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Idris Elba: 'Dopo la morte di mio padre, ho capito che dovevo cercare la felicità'

Per il suo debutto alla regia, la star di Luther e The Wire ha scelto una storia a tinte forti di criminalità, vendetta e redenzione ambientata nella comunità giamaicana di Londra.

Idris Elba a Berlino con Yardie

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Le radici sono importanti. Idris Elba lo ha compreso nel momento in cui la sua carriera era al picco e viveva negli Stati Uniti. Un ruolo da regular nell'acclamato The Wire lo aveva portato lontano dalla sua Inghilterra quando, cinque anni, fa il padre è scomparso all'improvviso.

Elba, londinese di genitori africani, ha capito che la sua vita non lo soddisfaceva pienamente e ha deciso di rischiare lasciando The Wire per dedicarsi a progetti più ambiziosi.

Se mio padre non fosse morto, la mia carriera sarebbe andata in un altra direzione. Ma dopo la sua scomparsa ho capito che dovevo fare qualcosa che mi rendesse felice prima che fosse troppo tardi.

Idris Elba a BerlinoHD

Il risultato è l'esordio da regista con Yardie, film piccolo, ma intenso e violento ispirato al best seller dello scrittore anglo-giamaicano Victor Headley che racconta la storia di D., giovane giamaicano cresciuto sotto l'ala protettrice di un criminale dopo la morte del fratello.

D. diventa corriere di droga per il capo e poi si trasferisce a Londra, dove vive la fidanzata, fuggita dagli slum di Kingston in cerca di una vita migliore. Nella sua mente, però, è annidato il desiderio di vendicarsi della morte del fratello scovando e uccidendo il suo killer.

Yardie è sul trauma e sul suo superamento. D. ha perso il fratello, come io ho perso il padre, ma le affinità sono numerose. Sono vicino alla cultura giamaicana perché sono cresciuto a Londra Est, in un quartiere multietnico pieno di immigrati africani e giamaicani.

"La mia generazione è cresciuta in una Londra fusion, accogliente e variopinta. La diversità è ricchezza. Naturalmente eravamo circondati dalla criminalità. Le tentazioni, per un giovane con pochi soldi, erano molte, ma io ero un bravo ragazzo, ero uno studente modello, volevo fare l'attore."

Molti anni dopo aver letto il libro, Idris Elba ha ricevuto la sceneggiatura di Yardie sulla sua scrivania e si è dato da fare per trovare i produttori di un film piccolo, ma molto accurato nella messa in scena e nelle location che si dividono tra Giamaica e Inghilterra.

Ho cercato di essere il più possibile fedele alla realtà, volevo fare un film che rendesse omaggio alla cultura giamaicana così aperta, artistica, colorata. Non avrei mai fatto un film di cui i giamaicani non potessero essere orgogliosi. La Giamaica, nella mia storia, è colorata, vivace, selvaggia, solare e violenta. A confronto la parte ambientata a Londra è grigia, umida e piovosa.

Idris Elba sorride a Berlino

Un ruolo chiave, nella messa in scena, lo riveste la colonna sonora curata da Dickon Hinchliffe. Idris Elba, a sua volta deejay e musicista, ha fatto largo uso di musica giamaicana, brani rap cantati da D. e composizioni sperimentali che accompagnano i momenti più drammatici.

Ho voluto omaggiare la musica giamaicana perché tutti la amano, ma pochi ne conoscono l'origine o i testi. Il messaggio lanciato da Bob Marley era importante, così ho cercato di valorizzarlo dando ampio spazio alla musica. Abbiamo voluto sperimentare collegando gli strumenti musicali alla consolle per creare effetti di vario tipo. Il risultato è un sound di cui sono molto orgoglioso, ma la sua funzione principale è ampliare l'effetto drammatico delle scene.

Idris Elba dj alla festa di Yardie a BerlinoHD

A chi definisce Yardie un thriller, Idris Elba ribatte che etichettare in questo modo il film rischia di deludere lo spettatore visto che, anche se ci sono momento di tensione, il fulcro della storia non è quello. Yardie è, però, senza dubbio un film dominato dalla presenza maschile e ambientato in una cultura machista come quella delle gang. Elba ci tiene però a sottolineare l'importanza delle figure femminili, in particolare di Yvonne, compagna di D. E madre di sua figlia.

Yvonne è il mio personaggio preferito, è una figura centrale perché lotta per avere un ruolo nella vita del suo uomo. Quando D. Si trova in difficoltà lei lo supporta e lo sostiene. Yvonne è un personaggio importante come sua madre e la moglie di Clancy. I ruoli femminili, nel mio film, sono solo apparentemente piccoli.

La scelta di raccontare la comunità giamaicana a Londra compiuta da un regista di origine africana rischia di incollare addosso a Idris Elba l'etichetta di cantore della gente di colore Lui, però, non ci sta e si dichiara disponibile a raccontare storie di ogni tipo.

Categorizzare le storie per colore della pelle è pericoloso, semmai è interessante approfondire le varie culture. Io sono un narratore, ma non sento una particolare responsabilità nei confronti di una cultura piuttosto che un'altra.

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