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Anche Brendan Fraser è stato molestato: ‘Ho il coraggio di dirlo grazie a #MeToo’

Il coraggio e l’intraprendenza di alcune colleghe hanno spinto Brendan Fraser a parlare di un episodio di molestie sessuali del suo passato.

Collage tra Brendan Fraser e Philip Berk

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I movimenti #MeToo e Time’s Up stanno raccogliendo i loro frutti e non solo per i red carpet in total black agli eventi come i Golden Globes o i BAFTA ma anche per aver infuso coraggio a chi non ha mai osato denunciare gli episodi di cui è stato, suo malgrado, vittima.

L’attore Brendan Fraser, protagonista de La mummia, ha svelato a GQ di aver trovato la forza di raccontare la sua storia proprio grazie all’ispirazione di colleghe come Mira Sorvino e Ashley Judd, che non si sono mai piegate ai soprusi di Weinstein, o come Rose McGowan.

Conosco Rose, conosco Ashley, conosco Mira. Ho lavorato con loro. Personalmente, le considero amiche. Non parlo con loro da anni, ma sono mie amiche. E ora ho assistito a questo meraviglioso movimento, con queste persone che hanno avuto il coraggio di dire quello che io non ho avuto il coraggio di dire.

Le molestie e le conseguenze

Brendan Fraser in primo pianoHD
Brendan Fraser accusa Philip Berk

Fraser ha svelato durante l'intervista di essere stato molestato nel 2003, durante un party a Los Angeles. Si trovava a Beverly Hills a un evento quando inaspettatamente Philip Berk, l’ex presidente di Hollywood Foreign Press Association (l’organizzazione di giornalisti professionisti che rappresentano il mondo dei media americani in contesti internazionali), si era avvicinato a lui e gli aveva toccato il sedere e le zone intime ripetutamente.

Paradossalmente, Berk non ha mai negato di averlo fatto: ne aveva parlato in passato nel suo romanzo autobiografico With Signs and Wonder (2014) ma il linguaggio usato era ironico e scherzoso, come se parlasse di un episodio divertente da raccontare al pubblico. 

Per Fraser invece si è trattato di molestie, con conseguenze pesanti: dopo aver respinto e allontanato l’approccio di Berk, l’attore sarebbe stato marginalizzato da Hollywood. Colpito dall’ansia, dalla paura e dalla depressione, non si era mai confidato con nessuno su questo fatto, a eccezione della moglie.

Collage tra Ashley Judd, Mira Sorvino e Rose McGowanHD
Ashley Judd, Mira Sorvino e Rose McGowan hanno spinto Fraser a denunciare Berk

Ora, a distanza di anni, forse qualcosa sta davvero cambiando e Fraser si è sentito più forte grazie all’esempio delle donne che stanno provando a trasformare il sistema sulla base dei principi di giustizia e uguaglianza.  

L'attore non ha nascosto, durante la sua confessione a GQ, di avere paura ora come allora. Ma, altrettanto sinceramente, ha spiegato che ritiene giusto raccontare come sono andate davvero le cose.

La replica di Berk e di Hollywood Foreign Press Association

Philip Berk alla HFPAHD
Philip Berk è stato accusato da Brendan Fraser

Dal canto suo, Berk continua a sostenere la propria versione: a suo parere, si è trattato di un gesto goliardico che Fraser ha completamente stravolto. In un’email inviata a GQ, l’accusato ha definito la ricostruzione dell’attore “pura invenzione”.

Nel frattempo, come riporta Variety, Hollywood Foreign Press Association ha preso le distanze con una nota ufficiale da qualunque episodio di molestia o discriminazione e ha dichiarato di voler approfondire i fatti con ulteriori verifiche.

La storia di Fraser è l’ennesima, dopo l’esplosione dello scandalo Weinstein. Probabilmente l’aspetto più interessante sul lungo periodo è che ora, grazie ai movimenti collettivi, qualcosa sta davvero rivoluzionando il sistema e che forse, proprio grazie a #MeToo, non è utopia sperare che arriverà un giorno in cui nessuno (o quasi) avrà una storia di questo genere da raccontare.

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