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Eve Ensler: l'icona del femminismo contro ogni violenza

Eve Ensler è una drammaturga americana, la cui infanzia è stata segnata dai ripetuti abusi subiti dal padre, sotto il silenzio complice della madre. Per molti anni la sua fisicità ha risentito di tutto questo. Poi due eventi hanno cambiato tutto.

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Eve Ensler è il tipo di donna di cui vorremmo sentire parlare più spesso sulle pagine dei giornali.

Eve Ensler è il tipo di donna che ogni tanto vorremmo essere noi stesse. Perché Eve Ensler è il tipo di donna che ha dedicato una vita intera alle vittime di violenze di genere, cercando di aiutare e dare voce a chi non ce l'ha o a chi non ha la forza di averla.

Ne parliamo oggi, il giorno di San Valentino, perché il 14 febbraio scade una raccolta fondi che Eve Ensler ha organizzato a favore di donne e bambine che hanno subito violenze. Scopriamo dunque chi è questa coraggiosa e tenace scrittrice americana.

Eve Ensler: I monologhi della vagina

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Eve Ensler è una drammaturga statunitense divenuta molto nota grazie a un'opera intitolata I monologhi della vagina.

Un testo che ha avuto un enorme successo di pubblico e critica, al punto da essere stato tradotto in oltre 35 lingue e portato in scena, tra Broadway e Londra, da alcune delle più grandi attrici contemporanee: Susan Sarandon, Glenn Close, Winona RyderMelanie Griffith, Cate Blanchett e Kate Winslet.

Eve Ensler e Glenn CloseHD

L'opera nasce in seguito all'interesse dell'autrice nei confronti della condizione femminile all'interno di una società maschilista e spesso violenta.

Una società in cui l'emancipazione delle donne è estremamente legata alla loro sessualità e in cui, proprio per questo motivo, la vagina può essere - secondo Eve Ensler - uno strumento per affermare la propria individualità e femminilità.

La donna ha il dovere e il diritto di prendere consapevolezza della propria sessualità.

Eve Ensler ha iniziato a scrivere i Monologhi nel 1996, dopo aver raccolto centinaia di interviste a donne a proposito di sesso, relazioni e violenza.

La mia vagina è una conchiglia, un tulipano e un destino. Arrivo mentre incomincio già a partire. La mia vagina, la mia vagina, io.

Nel 1998 qualcosa cominciò a cambiare e quello che fino a quel momento era stato un testo che aveva celebrato la femminilità, divenne il germe che portò alla nascita di un movimento contro la violenza sulle donne.

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Eve Ensler: gli abusi subiti da bambina

Eve Ensler, come ha spesso ribadito, è sempre stata ossessionata dal tema della violenza e degli abusi sulle donne. Un interesse nato da una drammatica vicenda personale. Eve ha infatti trascorso un'infanzia all'insegna delle continue violenze inflittele da parte del padre.

Violenze avvenute sotto l'occhio di una madre che non si ribellò mai davanti a quei tragici avvenimenti.

Eve EnslerHD

A causa di questo silenzio complice, Eve scappò ripetutamente da casa e iniziò a dedicare moltissime energie alla causa femminista e in particolare alla lotta contro gli abusi.

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Eve Ensler: Come nasce il V-Day

Ed è proprio in seguito ai Monologhi della Vagina che l'autrice ha creato il V-Day, una giornata contro la violenza di genere che si celebra durante San Valentino.

In questa occasione, ogni anno vengono organizzati in tutto il mondo alcuni eventi il cui ricavato è destinato ad associazioni e progetti che sostengono le vittime di violenze.

Lo scopo del V-Day è quello di portare l'attenzione del maggior numero possibile di persone su alcuni temi estremamente complessi e delicati, come lo stupro, le molestie sessuali, la violenza domestica, l'incesto e la mutilazione genitale.

Eve Ensler e l'attrice Rosario DawsonHD
Eve Ensler e l'attrice Rosario Dawson in occasione di un V-Day

Dall'anno della sua nascita - il 1998 appunto - grazie al V-Day sono stati raccolti milioni di dollari.

La raccolta fondi promossa quest'anno scade oggi, il 14 febbraio. L'obiettivo è sempre quello di celebrare in maniera felice e libera la lotta contro ogni forma di abuso su donne e bimbe.

Eve Ensler: i due eventi che hanno cambiato tutto

Le cicatrici delle violenze subite all'interno della propria famiglia, Eve Ensler se le è portate appresso per una vita intera. 

Come ha raccontato in un toccante monologo, per molti anni Eve si è sentita completamente scissa dal suo corpo, da quel corpo che troppe volte era stato violato dentro le mura di casa propria.

Per anni e anni Eve ha pensato di aver soltanto una testa. Una testa pensante, completamente dissociata da tutto il resto della sua fisicità.

Eve EnslerHD

Poi due cose hanno cambiato tutto, modificando la percezione di se stessa e riportando quel suo corpo che per molto tempo aveva avvertito come estraneo, ad essere parte di un universo, di qualcosa di più grande, di un mare ampio che è il pianeta di cui fanno parte tutti i corpi.

La prima è stato un viaggio nella Repubblica Democratica del Congo, durante il quale Eve ha conosciuto donne e bambine devastate dalle cicatrici e dai solchi delle violenze subite da parte dei soldati. 

La seconda è stato la scoperta di un tumore e tutte le successive cure ed operazioni. 

So che ogni cosa è connessa, e le cicatrici lungo il mio torace sono le fratture generate dal terremoto.

"Sto con i 3 milioni di persone sparse per le strade di Port-Au-Prince. E il fuoco che arde in me dal terzo al sesto giorno di chemioterapia è il fuoco che brucia le foreste del mondo". 

Come per un paradosso, è stato grazie a due avvenimenti estremamente drammatici che Eve, dopo una vita intera passata a sentirsi disconnessa da se stessa, è riuscita finalmente a entrare dentro al suo corpo e a congiungersi con la realtà fisica che la circonda.

In quella che l'autrice ha definito una vera e propria nascita.

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