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Metodi contraccettivi femminili: quali sono e come scegliere il più adatto

A differenza di quelli maschili, i metodi contraccettivi femminili sono tanti ed ognuno con una propria specifica caratteristica. Dai contraccettivi orali a quelli naturali, passando per i rimedi d'urgenza, ecco una guida alla scelta per ogni donna.

Tutti i metodi contraccettivi femminili

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Dalla pillola anticoncezionale alla spirale, passando per i metodi naturali certificati dal Ministero della Salute, l'universo dei metodi contraccettivi femminili è assai vasto e, per molte donne, sconosciuto. Da oltre 40 anni l'occhio e l'attenzione di numerosi scienziati e studiosi si è soffermato sui metodi contraccettivi femminili soprattutto per la loro essenziale funzione nella difesa dell'organismo da cancro o tumori che possono ledere l'apparato femminile.

Non solo metodi contraccettivi ormonali, come la pillola estroprogestinica (quella che tutti chiamano, semplicemente, "pillola"), ma anche strumenti di contraccezione sottocute, dispositivi intrauterini e metodi di barriera. Ecco una guida ai metodi anticoncezionali femminili utile ad ogni donna, per scegliere la soluzione più adatta alle proprie esigenze.

Pillola estro-progestinica. Minipillola (composta esclusivamente da progestinici) Cerotto contraccettivo. Anello vaginale. Contraccettivi iniettabili. Spirale IUD ormonale. Bastoncini ormonali impiantabili.

Metodi contraccettivi ormonali

Metodi contraccettivi femminili, la pillolaHD

Questo tipo di contraccettivi possono essere assunti per bocca, applicati sulla pelle o nella vagina (in maniera autonoma, dalla donna). Molto conosciuti, questi metodi contraccettivi femminili sono farmaci molto diffusi e, soprattutto per tutte coloro che hanno un compagno fisso, rappresentano la migliore strategia anticoncezionale. Quali sono?

  • La pillola estroprogestinica. Composta da estrogeni e progestinici, che sfavoriscono la fecondazione e l'impianto dell'ovulo, la pillola deve essere solitamente assunta per 21 giorni consecutivi, seguiti da un periodo di sospensione di 7 giorni. Il suo compito è inibire l'ovulazione e rendere il muco cervicale meno adatto al passaggio degli spermatozoi. È il più efficace e sicuro metodo contraccettivo; inoltre, riduce la manifestazione di fibrosi e cisti ovariche. Riduce il rischio di malattie tiroidee ed il rischio di cancro alle ovaie. Porta ad un aumento della peluria, della pressione arteriosa e tende a rallentare il metabolismo. Fortemente sconsigliata alle donne ipertese, richiede la prescrizione medica.
  • La pillola progestinica. Conosciuta anche come "minipillola", è composta solamente da progesterone ed è efficace principalmente a livello del muco della cervice uterina, prevenendo l'impianto dell'ovulo fecondato. Deve essere assunta quotidianamente, senza alcun tipo di interruzione; questa pillola non interferisce in alcun modo con la pressione arteriosa e non altera il pH vaginale. Può provocare, tuttavia, graduale scomparsa delle mestruazioni e riduce il suo effetto nelle 5 ore successive a situazioni di vomito o diarrea grave. L'efficacia del metodo è variabile tra il 97 ed il 99% e può essere acquistata solo dietro prescrizione medica.
  • Anello vaginale. A forma di anello e costituito da etilene vinilacetato, permette il rilascio lento e regolare di ormoni che negano l'ovulazione. Deve essere lasciato nel corpo per almeno 3 settimane e può essere introdotto nella vagina direttamente dalla donna. Ha un'altissima sicurezza contraccettiva; tuttavia, questo dispositivo potrebbe uscire spontaneamente dalla vagina durante i primi mesi d'assunzione. Ha un'efficacia pari al 98%.
  • Cerotto transdermico. Meccanismo simile a quello della pillola contraccettiva, agisce per via transdermica rilasciando un mix di ormoni estrogeni e progestinici. Ogni cerotto deve essere applicato sulla pelle pulita e, una volta posizionato, lasciato per tre settimane, seguite da 7 giorni di pausa. Efficace al 98%, può non svolgere la propria funzione in caso di distaccamento accidentale. Non è indicato per donne obese o in sovrappeso, per le fumatrici e non protegge dalle malattie sessualmente trasmissibili.
  • Contraccetivi iniettabili. Sono iniezioni intramuscolari di progestinico, devono essere ripetute ogni tre mesi ed assicurano un'efficacia molto vicina al 100%. Non protegge in alcun modo dalle malattie sessualmente trasmissibili  e non dovrebbe essere utilizzato per oltre 2 anni consecutivi, in quanto potrebbe causare una temporanea riduzione della densità ossea. Previene gli aborti spontanei e potrebbe influire sulla scomparsa delle mestruazioni per il periodo di utilizzo.

Metodi anticoncezionali di barriera

Metodi contraccettivi femminili di barrieraHD

Questo tipo di metodi contraccettivi femminili sono caratterizzati dal loro impegno nell'impedire il passaggio degli spermatozoi in seguito all'atto sessuale. Sebbene siano molto utili per contrastare la diffusione delle malattie sessualmente trasmissibili, questi metodi contraccettivi femminili variano la loro efficacia nella protezione contro HIV, Epatite ed altre malattie in base alla tipologia scelta.

  • Preservativo femminile. Lungo circa 17 cm, questo metodo contraccettivo è composto da due anelli flessibili uniti da una sottilissima guaina in poliuretano, nitrile sintetico o lattice. Deve essere sospinto nella vagina in profondità: una volta fatto, si posizionerà naturalmente dietro l'osso pubico. Garantisce una valida copertura da gravidanze indesiderate e malattie sessualmente trasmissibili. È bene evitarlo in caso di allergia al lattice e non deve essere utilizzato con lubrificanti a base oleosa.
  • Diaframma. Piccola cupola soffice di gomma, questa è montata su un anello di metallo malleabile. Deve essere utilizzato in accompagnamento a spermicidi ed altri prodotti, in quanto la stima di efficacia è molto scarsa. Piuttosto difficile da inserire, può essere rimosso solamente dopo 6/8 ore dal rapporto sessuale.
  • Cappuccio cervicale. Composto da un dispositivo di gomma a forma di campana, deve essere inserito nella vagina in contatto con la cervice. Simile al diaframma, si differenzia per le dimensioni inferiori. Dopo averlo inserito, deve rimanere in posizione almeno per 6/8 ore successive al rapporto. Non adatto a donne con la vagina troppo profonda, deve essere inserito a seguito di una visita ginecologica - grazie alla quale sarà possibile individuare il dispositivo più adatto. Meno efficace nelle donne che hanno partorito, garantisce una protezione pari all'80%.

Contraccezione d'urgenza

Metodi contracettivi femminili d'urgenzaHD

A differenza di tutti gli altri metodi contraccettivi femminili, a questi è opportuno ricorrere solo in caso di un rischio reale di gravidanza - di conseguenza, a seguito dell'atto sessuale. Tra i rimedi più conosciuti di questa macro-area vi è la "pillola del giorno dopo", che in alcun modo deve essere considerato un contraccettivo abituale, ma deve essere usato con molta cautela.

  • Pillola del giorno dopo. Composta da levonorgestrel (ormone progestinico), agisce arrestando l'ovulazione ed impedisce la fecondazione ostacolando il passaggio degli spermatozoi verso l'utero e le tube. Può essere usata nei casi di accidentale rottura del preservativo, distaccamento del cerotto o, nei casi più estremi, se vi sono stati abusi o violenze sessuali. Ha efficacia solo se assunta entro e non oltre le 72 ore successive al rapporto potenzialmente a rischio e la sua efficacia varia in base alle ore trascorse (entro 12 ore, efficacia del 99%, dopo 24 scende all'85%, dopo 72 ore, solo 58%). Può produrre effetti collaterali nei cicli mestruali successivi.
  • Spirale IUD al rame. Piccolo dispositivo in plastica circondato da un sottile filo di rame spiralizzato, ha un'azione spermicida, rilasciando i suoi ioni impedendo la fecondazione dell'ovulo e riducendo la mobilità degli spermatozoi. Deve essere inserito dal medico a seguito di una visita specialistica, questo rimedio non protegge dalle malattie veneree ed è controindicato per tutte quelle donne che sono predisposte ad infezioni genitali. La sua efficacia è pari al 99%, se inserito entro 5 giorni dal rapporto a rischio.

Dispositivi contraccettivi impiantabili

Metodi contraccettivi femminili impiantabili

Un vero e proprio traguardo della scienza e della medicina, i dispositivi contraccettivi impiantabili possono essere posizionati in luoghi diversi. Inseribili esclusivamente con l'intervento di un medico chirurgo che conduca l'operazione, questi metodi contraccettivi femminili non proteggono, in alcun modo, dal contagio di malattie sessualmente trasmissibili.

  • Spirale IUD ormonale. Dispositivo molto piccolo simile ad una "T", viene inserito nell'utero durante la mestruazione e lasciato per alcuni anni. Gli ormoni, contenuti in una sorta di membrana semipermeabile, sono rilasciati gradualmente all'interno della cavità uterina, garantendo una protezione pari al 98,5%. Non protegge dalle malattie veneree e potrebbe spostarsi durante il ciclo mestruale. È consigliata alle donne che hanno dato alla luce almeno un figlio.
  • Spirale IUD al rame. Molto simile alla precedente, questo tipo di metodi contraccettivi femminili deve rimanere nell'utero, dove viene posizionato da un medico, per almeno 3-5 anni. Ha una forte azione spermicida, riducendo la sopravvivenza degli spermatozoi ed impedendo la fecondazione dell'ovulo. Riduce il rischio di gravidanze ectoscopiche, tuttavia non deve essere utilizzato in caso di endometriosi. È importante sottoporsi a due controlli ginecologici ogni anno; è sconsigliato per le donne che hanno appena partorito o le nullipare. Può creare reazioni allergiche al rame e non è indicata per persone che hanno anemie gravi.
  • Bastoncini impiantabili. Infine, tra i metodi contraccettivi femminili impiantabili vi sono i bastoncini impiantabili, che devono essere inseriti nella parte interna superiore del braccio non dominante, a circa 7 centimetri dal gomito. Il metodo, efficace quasi al 100%, può essere adatto anche nelle donne obese o in evidente stato di sovrappeso. Può causare ematomi subito dopo l'inserimento; tuttavia, riduce i dolori del ciclo mestruali e non è invasivo quanto la spirale.

Anticoncezionali chimici

Metodi contraccettivi femminili chimici

In questa macrocategoria rientra un solo tipo di contraccettivo femminile, ovvero lo spermicida. Questo prodotto è composto da sostanze chimiche che immobilizzano o uccidono gli spermatozoi prima che possano arrivare all'utero, impedendo l'innescamento del processo che porterà alla gravidanza. Questa azione è possibile attraverso l'alterazione della membrana degli spermatozoi, rendendolo inefficaci. Inoltre, i metodi contraccettivi femminili alterano il PH vaginale, rendendolo un luogo più ostile alla fecondazione.

Seppur non necessiti di prescrizione mediche, lo spermicida può colpire le pareti vaginali, irritandole o, in alcuni casi, danneggiandole. Aumenta la lubrificazione durante il rapporto, tuttavia non protegge dalle malattie sessualmente trasmissibili. La sua efficacia di protezione, se non abbinato a nessun altro metodo di contraccezione, è pari al 71%.

Metodi naturali

Metodi contraccettivi femminili naturali

Tra i rimedi, soprattutto per tutte quelle donne che hanno una profonda conoscenza del proprio corpo, è possibile optare per quelli naturali che, a differenza da quelli precedentemente illustrati, hanno un impatto meno dannoso sull'organismo. Questi si basano sulla capacità di prevenire eventuali gravidanze non desiderate. Questo tipo di metodi contraccettivi femminili hanno un'ovvia efficacia inferiore rispetto agli altri strumenti disponibili.

I metodi naturali sono ideali per coppie di lunga data, che dedicano al rapporto sessuale il giusto tempo e la giusta "cerimonia", puntando più sull'erotismo che sull'orgasmo. Le coppie mature, inoltre, sono più preparate ad affrontare un'eventuale gravidanza non desiderata rispetto ad una coppia giovane.

  • Metodo Ogino-knaus. Considerato uno dei primissimi metodi contraccettivi femminili, fornisce una copertura contraccettiva particolarmente bassa. Ideale per le donne che hanno un ciclo mestruale assolutamente regolare, questo metodo si basa sull'ipotesi secondo cui la donna è fertile tra il decimo ed il diciottesimo giorno. In poche parole, basterà evitare questo periodo.
  • Coito interrotto. Unico metodo ammesso dalla Chiesa Cattolica, questo si basa sul principio che l'uomo sia in grado di allontanarsi dalla donna interrompendo tempestivamente il rapporto sessuale prima del coito. Si stima che gli uomini che praticano questo comportamento sono più esposte a prostatiti e varicocele.
  • Metodo della temperatura basale. Questo, tra i metodi contraccettivi femminili, poggia la sua efficacia sulla conoscenza della temperatura corporea interna, che rende più o meno ospitale gli ovuli fecondati. Non è un metodo efficace.
  • Metodo Billings. Si basa sul riconoscimento dell'ovulazione, osservando e studiando accuratamente le caratteristiche del muco cervicale. Se il muco è particolarmente filamentoso ed abbondante, la donna è feconda: in quel caso, la donna dovrebbe astenersi dall'avere rapporti sessuali.

Metodi chirurgici

Metodi contraccettivi femminili chirurgiciHD

Infine, tra i metodi che possono essere utilizzati dalle donne, vi sono i metodi chirurgici che convengono tutti nella sterilizzazione. Questo rimedio irreversibile, viene consigliato alle donne che hanno presentato patologie o hanno subito interventi molto invasivi; può essere effettuata anche nei casi in cui la salute sarebbe minacciata da una nuova gravidanza. In Italia è particolarmente difficile riuscire a ottenere questo intervento se non per comprovate esigenze per la salute. Tanto per ricordare, anche in questo caso, che la donna non è ancora considerata padrona del proprio corpo e può, semplicemente, non desiderare la maternità e pertanto ambire a praticare sesso senza il timore di una gravidanza che non sarà mai cercata.

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