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Il XX secolo brasiliano a Roma: colori e sperimentazioni in 70 opere

Quadri e sculture che raccontano gli ultimi anni di ricerca artistica brasiliana arrivano a Roma, in una mostra dal titolo Arte moderna in Brasile.

Un'opera di Portinari

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A Roma arrivano i colori del Brasile. Dal 2 marzo al 5 maggio, infatti, aprirà la mostra Arte moderna in Brasile, a cura di Regina Teixeira de Barros. Una selezione di 70 opere pittoriche e scultoree realizzate dai grandi nomi dell’arte brasiliana tra il 1920 e il 1960. La scelta delle opere esposte è stata effettuata all’interno della collezione d’arte della Fondazione Edson Queiroz, che copra circa 400 anni di storia dell’arte brasiliana e, per questo, è una delle più importanti del Paese. La mostra è un viaggio imperdibile all’interno di quarant’anni di arte brasiliana.

Il percorso della mostra

Ismael NeryHD

La mostra segue un ordine cronologico. Si comincia con gli anni Venti, chiamati “anni eroici” del Modernismo brasiliano. In questo periodo vennero messi in atto tentativi di rinnovamento estetico, anche grazie alle influenze delle avanguardie europee. Molti nomi dell’arte brasiliana del tempo, infatti, soggiornarono per periodi più o meno lunghi a Parigi, dove poterono respirare l’aria di rinnovamento artistico che scuoteva il Vecchio Continente.

Un'opera di Alberto da Veiga GuignardHD

Tra il 1930 e il 1949, invece, le sperimentazioni cedono il passo a un’arte rivolta al passato, pronta a recuperarlo e celebrarlo.

Vero fulcro della mostra, però, è il periodo che va dagli ultimi anni Quaranta e tutto il decennio successivo, quando prese piene l’astrazione geometrica.

ServuloHD

La mostra prosegue poi con artisti che, sebbene non siano riconducibili ad alcuna corrente, usarono forme geometriche astratte e atmosfere liriche per sperimentare e creare un proprio unico e interessante linguaggio espressivo.

La fondazione Edson Queiroz

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Nata nel 1971, con sede a Fortaleza, questa fondazione promuove lo sviluppo culturale e sociale nel nord del Brasile. Edson Queiroz, fondatore che dà il nome al progetto, si rese conto di una grande lacuna: in quell’area del paese mancava completamente l’insegnamento artistico e così, in due anni, fonda l’Università di Fortaleza, chiamata Unifor: un campus di oltre 700.000 metri quadrati, che offre corsi di laura e post-laurea. Nel tempo, la fondazione ha anche dato vita a una collezione d’arte locale del XX secolo, oggi conosciuta e apprezzata a livello mondiale. Inoltre, la fondazione custodisce anche la Biblioteca de Acervos Especiais: oltre 8.000 libri rari risalenti anche al XV secolo.

La Mostra si svolge presso la sede dell'Ambasciata del Brasile a Palazzo Pamphilj a Roma ed è a ingresso gratuito.

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