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La campagna pubblicitaria gay friendly di Suitsupply divide il web

L'azienda di abbigliamento maschile Suitsupply è finita nel mirino per aver divulgato una campagna pubblicitaria che immortala alcune coppie gay. Il brand avrebbe già perso oltre 10mila follower su Instagram a causa dei tanto discussi scatti.

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Il mondo della moda, recentemente, si è mostrato particolarmente attento al tema dell'inclusione nei riguardi della diversità e della varietà. Vedere sfilare in passerella modelle che non rispondono necessariamente ai rigidi canoni estetici da sempre imposti dal fashion system e sentire parlare frequentemente di esponenti di categorie finora snobbate - dalla drag queen scelta per pubblicizzare della lingerie alla modella affetta da nanismo - che riescono a farsi largo nel variegato e patinato panorama modaiolo fa tirare un sospiro di sollievo.

Eppure, probabilmente, i tempi per un vero cambiamento non sono ancora maturi.

Lo dimostra il caso di Suitsupply, azienda olandese specializzata nell'abbigliamento maschile che in queste ultime ore sta facendo molto discutere a causa della sua nuova campagna pubblicitaria Primavera/Estate 2018. Suitsupply ha divulgato gli scatti promozionali della nuova collezione e una clip video, attirando le critiche di buona parte del popolo del web.

Nelle immagini di campagna si possono ammirare meravigliosi modelli. Nulla di nuovo, se non fosse che questi posano in coppia e in atteggiamenti affettuosi.

Una delle immagini di campagna di SuitsupplyHDSuitsupply

Non si tratta assolutamente di scatti volgari, ma semplicemente di ritratti di innamorati gay, scene di vita quotidiana che potrebbero essere rubate alla fermata dell'autobus o durante un party.

Un'altra delle immagini di campagna Suitsupply tanto contestateHDSuitsupply

Secondo il quotidiano olandese NRC Handelsblad, l'azienda avrebbe già perso 12mila follower su Instagram. Un numero spropositato di utenti - specialmente uomini - che non hanno affatto gradito il nuovo ideale di mascolinità suggerito dalla campagna:  "Vorrei una donna accanto a me quando indosso un abito" e "Non bisogna promuovere la vita omosessuale" sono solo alcuni dei commenti che si leggono sugli account social di Suitsupply, affiancati da veri e propri insulti e dichiarazioni lapidarie come "Non comprerò mai più un vostro abito".

Fortunatamente, c'è anche chi ha apprezzato lo slancio del brand nell'abbracciare il mondo omosessuale.

Poco prima di lanciare la campagna, il fondatore e amministratore delegato di Suitsupply Fokke de Jong si era detto pronto alle critiche, ma convinto di andare avanti:

L’attrazione riveste un ruolo fondamentale nelle pubblicità di moda. Una campagna che si distingue per l’attrazione tra due uomini era attesa da tempo ed è molto importante per il nostro marchio.

Suitsupply non ritirerà né modificherà la sua campagna, ma non utilizzerà queste foto per la promozione della sua nuova collezione in paesi particolarmente intolleranti nei confronti degli omosessuali, come Emirati Arabi Uniti e Russia. In caso contrario, purtroppo, i punti vendita del brand verrebbero immediatamente chiusi.

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