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Teste, sale operatorie, veli, clown e draghi: la sfilata di Gucci

Nella seconda giornata della Milano Fashion Week, Gucci ha travolto e stravolto con la sua sfilata postmoderna sul tema del doppio e dei draghi.

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La sfilata di Gucci, che si è svolta nell’attesissima mattinata del 21 febbraio della Milano Fashion Week, ha davvero lasciato senza parole. L’ambiente, i contenuti, le forme hanno cercato una stilizzazione e una ricerca espressiva davvero particolare, scegliendo il mood della sala operatoria come contesto glaciale e sterilizzato per la messa in scena delle estrosità.

La citazione e l’omaggio sono riferiti al Manifesto Cyborg, il libro di Donna Haraway, ma Alessandro Michele non si è limitato alla fredda mimesi, ma è andato oltre. Qualcuno ha intravisto un sentito omaggio a Game of Thrones e qualcun altro ha utilizzato la chiave di lettura psicoanalitica del doppio, quello dell’uomo e della donna sdoppiati nelle loro teste. Il tema della sala operatoria sembra prestarsi a più metafore, da quella del lavoro sartoriale alle operazioni quotidiane (di diverso tipo) sul corpo, sul look e sull'auto-trasformazione in nome della cultura massificata che convoglia deformità e splendori.

A catturare l’attenzione in primis sono state proprio le teste, capi mozzati che i modelli in passerella tenevano in mano con disinvoltura, come se fossero clutch. Ma il potere dell’immaginifico usato meravigliosamente da Gucci ha fuso l’anima più apparentemente splatter con il romanticismo del pizzo, dei fiori e del tartan e con il carattere misterioso dei veli e dei passamontagna.

Ecco le tendenze emerse dalla sfilata:

Teste mozzate

Modella con testa in mano nella sfilata GucciHDGetty Images
Teste mozzate sul tema del doppio

Le teste staccate dal corpo e tenute in mano hanno regnato nella sala operatoria di Michele. Teste bionde, sguardi vitrei e sdoppiamenti hanno catalizzato l’attenzione come in un film sci-fi di livello luxury e dalle derive horror.

Passamontagna, clown e skiwear

Passamontagna nella sfilata GucciHDGetty Images via Vogue, Milano Moda Donna
Passamontagna di diversi generi e colori

La moda di lusso della prossima stagione Autunno-Inverno rispolvera l’indumento antifreddo per eccellenza, il passamontagna, che spesso si usa sulle piste da sci e che riappare in nero, con strisce arcobaleno o con tinte e mood da clown spettrali e sinistri.

Cuccioli di draghi (come in Game of Thrones)

Il cucciolo di Drago Gucci alla Milano Fashion WeekHD
Cucciolo di drago in prima linea

Non è mancato neanche il cucciolo di drago, impresso su un outfit della sfilata, di derivazione letteraria (l’ispirazione è Legend of the baby dragon in the jar). A curare lo styling e l’immagine della creatura, ci ha pensato Makinarium, specializzata in artefatti ed effetti speciali (aveva curato anche quelli de Il racconto dei racconti di Matteo Garrone). Impossibile, per i fan più accaniti, non notare una strizzatina d’occhio a Game of Thrones.

Cristalli

Collage di cristalli nella sfilata GucciHDGetty Images via Vogue, Milano Moda Donna
Cristalli lussuosi sparsi su outfit e copricapi

L’universo post-apocalittico di Gucci è stato coordinato da splendidi cristalli sparsi su passamontagna, outfit, veli, camicie, felpe, 

Giacche e camicie dal taglio 80s

Giacche e camicie nella sfilata di Gucci 2018HDMilano Moda Donna
Tagli particolari per giacche e completi workwear

Completi workwear da businessman non sono mancati neppure in questa sfilata, dopo averli visti a New York e Londra. Le camicie e le giacche hanno regnato, ma con tagli insoliti: la foggia tendeva all’aspetto anni ’80 e alcune giacche hanno feritoie e brandelli nella zona centrale, da cui spuntava il tema della camicia. Le camicie, di contro, sono il trionfo del classy con righe, quadretti e colori sul bianco e il celeste.

Simboli pop

Collage di simboli pop nella sfilata GucciHDGetty Images via Vogue, Milano Moda Donna
Paramount e Candy Candy regnano

La sala operatoria simboleggia anche l’intervento umano dall’essere al divenire, che non prescinde dai simboli della cultura di massa: Paramount troneggia su vari outfit insieme a personaggi degli shojo manga come Candy Candy, o a felpe con simboli dell’immaginario degli sfavillanti anni ’80.

Capi velati

Collage di veli nella sfilata di Gucci alla MFWHDGetty Images via Vogue
Veli ripensati e decorati con cristalli

In questo impasto globalizzato di culture, suggestioni e colori, Alessando Michele ha inserito anche i veli, veli splendidi creati in tessuti preziosi, in trame optical o decorati da gioielli esosi, cristalli e frange.

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