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Evan Rachel Wood: la toccante testimonianza dell'attrice vittima di abusi

La protagonista di Westworld, Evan Rachel Wood, ha parlato degli abusi sessuali subiti in un commovente discorso di fronte al Congresso al fine far approvare la legge a favore delle vittime in tutti gli stati americani.

L'attrice Evan Rachel Wood

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Tra le attiviste per i diritti delle donne che nei giorni scorsi hanno testimoniato al Congresso degli Stati Uniti davanti al Subcommittee on Crime, Terrorism, Homeland Security, and Investigations affinché la legge a favore delle vittime degli abusi (Sexual Assault Survivors’ Bill of Rights Act) venga implementata in tutti gli Stati Uniti d’America, oltre che nei 9 in cui è già in vigore, spicca la star Evan Rachel Wood.

L’attrice, infatti, in quel di Capitol Hill ha rilasciato una toccante testimonianza di ben cinque minuti che, come lei stessa ha sottolineato, ha deciso di condividere “da artista, sopravvissuta, madre e attivista perché gli altri 25 milioni di sopravvissuti possano finalmente godere del sostegno e delle tutele dovute”.

Durante la sua adolescenza la Wood è stata vittima di atroci violenze fisiche, psichiche e sessuali da parte del suo fidanzato dell’epoca e stuprata dal gestore di un bar. Abusi che hanno anche avuto forti conseguenze per la giovane donna che è stata affetta negli anni da un disturbo da stress post traumatico, soggetta a dipendenze e a una forte depressione che la ha addirittura portata a gesti autolesionistici sfociati in tentativi di suicidio.

Senza edulcorare in alcun modo il racconto della sua esperienza, Evan Rachel Wood ha parlato al Congresso del momento più buio della sua vita: "è cominciato tutto lentamente” ha asserito la protagonista di Westworld “per poi diventare col tempo più grave. Sono stata vittima di minacce contro la mia vita, manipolazioni, lavaggio del cervello, sono stata stuprata dall’uomo che diceva di amarmi… di un rituale malato che prevedeva che mi venissero legate le mani e i piedi per essere torturata fisicamente e mentalmente finché il mio aggressore non fosse convinto dell’amore”.

Never again. But never forget. #RISE #SurvivorsBillOfRights #evanindc

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Le gravi molestie di cui è stata soggetto passivo da ragazza, ha ammesso la Wood “hanno poi reso più facile un successivo stupro in un bar e non il contrario”. Fortunatamente, dopo i tentati suicidi e il ricovero in una clinica psichiatrica l’attrice è riuscita ad uscire dal baratro grazie alla consapevolezza di aver bisogno di aiuto: “ho iniziato a cercare l’aiuto di un professionista per affrontare i miei traumi”. Oggi, a 30 anni, Evan Rachel Wood è in grado di parlare e di schierarsi dalla parte delle vittime affinché altre donne trovino nella legge la possibilità di rinascere in quanto, e lei lo sa bene:

Spesso lo stupro non è solo un trauma ma diventa una lenta morte.

Fonte: ET Online

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