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#quellavoltache: l'antologia che raccoglie le testimonianze di abusi sulle donne

285 testimonianze di donne sono state raccolte in #quellavoltache - Storie di molestie, la nuova antologia in libreria dall'8 marzo.

La scritta sul foglio di #quellavoltache

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Qualche mese fa erano racconti delicati lanciati con l’hashtag #quellavoltache, ma l’8 marzo quelle storie di abusi diventeranno un’antologia edita da ManifestoLibri e arriveranno in libreria per cercare di far luce su quelle testimonianze di donne che hanno subito e denunciato abusi.

#quellavoltache: da dove nasce?

L’hashtag #quellavoltache arriva dall’inventiva di Giulia Blasi, autrice di diversi racconti come Sottotitoli per non vedenti (nell’antologia Ragazze che dovresti conoscere) e Ultima notte in via Zanetti (nella raccolta La notte dei blogger), che ha collaborato con Gaypost.it e Pasionaria.it per la promozione della sua delicata campagna avviatasi il 12 ottobre 2017.

Copertina di #quellavoltache
#quellavoltache - storie di molestie

L’8 marzo, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, la nuova antologia #quellavoltache – Storie di molestie arriverà tra gli scaffali delle nostre librerie per raccontare ben 285 testimonianze selezionate tra le vaste arrivate durante il periodo di forte attività dell’hashtag sul web (rimasto attivo per due settimane).

Lo scandalo Weinstein, tra #metoo e Asia Argento

Mentre l’attrice Alyssa Milano ha rilanciato l’hashtag #metoo (creato nel 2007 dall’attivista Tarana Burke) per far fronte al dominio di terrore instauratosi a Hollywood a causa di Harvey Weinstein, i racconti unificati dalla Blasi appartengono alla voce del popolo: donne costrette ad affrontare la molestia in ogni singola e differente forma, una violenza che non è legata a nessuna schiera sociale e né tantomeno solo a Hollywood.

L’hashtag #quellavoltache è nato in seguito alla confessione di Asia Argento: l’attrice infatti a ottobre aveva ammesso di essere stata stuprata da Weinstein nel 1997 e fu in seguito alle sue parole che nacque #quellavoltache, uno strumento messo a disposizione delle donne italiane per raccogliere la propria delicata testimonianza.

L’antologia #quellavoltache parlerà con crudezza delle testimonianze di quelle donne che hanno preso coraggio e hanno voluto spiegare quanta rabbia, sofferenza e voglia di riscatto si nasconda nell’animo di chi è stato violato e che non riesce a indebolire quel senso ingiustificato di vergogna, sono racconti che nascono dalle viscere di quelle donne che hanno taciuto per la paura di non essere capite.

Le testimonianze riportate in quest’antologia rappresentano la verità dei fatti senza alcun filtro e, nella maggior parte dei casi, si tratta di voci che hanno trovato il coraggio di farsi avanti per la prima volta.

Fra le migliaia di testimonianze ricevute grazie all’hashtag, ne sono state selezionate 700 ma soltanto 250 hanno ottenuto l’autorizzazione per la pubblicazione nell’antologia.

Giulia Blasi tempo fa in un’intervista con LaStampa aveva dichiarato:

Ognuno di noi può fare qualcosa di piccolo e significativo per migliorare l’ambiente intorno a sé. Ora c’è un grande desiderio di riscossa. Un hashtag non cambia il mondo [...]. Sono le mille azioni quotidiane che precedevano e che seguiranno questa denuncia collettiva che potranno fare la differenza.

#quellavoltache – Storie di molestie sarà acquistabile dall’8 marzo (formato cartaceo ed ebook) e il ricavato della vendita sarà devoluto alla Casa Internazionale delle Donne di Roma, un’istituzione storica del femminismo capitolino la cui sede di recente è stata minacciata di sfratto dal Comune.

Un hashtag non cambierà il mondo, ma potrebbe aiutare a far emergere una voce in più.

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