Stai leggendo: Festival di Berlino: Isabelle Huppert con Eva: 'Non serve essere nudi per risultare erotici'

Letto: {{progress}}

Festival di Berlino: Isabelle Huppert con Eva: 'Non serve essere nudi per risultare erotici'

Un altro ruolo da donna fatale e pericolosa per la diva francese, diretta per la sesta volta da Benoit Jacquot in Eva.

3 condivisioni 0 commenti

La femme fatale del cinema francese ha colpito ancora. Dopo Elle, che ha scatenato non poche polemiche regalando, al tempo stesso, un pietra miliare al female empowerment, Isabelle Huppert torna a scuotere il Festival del cinema do Berlino nel ruolo di Eva Marlin, prostituta d'alto bordo che si concede agli uomini per raccogliere il denaro necessario a realizzare il progetto che gli sta a cuore: far uscire il marito di prigione.

Protagonista maschile di Eva è Gaspard Ulliel nei panni di Bertrand, escort per uomini. Quando il film si apre lo troviamo a casa di un anziano scrittore omosessuale molto noto. Mentre sta per offrirsi al cliente, quest'ultimo muore all'improvviso. Prima di lasciare la casa, l'escort sottrae il suo ultimo copione teatrale, ancora inedito, e lo spaccia per suo. Lo ritroviamo un anno dopo drammaturgo affermato, impegnato nella tournée della sua commedia, fidanzato con una collega e assillato dall'impresario che attende un nuovo copione. Ma tutto cambia dopo l'incontro causale con Eva in uno chalet di montagna. Interpellata sulla natura di Eva, Isabelle Huppert spiega:

Eva ha l'aria da femme fatale, ma in realtà non vuole affatto esserlo; è l'altra faccia della medaglia. Dopo aver letto il libro e lo script, ho cercato di immedesimarmi nel personaggio e ho capito che Eva incarna un certo tipo d'amore.

Isabelle Huppert in conferenza a BerlinoHD

L'incontro con l'impostore Bertrand scatena nell'uomo un'ossessione. Quando i due si incontrano c'è una sorta di riconoscimento, così Bertrand comincia a frequentare la donna diventando suo cliente nel tentativo di raggiungere una certa intimità con lei. L'ossessione per Eva lo spingerà a mettere a repentaglio la posizione che ha conquistato e la relazione con la collega.

Eva e Bertrand provengono dallo stesso posto, entrambi condividono dei segreti, entrambi mentono sulla loro identità. L'effetto specchio tra i personaggi è il vero motore del film.

Isabelle Huppert è unanimemente ritenuta una delle più talentuose attrici al mondo, ma quando si parla di metodo e di preparazione ai ruoli, la diva francese ci prende in contropiede confessando di non fare ricerca né di prepararsi a lungo.

Il segreto è pensare al personaggio, questa è già una preparazione. Per il ruolo di Eva non mi sono ispirata ad altri e non avevo in mente modelli precisi.

E prosegue:

Ho seguito le indicazioni di Benoit Jacquot e della costumista, che mi ha fornito un aiuto essenziale. Eva è un personaggio atipico, è sensuale, misteriosa, ma anche dotata di grande senso pratico. Quello che mi sta a cuore era restituirne tutta l'ambiguità.

Sensuale Isabelle Huppert alla premiere di EvaHD

Il look da dominatrice che Eva sfoggia sul lavoro - tacchi, minigonna e parrucca scura - non può non richiamare alla mente Elle di Paul Verhoeven, altro ruolo forte in cui la diva francese interpreta una donna che punisce uno stupratore facendosi giustizia da sola. Quando le viene chiesto se ci sono somiglianze tra i personaggi di Eva ed Elle, la Huppert risponde:

Ci sono delle somiglianze, ma è colpa mia perché sono io a interpretare entrambi i personaggi. Ad accomunare Eva ed Elle è soprattutto la solitudine, ma anche la forza interiore.

E continua:

Nessuna delle due vuole apparire una vittima, entrambe sono maniache del controllo, ma dietro questo impeto apparente c'è molto di più. Ciò che amo di questo tipo di personaggi è che dividono il pubblico provocando reazioni forti.

Isabelle Huppert e il suo sguardo fataleHD

Dopo aver interpretato tanti ruoli di figure femminili forti e seduttive, Isabelle Huppert non ha paura di sfidare il perbenismo. Le provocazioni attraverso l'arte non l'hanno mai impensierita, ma l'attrice rifiuta etichette e cliché. A infastidirla è l'ossessione nei confronti della nudità, considerata spesso una minaccia degna dell'attenzione della censura.

Non serve essere nudi per essere erotici; è la sesta volta che lavoro con Benoit Jacquot e la nostra collaborazione ha sperimentato percorsi differenti, ma non siano mai cambiati.

"Il mio metodo non è cambiato in questi anni e neppure il suo modo di dirigere. Anche se il suo pubblico è aumentato lui continua a rifiutare i compromessi. A dimostrazione di ciò, Eva è un film che va contro i canoni dell'erotismo tradizionale."

Dopo aver incarnato tanti ruoli femminili forti e combattivi, Isabelle Huppert non perde l'occasione per commentare il fenomeno del #MeToo Mouvement approvando la scelta delle donne di alzare la testa denunciando pubblicamente ogni forma di molestia.

Ho supportato questo movimento con grande speranza. Questa è una delle ragioni per cui faccio cinema, per parlare alle donne, per dare un messaggio forte. Spero che questo movimento porti cambiamenti sostanziali in ogni ambito.

Commenta

Leggi anche

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.