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The Looming Tower: Jeff Daniels e Peter Sarsgaard presentano la serie sulle cause dell'11 Settembre

Anche Tahar Rahim nella serie a sfondo politico che svela i dietro le quinte del percorso di al-Qaeda verso il terrorismo.

The Looming Tower: i protagonisti della serie Amazon

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The Looming Tower, la serie tv che ricostruisce gli eventi che hanno condotto agli attentati dell'11 settembre 2011, è stata presentata durante il Festival di Berlino. Lo show, composto da 10 episodi disponibili dal 9 marzo su Amazon Prime, ripropone con dovizia di dettagli la guerra al terrorismo di CIA ed FBI e la rivalità tra i due enti governativi, pronti a nascondere al rivale le informazioni che potrebbero prevenire un attacco sul suolo americano.

The Looming Tower: una scena della serieHD

L'origine di The Looming Tower è letteraria. Alla base dello show prodotto da Dan Futterman, Alex Gibney, Craig Zisk e Adam Rapp, vi è il libro Premio Pulitzer di Lawrence Wright The Looming Tower: Al Qaeda and the Road to 9/11, pubblicato nel 2008.

Il tomo di svariate centinaia di pagine ricostruisce il cammino di Osama Bin Laden e Al-Quaeda culminato nell'attentato alle Torri Gemelle. Cammino che passa attraverso sanguinosi attentati come quelli del 1998 in East Africa, alle ambasciate americane di Nairobi e Dar El Salaam. Sui tagli fatti rispetto al materiale originale, lo showrunner Dan Futterman spiega:

Sono un lettore di Lawrence Wright, ho apprezzato molto Going Clear, il reportage su Scientology, e mi interessava molto il libro su Al-Quaeda. Essendo molto lungo e coprendo anni di eventi, era chiaro che dovevamo fare una scelta così ci siamo concentrati sui fatti del 1997-1998, sulla storia del capo dell'FBI John O'Neill e sullo scontro con il leader della CIA.

Il cast di The Looming Tower a BerlinoHD

La trama

The Looming Tower documenta lo scontro tra John O'Neill, capo della I-49 Squad, sezione antiterrorismo dell'FBI, e il suo antagonista Martin Schmidt, alla guida della CIA.

Grazie alle informazioni fornite dalla sua rete, guidata dall'Agente libanese americano Ali Soufan, O'Neill è convinto che l'America sia nel mirino di Al-Quaeda, ma fatica a trovare ascolto presso il governo federale e tocca con mano la resistenza della CIA a condividere con lui informazioni di vitale importanza. Nel frattempo le ambasciate americane di Nairobi e Dar El Salaam vengono colpite in due diversi attentati. Mentre l'FBi indaga in Europa, Africa e Medio Oriente per scoprire i mandanti, la CIA viene informata dell'arrivo di pericolosi terroristi negli USA.

I personaggi

Jeff Daniels è John O'Neill, determinato e intuitivo capo della Squadra Antiterrorismo dell'FBI di New York. O'Neill è convinto che gli Stati Uniti siano diventati un bersaglio di Al-Quaeda, ma le sue teorie vengono ignorate dal governo e osteggiate dal rivale capo della CIA. Attento e dedicato al lavoro, nel privato John O'Neill ama il lusso e le belle donne e intreccia numerose relazioni extraconiugali, mentre la moglie e le figlie lo aspettano a casa. Jeff Daniels spiega:

Ho conosciuto John O'Neill attraverso il libro di Lawrence Wright. Non so nient'altro di lui, ma ho scoperto un personaggio complesso, malato di lavoro, che rischia tutto per ciò in cui crede. Quando era necessario nessuno gli ha prestato attenzione. Gli americani erano distratti dal caso Lewinski e molte intuizioni sono cadute nel vuoto. Alla fine le cose che diceva, e che la Casa Bianca non voleva sentire, si sono rivelate vere.

The Looming Tower: Jeff Daniels a BerlinoHD

Peter Sarsgaard è Martin Schmidt, capo della CIA che indaga su Al-Quaeda ed è determinato a catturare Osama Bin Laden. Scostante, polemico, Schmidt è convinto di essere il numero uno nel suo campo e si sente più intelligente del rivale O'Neill tanto da decidere di disobbedire agli ordini del governo e tenere per sé informazioni utili convinto che solo la CIA è in grado di debellare Al-Quaeda. Del suo personaggio, Peter Sarsgaard racconta:

Avevo letto il libro appena uscito, nel 2008, ma prima di accettare la parte ho riflettuto. Ci ho messo un po' a capire come entrare nel personaggio, quali sono le le sue motivazioni. Schmidt vuole proteggere l'America, ma i metodi di indagine che usa sono discutibili. In più è scostante, non ha bisogno di salutare o di ridere a una battuta perché ha cose più importanti da fare, si sente sempre la pistola in mano e credo di essere l'unica persona qualificata per questo lavoro.

The Looming Tower: Peter Sarsgaard a BerlinoHD

Tahar Rahim è Ali Soufan, giovane agente dell'FBI mussulmano-americano dedito alla causa. Ali sacrifica la vita privata per essere a disposizione del suo capo e viene inviato in missioni rischiose in Europa e Medio Oriente. La sua conoscenza del mondo arabo è essenziale per raccogliere informazioni. Tahar Rahim confessa:

Quando mi hanno offerto la parte non conoscevo molto della storia. Ho letto la sceneggiatura del primo episodio e sono rimasto colpito. Ali viene assunto dall'FBI perché conosce bene la cultura araba, ma le persone intorno a lui gli ricordano costantemente che potrebbe essere un traditore per via della sua etnia. In realtà è motivato dai valori, dal rispetto, dal patriottismo. Per interpretarlo ho scelto di conoscerlo, di capire chi fosse nel privato.

The Looming Tower: Tahar Rahim a BerlinoHD

Wrenn Schmidt è Diane Marsh, agente della CIA e braccio destro di Martin Schmidt. Diane condivide col suo capo l'idea che la CIA è l'unico ente governativo deputato alla lotta al terrorismo e decide di non condividere con l'FBI informazioni essenziali per la sicurezza, lanciando la propria carriera all'interno dell'agenzia, ma le sue azioni avranno conseguenze disastrose.

Una storia da formato seriale

Il materiale narrativo d'origine è confluito in una serie tv di 10 ore perché, come spiega lo showrunner Dan Futterman, era impossibile comprimere così tanti eventi in un film di due ore. Le complesse indagini al centro dello show e gli attentati che precedono l'11 Settembre fanno parte di una fitta rete di eventi che coinvolgono governo, istituzioni ed enti governativi impegnati nella lotta al terrorismo. Jeff Daniels spiega:

The Looming Tower è un film lungo 10 ore. Girarlo ha richiesto un impegno diverso dal cinema dove hai 10 take per riscaldarti. Avevamo sei mesi per girare 10 episodi, iniziavamo alle 7 del mattino e dovevamo arrivare preparati perché non c'era tempo di provare. Mi piace lavorare in questo modo.

Peter Sarsgaard in The Looming TowerHD

Anche Tahar Rahim ha apprezzato i ritmi televisivi, molto diversi da quelli cinematografici a cui era abituato, che gli hanno dato il tempo per sviluppare il suo personaggio.

Quando giri un film hai più tempo sul set, il ritmo è diverso, la serie la giri in tempi stretti. 10 ore in sei mesi sono tante da girare, ma è bello perché non hai tempo di riempirti la testa di domande. Devi solo fare il tuo lavoro meglio che puoi, è stato un bell'allenamento.

Riguardo ai ritmi di lavoro accelerati, Peter Sarsgaard spiega che per lui non sono una novità, ma ciò che gli sta realmente a cuore è il messaggio contenuto nei lavori a cui partecipa, qualunque sia il formato:

Ho appena girato un film in 22 giorni, e anche il prossimo sarà uguale. Ciò che mi sta a cuore non è il budget, ma il contenuto dei film in cui recito che può essere indirizzato a un pubblico adulto o ai 17enni. Hollywood fa film per ragazzi, spesso non si hanno soldi per fare film per adulti, ma quando accade, come nel caso di The Looming Tower, alla fine senti di essere un attore migliore.

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