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The Resident contro la malasanità: sguardo critico del medical drama

Dimenticate Grey's Anatomy: con The Resident la medicina non è tutta rose e fiori. La serie TV, in partenza su FoxLife, offre uno sguardo critico sulla sanità americana, gestita dalle multinazionali dell'healthcare.

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Dimenticate la scintillante Seattle, dove i medici di Grey's Anatomy passano le loro vite tra ospedale, musiche da sala operatoria e stanzini hot: The Resident è un medical drama tutt'altro che divertente e scanzonato. 

Se la serie creata dalla regina della televisione americana, Shonda Rhimes, offre agli spettatori uno sguardo sui complicati rapporti tra medici e tirocinanti, The Resident intende andare più in fondo, spingendosi anche oltre.

Per scoprire di cosa parla The Resident, gli spettatori italiani dovranno attendere il 5 marzo, quando lo show debutterà su FoxLife, canale 114 di Sky.

The Resident: malasanità, healthcare e rapporti umani

I protagonisti di The Resident in una scena del pilot della serieHDFOX

"Gli errori medici sono la terza causa di morte negli Usa dopo il cancro e gli infarti": basta questo incipit per catapultarci nel mondo di The Resident, il nuovo medical drama che con sguardo critico analizza il sistema sanitario americano, gestito dalle multinazionali dell'healthcare. Negli USA, per ricevere le cure necessarie, un cittadino deve possedere una buona assicurazione medica. 

In questo forte clima sociale, la serie affronta anche la natura complicata dei rapporti umani. L'azione si concentra in un grande ospedale, dove i personaggi intrecciano storie tra loro e si confrontano con i pazienti. The Resident si mette a nudo per entrare nell'ottica della malasanità, rappresentando le diverse situazioni e i problemi con cui l'ospedale deve avere a che fare.

Di cosa parla di The Resident? Come nelle migliori tradizioni dei medical drama televisivi, anche le vicende di The Resident ruotano intorno a un grande ospedale, il Chastain Park Memorial Hospital e alle sue corsie affollate da medici, pazienti e varia umanità. 

Il dottor Devon Pravesh (Manish Dayal) è un neolaureato idealista che inizia il suo primo giorno in ospedale con tutte le migliori intenzioni. I suoi sogni sfumano quando incontra l'arrogante medico tirocinante Conrad Hawkins (Matt Czuchry).

Ben presto, Devon scopre l'altra faccia della medicina, un mondo crudele al quale non era preparato. Nell'ospedale lavora anche il veterano dottor Randolph Bell (Bruce Greenwood), la star del reparto di chirurgia.

L'uomo inizia a perdere colpi in sala operatoria, e insabbia i suoi errori ricattando giovani colleghi, che saranno costretti a coprirlo.

Conrad Hawkins vs Dr. House

Conrad Hawkins può sembrare più cinico del burbero Dr. House, ma in realtà è solo un medico che ha capito come funziona il mondo, e vuole insegnarlo a Devon nella maniera più brutale - ma veritiera - possibile.

I protagonisti di The Resident vivono nel dilemma etico per eccellenza, una linea sottile tra bene e male.

Il produttore esecutivo, Antoine Fuqua, spiega così: "Quante volte dopo il decesso di un paziente i parenti si sentono dire che il loro caro è morto a causa di complicazioni? È stato solo destino o magari c’entrano anche terapie sbagliate e trattamenti somministrati solo per far guadagnare di più un ospedale che ha fra i suoi obiettivi principali il profitto? Il motivo per cui mi sono subito appassionato a The Resident è che mostra sia la parte buona che quella meno buona della sanità a stelle e strisce".

Il cast di The Resident si completa con Emily VanCamp nei panni dell'infermiera Nicolette Nevin, che in passato ha avuto una storia con Conrad. Shaunette Renée è Mina Okafor, promettente chirurgo di origini nigeriane costretta a confrontarsi con i pregiudizi razziali, e Moran Atias nel ruolo di Renata Thorpe, una bella ed esperta manager.

Lasciatevi conquistare da The Resident: l'appuntamento è per il 5 marzo su FoxLife.

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