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Quest’anno ai Premi Oscar non saranno ammessi errori: ecco tutte le precauzioni

Dopo il clamoroso errore dell’anno scorso con l'annuncio errato del Miglior Film, nessuno vuole rischiare che sia annunciato il vincitore sbagliato: ecco le precauzioni studiate per evitare figuracce colossali.

Warren Beatty e Faye Dunaway  sul palco degli Oscar 2017

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Nessuno di coloro che l’anno scorso hanno seguito in diretta la notte degli Oscar può dimenticare "La Gaffe", soprattutto se si tratta di spettatori che nutrivano un debole per La La Land. Stiamo parlando di quel momento, verso la fine della cerimonia, in cui Warren Beatty e Faye Dunaway erano sul palco per presentare il premio più importante, quello al Miglior Film, e trovandosi tra le mani la busta errata - quella per la migliore attrice, Emma Stone, che aveva vinto proprio per La La Land - hanno finito per pronunciare il titolo del film di Chazelle, quando il vero vincitore era Moonlight.

Erano 83 anni che ad occuparsi delle buste con le preziose informazioni era sempre la firma PwC (PricewaterhouseCoopers), senza che mai capitasse una gaffe del genere. Nonostante i due impiegati della ditta responsabili dell’errore, Brian Cullinan e Martha Ruiz, siano riusciti miracolosamente a non perdere il posto nella PwC, di certo non avranno occasione di rimettere piede dietro le quinte degli Oscar: la ditta ha infatti richiamato sul campo Rick Rosas, che aveva maneggiato le segretissime buste per i precedenti 14 anni, ed insieme a lui dietro le quinte del Dolby Theater il prossimo 4 marzo sarà presente l’amministratore delegato e socio maggioritario della firma, Tim Ryan (quello che l’anno scorso si era assicurato che la PwC si accollasse l’intera responsabilità dell’accaduto). Altra precauzione presa dalla società è quella di aumentare le regole (ora sono 11) che riguardano tutta la procedura di consegna delle preziose buste.

Innanzitutto: nessuna distrazione. Quest’anno non sarà ad esempio possibile telefonare, messaggiare o navigare sui social media dietro le quinte, finché dura lo show. L’anno scorso, infatti, Cullinan aveva pubblicato sul proprio account Twitter una foto di Emma Stone dal backstage, alcuni secondi prima di consegnare ai presentatori dell’ultimo premio la busta sbagliata. Cullinan, non appena successo il fattaccio, aveva cancellato tutti i suoi tweet, ma non abbastanza in fretta. Inoltre, dietro le quinte sarà presente anche un terzo socio, che sarà seduto in regia con i produttori. Ciascuno dei tre partner della PwC avrà un set completo di buste, e dovrà conoscere a memoria l’intera lista dei vincitori. Riusciamo a immaginarli che recitano la litania di nomi e titoli nelle ore precedenti alla cerimonia.

I tre dovranno anche assistere alle prove dello show, facendo pratica di eventuali risposte da fornire in caso ci sia qualche altro pasticcio. Tim Ryan ha infatti dichiarato all’Associated Press: “Come ben sapete, l’anno scorso c’è voluto molto tempo prima di avere una risposta che chiarisse l’errore. Quindi ci eserciteremo per ogni evenienza”.

Ma la novità procedurale più delicata coinvolgerà anche i presentatori famosi che arriveranno sul palco. Poiché a confusione dell’anno scorso era dovuta alla lettura di una busta sbagliata, quest’anno sia ciascun notaio della PwC posizionato ai lati del palco che ogni presentatore dovranno confermare, prima di lasciare il backstage, che la busta consegnata è quella giusta per la categoria da presentare.

Tim Ryan ammette che si è cercato di pensare ad ogni eventualità: “Personalmente, sono un tipo che propende per una sana paranoia, ma so anche che non abbiamo trascurato nulla. Lo dobbiamo all’Academy. Benché mi senta davvero soddisfatto di tutto il lavoro svolto e dell’attenzione ai dettagli che abbiamo impiegato, non avremo finito di fare la nostra parte finché non calerà il sipario”.

Speriamo che tutta questa dose di attenzioni extra non finisca per minare l’atmosfera rilassata che viene documentata dietro le quinte, perché quei momenti spontanei come gli abbracci emozionati tra vincitori e colleghi subito dopo il discorso di ringraziamento, o l’ironia dei divi per sdrammatizzare prima di salire sul palco sono una parte irrinunciabile dello show.

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