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Lady Oscar compie 36 anni fa: ecco i momenti più toccanti

L'anime sull'eroina che ha segnato generazioni di ragazzi veniva trasmesso in Italia per la prima volta 36 anni fa. Ecco alcuni dei momenti più toccanti

Lady Oscar, protagonista dell'anime omonimo

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Arrivava in Italia 36 anni fa: da quel momento, Lady Oscar ha conquistato intere generazioni. Il coraggio, la lealtà, l'anticonformismo, l'idealismo di"Madamigella Oscar", la donna cresciuta come un uomo dal padre - che "voleva un maschietto, ma ahimé sei nata tu" - ha segnato i ricordi infantili di tantissime ragazze.

D'altronde, la nobile francese, dotata di un enorme talento con la spada e di un inflessibile senso di giustizia, è diventata subito l'eroina preferita di tantissime bambine, cresciute con il mito di quel personaggio femminile così diverso dagli altri che hanno popolato il piccolo schermo durante l'infanzia.

Lady Oscar, con il suo carico di avventure, drammi, amori non corrisposti (e tragedie puntuali, a un passo dal loro coronamento...) ha riscosso un successo talmente ampio da diventare un film, un lungometraggio d'animazione, un'opera teatrale e persino un musical.

Nell'anniversario della prima messa in onda dell'anime di Riyoko Ikeda, ripercorriamo insieme alcuni dei momenti più toccanti di Lady Oscar, quelli che più hanno spezzato cuori e provocato lacrimoni nel pubblico. Mi raccomando, fazzoletti a portata di mano.

L'amore secondo Fersen

Lei ama lui, ma lui ama l'altra: la storia più antica del mondo, non poteva mancare in Lady Oscar. La protagonista dell'anime è innamorata del Conte Fersen, ma lui, invece, ha occhi solo per la regina Maria Antonietta - tra l'altro, i due sono stati amanti anche nella realtà-.

Cosa fare, allora? Oscar è destinata a mettere da parte i propri sentimenti. Non prima di una bella conversazione non troppo spensierata, intrattenuta con Fersen. Che, dell'amore, ha un'idea ben precisa: "L'amore può portare a due cose: alla felicità completa, o a una lenta e triste agonia", dice lei. "No, no, Oscar. Per quanto ne so io, l'amore porta solo a una lenta e triste agonia". E noi ancora siamo lì ad asciugarci le lacrime.

"Una rosa non sarà mai un lillà"

E Lady Oscar, per quanto non voglia accettarlo, "non potrà mai cancellare di essere nata donna". Dopo aver capito di dover seppellire i propri sentimenti per Fersen, Oscar è ancora più convinta di condurre una vita da uomo. André, allora, le ricorda che dovrà fare per sempre i conti con la sua vera natura.

Parole che, ovviamente, non piacciono affatto alla protagonista. dalla discussione, nasce il gesto di violenza di André, il successivo pentimento e la dichiarazione d'amore.

L'impietosa differenza di rango

Può esserci qualcosa di più letale della differenza di rango per una storia d'amore del'700? No, e il povero André, da sempre innamorato di Oscar, è condannato a farci i conti. Così, avrebbe parlato a Rosalie: "La mia sofferenza è ben peggiore. Dovrò stare zitto a guardare un altro uomo che ruba il cuore di Oscar... Attaccato disperatamente al sogno che un giorno si accorga di me passo i giorni maledicendo l'inconciliabile differenza di rango. Forse per tutta la vita".

Ma quando Oscar sarebbe stata accusata di tradimento, e il "buon padre"(questa parte del testo di Riccardo Zara ci rimane tuttora un po' oscuro) avrebbe deciso di ucciderla per salvaguardare l'onore della famiglia, André avrebbe parlato così al Generale Jarjayes:

Permettetemi una domanda: che cosa significa rango? Non siamo tutti uguali forse?

Per poi avvertirlo: "Allora se ci dovete uccidere, uccidete prima me, perché se mi uccidete dopo sarò costretto ad assistere alla morte della donna che io amo".

Se non è vero amore, questo. 

"Io ti voglio bene da sempre"

La friendzone esisteva già nel '700. Alla fine, André è stato fin troppo "fortunato" (quasi...) nel riuscire a liberarsene. Però, per lui, non deve essere stato facile sopportare l'evidenza dell'amore di Oscar per Fersen. 

Così, quando la nostra beniamina si ritrova a riflettere sui sentimenti di André - il quale sta perdendo la vista anche all'altro occhio -, iniziando a capire di ricambiare il suo amore, non può fare a meno di chiedergli: "André, io una volta sono stata innamorata di Fersen, anche se sapevo chiaramente che tu mi volevi molto bene, che mi amavi. È mai possibile che tu adesso mi voglia ancora bene, André?"

 Certo, Oscar, io ti voglio bene da sempre.

Su, Oscar: serviva davvero chiederlo?

La notte dei giuramenti

Durante quella notte, Lady Oscar si sarebbe finalmente dichiarata ad André. La scena di amore (censurata in Italia), avrebbe sancito per sempre il loro rapporto romantico. Oscar avrebbe trovato coraggio: "André io ti amo con tutto il cuore, con tutto il cuore".

Notte d'amore tra André e Lady OscarHD

"L'ho sempre saputo. Adesso niente potrà più dividerci", avrebbe risposto lui. Niente,certo, come no: peccato che quella sia anche la notte del 13 luglio 1789. Il giorno prima della rivoluzione francese, ma anche quella della morte di André. Non c'è proprio pace, per lui.

La morte di André

Eccola qui, la tragedia dietro l'angolo che impedisce il coronamento dell'amore appena sbocciato. Mentre la rivoluzione sta per divampare, con la presa della Bastiglia il giorno successivo, un proiettile della Guardia Reale colpisce in pieno André. C'è una scena più toccante di quella in cui Lady Oscar è chiamata a confrontarsi con il proprio dolore? Forse no, la morte di Derek Sheperd non è responsabile della stessa quantità di pianti e disperazione suscitata dalle parole di Lady Oscar, di fronte al suo André in fin di vita:

Ascolta, André io vorrei... vorrei diventare tua moglie. Vorrei che mi portassi in un piccolo villaggio, in una piccola chiesa, dove ci sarà una semplice cerimonia. Ecco André... vorrei solo che mi dicessi che... io diventerò tua moglie. 

E André avrebbe davvero voluto: "Hai ragione, io non posso morire adesso... la nostra felicità è appena cominciata... ora anche l'amore ci unisce... forse noi riusciremo a vivere in un mondo migliore Oscar... no, non posso morire in questo momento... proprio non posso...". Purtroppo, non c'è giustizia nel finale di questa storia. 

La morte di Oscar

14 luglio 1789: giorno ricordato dal mondo come quello che ufficialmente ha avviato la Rivoluzione francese con la presa della Bastiglia. Da noi, invece, come quello in cui la nostra beniamina, passata dalla parte del popolo per amore di André e di giustizia, perde la vita. 

La libertà... l'uguaglianza e... la fraternità... questi sublimi ideali... che siano per sempre le solide fondamenta dell'umanità! Evviva la Francia!

La nostra eroina preferita non poteva scegliere parole migliori, prima di lasciarci. 

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