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Colori, splendori e contestazioni nella sfilata Dior

Contestazioni, proteste e movimenti rivoluzionari sono stati alla base della sfilata Dior Autunno-Inverno 2018, nel contesto della Parigi Fashion Week.

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La sfilata Dior, tra le primissime della Parigi Fashion Week 2018, ha presentato una collezione Autunno/Inverno 2018-2019 contestualizzata, com'era stato già annunciato, sui movimenti rivoluzionari e progressisti dei Sessantottini. Maria Grazia Chiuri, direttore creativo del brand, ha confermato di voler portare avanti il mood "fashion & protesta" che aveva già espresso ed esplicitato un anno fa con una collezione dedicata alle donne e ai movimenti femministi.

La nuova linea ripercorre un'epoca che sembra lontanissima, quella pre-anni '70, brulicante di hippie, di idealismo e di contestazioni. Le proteste sociali si mescolavano a quelle politiche, contro la Guerra del Vietnam, gli eserciti e i conflitti armati. Ma Maria Grazia Chiuri non si è tanto soffermata sullo stile "peace & love", la cui deriva folk ha vissuto picchi di revival negli ultimi anni, quanto sul concept della lotta e della protesta, come se volesse rispolverare da sotto la cenere la fiamma rivoluzionaria che arde in ognuno di noi.

Moda, '68 e moti rivoluzionari 

Contestazioni nella sfilata DiorHD
Proteste e contestazioni sessantottine

Lo scenario della sfilata, che si è tenuta al Musée Rodin di Parigi, è stato costruito con slogan, immagini, strilli e pagine di giornali che hanno riportato all'epoca del '68, cruciale per tanti stravolgimenti politici e civili che avrebbero per sempre spianato la strada a una nuova fase di modernità.

Dior è stato indirettamente coinvolto in queste proteste collettive, in quanto poco più di un decennio prima aveva contribuito a ridisegnare la figura dell'"angelo del focolare" dopo la guerra (quando le donne avevano imparato a svolgere mansioni da uomo, mentre i soldati erano al fronte) con tubini femminili e outfit modaioli che contribuissero a riportare in auge la femminilità. Nel 1966 la maison era stata contestata da un gruppo di donne che pretendevano che le gonne fossero accorciate.

Perché questa scelta? Lo ha spiegato la stessa Chiuri al termine della sfilata: la funzione della moda, come quella dell'arte, non può essere slegata dallo scenario politico-economico e sociale.

Un brand di lusso come Dior si deve chiedere dove va la moda, si deve interrogare sui cambiamenti della società, perchè uomini e donne contemporanei hanno bisogno di una moda con la quale si possano esprimere.

Messaggi pacifisti e contestatori

Modelle nella sfilata Dior 2018HD
Messaggi di contestazione e di pace nella sfilata Dior

Il mood della sfilata ha coinvolto l'intera collezione. Il femminismo esploso nella passerella 2017 si è ampliato e ha coinvolto tanti altri concetti come quello di tolleranza, uguaglianza, libertà e contestazione politica: tra gli outfit daywear sono spuntati messaggi e scritte come "Quando è no, è no no", "Mini skirt forever" o simboli della pace.

Anche gli outfit, nella loro varietà, hanno ricordato il clima chiassoso e vivace, traboccante di idee e progetti, del 1968.

Tulle e riquadri

Gonna di tulle nella sfilata DiorHD
Gonna di tulle e giacca tartan

Maria Grazia Chiuri non ha nessuna intenzione di abbandonare i propri grandi amori, come il tulle e gli outfit velati. Le mitiche gonne extra-long, cliccatissime e apprezzatissime, si sono unite ineditamente (o quasi) a riquadri e limpide geometrie.

Tartan

Giacca Tartan e camicia di tulleHD
Il tulle si sposa con il tartan

Pattern quadrettati (ampi o ristretti) e tessuti tartan hanno governato la passerella, declinati in diversi temi, stili e colori. Il tartan si è applicato a gonne extralong, maglie, abiti, accessori, capispalla. La collezione sembra viaggiare su due velocità: capispalla pesanti e maglieria voluminosa e abiti sottili e delicati, in tessuti velati, per la sera o il daywear chic.

Lana

Maglione pace nelle sfilate DiorHD
La lana regna

Insieme alle gonne di tulle hanno sfilato outfit knitwear come maglioni oversize, stampe tartan, berretti e capi profondamente invernali. Passamontagna, sciarpe e tessuti pesanti hanno incontrato i tessuti velati cari al direttore creativo della maison, che ha imbastito uno stile ibrido e complessivamente coloratissimo.

Maria Grazia Chiuri ha impresso il proprio tratto distintivo a una collezione fortemente tematizzata e coerente con l'allure chic di Dior.

Fiori e colori

Abito a fiori della sfilata DiorHD
Fiori sparsi nella sfilata Dior

Non sono mancati fiori, rombi e forme arlecchino e mosaici di diversi colori. L'autunno 2018 sarà l'esplosione di una forza vitale e multicolor, sotto il segno della classe di Dior.

Che ne pensate? Vi è piaciuta la sfilata?

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