there is still a very long way to go to combat the unconscious prejudice against black women's complexion, hair style and texture. #dtmh

A post shared by Lupita Nyong'o (@lupitanyongo) on

Quello dei ritocchi e dell'occidentalizzazione della star africane o afro-americane nelle campagne pubblicitarie, è un tema ricorrente. Gli anni passano e la questione pare non vedere alcun tipo di superamento. 

Ci sono passate in tante: da Beyoncé, a Kerry Washington, a Naomi Campbell. Eppure l'industria della moda sembra non riuscire a venire a capo di questo dibattito.

E Lupita ha espresso tutto il suo dissenso. Perché le discriminazioni razziali, sono sempre state un tema delicato al quale ha prestato molte attenzioni.

Basti pensare al suo documentario In my genes, da lei ideato, girato e prodotto: un viaggio in Kenya, alla scoperta della drammatica condizione degli africani albini, da secoli vittime di pregiudizi, soprusi e violenze. 

Ma non è tutto, perché Lupita Nyong'o ha scelto di impegnarsi anche per la causa animale. Nel 2015 è diventata un’ambasciatrice globale di Wild Aid a favore della salvaguardia degli elefanti in Africa, una specie flagellata dai bracconieri e dal mercato nero dell'avorio.

Be #IvoryFree. Support a global ban on ivory sales. #WorldElephantDay @wildaid

A post shared by Lupita Nyong'o (@lupitanyongo) on

Insomma stiamo parlando di una di quelle dive che hanno deciso di usare la propria notorietà per dare voce e sostenere chi di voce non ne ha. Per questo la amiamo e perché con il suo fascino continua a rompere i tabù ancora forse troppo presenti a Hollywood, secondo cui la bellezza coincide con determinate caratteristiche fisiche occidentali.

Non è così e Lupita ce lo ricorda ad ogni red carpet e ad ogni sua apparizione più o meno informale, folgorandoci con il fascino di una donna non solo bella, ma anche estremamente intelligente e consapevole. Con uno sguardo sempre rivolto al mondo e a tutto ciò che la circonda.

Queste sono le icone che amiamo e che vorremmo vedere sempre più spesso. Questa è Lupita Nyong'o.

Commenta

Leggi anche

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.