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Anche le attrici inglesi si schierano contro le molestie sessuali

Sono 190 le donne inglesi e irlandesi che lavorano nel cinema ad aver firmato una nuova lettera aperta contro gli abusi e la disparità di genere. Tra le firmatarie ci sono anche Helen Mirren, Emma Thompson ed Emma Watson.

Emma Watson, Helen mirren e Emma Thompson

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Continuano a farsi sentire le donne, di tutto il mondo, contro le molestie sessuali e le disuguaglianze subite ogni giorno da milioni di lavoratrici di ogni estrazione sociale. Dopo la lettera firmata dalle attrici italiane e la vera e propria insurrezione delle star d'oltreoceano - che in seguito allo scandalo Weinstein hanno dato vita al fondo legale a sostegno delle vittime di abusi, Time's Up - è la volta delle celebrity inglesi e irlandesi.

In un nuovo documento-manifesto pubblicato dal tabloid The Guardian - che potete leggere per intero qui insieme all'elenco completo delle 190 firmatarie - un incredibile collettivo composto da personalità di spicco del mondo del cinema come Emma Watson, Emma Thompson, Helen Mirren e Keira Knightley ha messo in evidenza tematiche particolarmente importanti, tra cui la mancanza di un salario equo per uomini e donne e l'omertà - assolutamente da superare e sconfiggere - che ha sempre avvolto, giustificandole, avance sgradite e molestie in tutti gli ambienti lavorativi.

La lettera, che comincia con un accorato 'Dear Sisters' ossia 'Care sorelle', arriva poche ore prima dei BAFTA Awards 2018, che si svolgeranno stasera 18 febbraio a Londra. Articolata in modo conciso e senza lasciare nulla al caso, la denuncia delle attrici inglesi mette in luce una situazione, quella del Regno Unito, davvero preoccupante:

Il divario retributivo di genere per le donne con più di 20 anni è cinque volte maggiore rispetto a sei anni fa. Nel Regno Unito più della metà delle donne ha dichiarato di aver subito molestie sessuali sul lavoro.

Claire Foy è una delle firmatarie della nuova lettera contro le molestie HD

"Dobbiamo analizzare il tipo di femminilità che il nostro settore promuove e vende al mondo. Abbiamo scelto i BAFTA per incentivare questo straordinario momento di solidarietà e unità rendendo il movimento internazionale", si legge nella lettera. Stasera, così come agli ultimi Golden Globes, anche le attrici inglesi e irlandesi vestiranno di nero sul red carpet in segno di protesta.

Nella lettera, però, si evidenzia con chiarezza il fatto che quello delle molestie e della disuguaglianza di genere sia una piaga che affligge trasversalmente la nostra società: "Il modo in cui le donne di spettacolo sono state costrette al silenzio rispecchia quello con cui le donne vengono messe a tacere dai singoli dirigenti, dalle aziende, dalle famiglie, dalle istituzioni, dalle comunità e dallo stato".

Per ogni donna dello showbiz che ha parlato, ci sono migliaia di donne le cui storie non vengono ascoltate. Questi non sono incidenti isolati. Si tratta di potere e di disuguaglianza, qualcosa di sistemico.

A questa lettera ne è stata allegata un'altra, scritta a nome di oltre 160 attivisti che lavorano per svariate organizzazioni che si occupano del rispetto della figura femminile, tra cui centri antiviolenza e sindacati.

Emma Watson è una delle attrici inglesi che si sono schierate contro le molestieHD

Le attrici inglesi e irlandesi hanno inoltre istituito un nuovo fondo per la giustizia e l'uguaglianza nel Regno Unito, UK Justice and Equality Fund, che mira a fornire consulenza e sostegno economico e psicologico alle donne vittime di abusi e trattamenti discriminatori. È notizia di queste ore che Emma Watson abbia donato 1 milione di sterline per l'iniziativa, rivelandosi - come riportato dal tabloid Independent - una delle prime sostenitrici del progetto.

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