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Icone anni '90, le dieci attrici che hanno segnato il decennio

Icone, regine del cinema: hanno dettato stile, influenzato mode e tendenze. Ecco le star di Hollywood che hanno conquistato il pubblico alla fine del secolo scorso

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Meno "meravigliosi" dei precedenti, ma comunque destinati a lasciare il segno: sono gli anni '90, anni di trasformazione, stretti tra un secolo che volge al termine e quello nuovo in cui tuffarsi, pieni di sogni, speranze - e con l'incubo Millenium Bug dietro l'angolo. 

Un decennio scandito da miti e idoli nel pantheon del cinema, della moda e della musica: icone, donne che hanno segnato un decennio. Alcune diventando i rassicuranti volti di punta della sfavillante industria hollywoodiana, altre invece hanno incarnato l'anima più grunge degli anni '90.

Alcune stelle sono esplose per restare, altre hanno ceduto il passo a nuove dee, restando icone cristallizzate di un'epoca. Tutte, però, sono state protagoniste indiscusse dettando legge: ecco le dieci attrici più amate degli anni '90. 

Julia Roberts

Ricci rossi, stivali sopra il ginocchio, quel sorriso irresistibile: la scena di Julia Roberts che passeggia per la Rodeo Drive in Pretty Woman l'ha lanciata negli anni Novanta, trasformandola in un'icona "più in fretta di quanto si possa dire "Indiana Jones"", come direbbe William Thacker di Notting Hill, per restare in tema.

Julia Roberts in Pretty Woman

Da Vivian Ward - ruolo che le permette di vincere il suo secondo Golden Globe - a Maggie Carpenter, la promessa sposa perennemente in fuga, arrivando ad Anne Scott, l'alter ego hollywoodiano della Roberts sul grande schermo in Notting Hill: gli anni '90 l'hanno consacrata, lavora a 18 film e si lancia nell'attività di producer.

Il decennio si chiude con Erin Brockovich - Forte come la verità, a dimostrare tutta la versatilità dell'attrice: nel millennio che verrà, il ruolo impegnato che interpreta a cavallo dei due secoli le farà vincere l'Oscar come migliore attrice (2001). Julia Roberts è ormai una diva. 

Uma Thurman

Una bellezza non convenzionale, ma altamente seduttiva. Negli anni '90, Uma Thurman è l'ipnotica Mia Wallace di Pulp Fiction, primo atto del rapporto professionale con Quentin Tarantino di cui è indiscussa musa ispiratrice. 

Uma Thurman in una scena di Pulp FictionHD

"Se non sbaglio Marcellus, mio marito, il tuo capo, ti ha detto di portarmi a spasso e di fare tutto quello che voglio. E io voglio ballare, voglio vincere e voglio quel trofeo": la scena del twist con Vincent Vega (John Travolta) è destinata a diventare un cult, una danza forse più iconica di quella di Tony Manero. 

Il ruolo nel capolavoro del 1994 le vale la nomination al premio Oscar come miglior attrice non protagonista, la nomination al Golden Globe e la vittoria all'MTV Movie Awards. 

Caschetto nero, sguardo conturbante e rossetto rosso: marchi inconfondibili, ancora d'ispirazione. Prima di indossare il completo giallo e prendere in mano la katana, ma questa è un'altra storia e appartiene al nuovo millennio - che la vedrà ancora risplendere tra le dive del cinema. 

Meg Ryan 

Occhioni celesti sgranati, faccia angelica - che le valse l'urticante nomignolo di "fidanzatina d'America", dopo il fortunatissimo Harry ti presento Sally - e capello corto sbarazzino: sono alcuni dei tratti distintivi di Meg Ryan, altra diva indiscussa degli anni Novanta.

Nonostante il suo hair style fosse nato per riparare a un errore sul set di French Kiss (in cui una ciocca di capelli modellata con il ferro prese fuoco), quel taglio biondo è tra i più copiati del decennio.

Meg Ryan in C'è posta per te

Oggi, quel caschetto disordinato è rimasto più o meno lo stesso, ancora sulla testa di Meg nonostante le sue apparizioni sul grande schermo siano sempre più isolate.

Da protagonista di pellicole spensierate - come il cult C'è posta per te - fino a ruoli più impegnativi, come quello in Amarsi, la Ryan ha cercato di scrollarsi di dosso l'etichetta di attrice incapace di potersi cimentare in interpretazioni diverse da quelle richieste nelle commedie romantiche. 

Lo scorrere del tempo è stato inflessibile, per lei. L'industria cinematografica non gliel'ha perdonato. Ma la biondina dello straziante City of Angels resterà comunque l'immagine di un'epoca.

Jennifer Aniston

Se per qualcuna il passare degli anni è stato piuttosto ingeneroso, per altre, invece, sembra non aver minimamente lasciato traccia.

Lanciata dalla popolarissima serie Friends, la Rachel Green interpretata da Jennifer Aniston è stata incoronata tra i 100 più grandi personaggi femminili in televisione negli Stati Uniti. 

Jennifer Aniston in FriendsHD

A quarantanove anni, Jennifer continua a essere l'emblema di una bellezza solare e unica, protagonista di moltissime pellicole degli anni 2000.

La Aniston continua a ispirare il pubblico femminile anche lontano dai riflettori: a pochi giorni dall'annuncio del suo divorzio con Justin Theroux, l'attrice sembra ribadire che la felicità, per una donna, può non essere necessariamente legata a ciò che convenzionalmente ci si aspetterebbe. 

"Noi donne non dobbiamo per forza essere sposate o essere madri per sentirci complete: siamo noi che decidiamo qual è il nostro modo di essere felici e appagate", avrebbe dichiarato in una lettera aperta pubblicata dall'Huffington post. Un modello anche lontana dal red carpet.

Winona Ryder

Chiodo nero, rossetto bordeaux, intensi occhi scuri che rimbalzano sulla carnagione chiara: interprete dell'immagine grunge, lo stile di Winona Ryder è stato imitatissimo per tutto il decennio. Tra giacche jeans, oufits maschili e quell'indimenticabile vestito in velluto viola scuro, la Ryder è la quintessenza della moda anni '90.

Perfetta anche nel Pixie Cut di Ragazze Interrotte, per le ragazzine dell'epoca prendere ispirazione dal look di Winona - che ammise di aver speso appena 10 dollari in un vestito vintage da indossare agli Oscar - risultava anche meno complicato.

Winona Ryder in un suo outfitHD

Negli anni '90 diventa famosa grazie a film come Edward mani di forbice, Sirene, Dracula, Giovani, carini e disoccupati e La seduzione del male, eclissandosi a fine decennio a causa della cleptomania, che le costò l'arresto nel 2001.

Posata la giacca di pelle e riposte le converse, Winona è tornata a calcare la scena: dopo diverse pellicole uscite nei primi anni 2000, il successo di Stranger Things, la serie televisiva che la vede tra i protagonisti, le ha permesso di tornare a risplendere. 

Ma Winona, nonostante gli anni che passano e la bellezza che matura, non ha rinunciato al suo stile inconfondibile e assolutamente cheap: se presentarsi sul red carpet riproponendo lo stesso outfit sembra essere quasi un sacrilegio, a Hollywood, l'attrice preferisce rifiutare certe convenzioni.

Nel 2014, al gala per Haiti di Sean Penn, ha indossato lo stesso abito che aveva sfoggiato nel 2005 a una première. E noi l'amiamo anche per questo. 

Natalie Portman

Nel 1994, lei era solo una ragazzina. Aveva appena 13 anni quando diventa protagonista del cult movie Léon: caschetto e frangetta cortissimi, choker in pieno stile anni '90, anfibi ai piedi e bomber oversize. Adolescente e già icona. 

Due anni dopo, la ragazzina ha vestito i panni di una delle beautiful girls - insieme a Uma Thurman - dalla faccia pulita che avrebbero fatto girare la testa del protagonista dell'omonimo film.

Natalie Portman in LéonHD

Ancora troppo presto per la consacrazione sul grande schermo. Questione di tempo, sarebbe arrivata nel decennio successivo, con la partecipazione a diverse pellicole - tra cui la trilogia prequel di Star Wars, Closer, V per Vendetta - fino ad arrivare al Cigno Nero.

Curiosamente, nel film che le valse il Premio Oscar come migliore attrice protagonista (2011), la Portman spodesta la Ryder nel ruolo di prima ballerina della compagnia. Quasi un simbolico passaggio del testimone che investe a diva di un'epoca.

L'ascesa definitiva sarà pure avvenuta solo più tardi, ma l'immagine della piccola Mathilda del film di Luc Besson che si punta la pistola alla tempia è destinata a restare indelebile nell'immaginario collettivo di un'epoca. 

Sandra Bullock

Bella, divertente, ironica, intensa, sempre con una profondissima personalità: negli anni '90, Sandra Bullock ha interpretato tantissime immagini di sé stessa.

Dalle pellicole romantiche, ai film drammatici passando per gli action movie: a metà decennio, viene lanciata definitivamente dal film Speed - in cui interpreta la coraggiosa Annie - e dalla commedia romantica Un amore tutto suo. Grazie soprattutto a questi due film, Sandra conquista definitivamente il pubblico.

Sandra Bullock in Un amore tutto suoHD

Gli anni '90 sono passati ma lei è sempre lì, a illuminare il grande schermo con la sua cifra inconfondibile. Le t-shirt stampate, i jeans, i pullover annodati in vita e gli slip dress sul red carpet sono ormai un ricordo.

Ora Sandra Bullock è tra le attrici più pagate di Hollywood, People l'ha nominata donna dell'anno nel 2010 e l'ha candidata per il titolo di donna più bella del mondo nel 2015. Semplicemente intramontabile. 

Nicole Kidman

Grande talento, bellezza algida e occhi di ghiaccio: Nicole Kidman conquista il pubblico internazionale negli anni '90, contendendosi con Julia Roberts lo scettro di rossa più famosa di quegli anni.

Da Cuori Ribelli fino a Eyes Wide Shut del '99, passando per il noir Da Morire che le valse il suo primo Golden Globe: l'ascesa della Kidman segna tutto il decennio.

L'ultimo film di Stanley Kubrick è stato anche l'ultimo, per Nicole, in cui ha recitato con l'ex marito Tom Cruise: un matrimonio che ha fatto palpitare i cuori di tutti i fan della scintillante coppia hollywoodiana degli anni '90.

Nicole Kidman in The Eyes Wide ShutHD

La consacrazione definitiva della Kidman avverrà solo negli anni 2000, con Moulin Rouge! e l'Oscar vinto con The Hours, in cui interpreta Virginia Woolf.

Oggi, la sua vita professionale non potrebbe essere più attiva. Al 70esimo Festival di Cannes, sono quattro le opere in selezione in cui ha recitato: The Killing of a Sacred Deer, L'Inganno, How to Talk to Girls at Parties e la serie TV Top of the Lake. Eterna.  

Cameron Diaz

Occhioni celesti e sorriso disarmante da ragazza della porta accanto: Cameron Diaz esordiva a 21 anni sul grande schermo in The Mask, il film con Jim Carrey che l'avrebbe resa popolarissima. Alla prima esperienza sul set, l'attrice californiana si consacra già icona sexy. 

Cameron Diaz in The MaskHD

Nel film di Chuck Russell del '94 è la classica bambolona hot, ma nelle esperienze successive c'è una vera e propria cesura con il suo passato da modella.

Bella quanto autoironica nel Matrimonio del mio migliore amico e Tutti pazzi per Mary - definitiva svolta per l'ascesa di Cameron -, dall'aspetto meno patinato nel cervellotico Essere John Malkovich, a dimostrazione di non essere solo un bel visino. 

Oggi è ancora sulla cresta dell'onda, nient'affatto preoccupata del tempo che passa e da qualche ruga sul viso, tanto da postare selfies completamente struccata sui social network, mostrando orgogliosamente la vera immagine di sé. 

Kate Winslet

Non poteva che esserci Kate Winslet, a chiudere la rassegna sulle attrici più amate degli anni '90. L'affascinante Rose sdraiata sul divano, dopo aver chiesto a Jack-Di Caprio di disegnarla "come una delle sue ragazze francesi", con addosso solo il Cuore dell'Oceano è tra le immagini destinate a impiantarsi per sempre nell'immaginario collettivo.

Dopo Ragione e Sentimento del '95, è infatti con Titanic - scavalcato solo da Avatar, quanto a incassi - che la Winslet viene definitivamente lanciata nell'Olimpo. 

Kate Winslet in Titanic

Un film troppo fortunato perché non diventasse subito un cult: alcune battute sono ancora ricordate, citate, persino parodizzate (il web è pieno di video con doppiaggi fittizi della celebre scena in cui, sulla ringhiera del Titanic, Jack chiede: "Rose, ti fidi di me?").

Mentre solo qualche mese fa, a vent'anni di distanza, James Cameron ha finalmente risolto lo straziante interrogativo che attanagliava il pubblico ("Perché Rose non si è spostata un po' da quella dannata porta, permettendo anche a Jack di salirci sopra e salvarsi da morte certa?"), la Winslet è ancora la diva che ha conquistato il mondo nel '97.

Vincitrice dell'Oscar dieci anni fa, Kate Winslet è molto attiva anche nel sociale: impegnata a sostegno dei diritti gay, portavoce di moltissime campagne della PETA, l'attrice ha costituito la Golden Hat, fondazione di supporto per le persone autistiche. Un esempio.

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