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Meglio essere amici di chi dice tante parolacce, parola di psicologi

Una ricerca ha ribaltato la credenza comune riguardo gli utilizzatori di parole poco eleganti. Scopri perché un amico che dice qualche parolaccia è un buon amico.

Ricerca su chi usa le parolacce

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La parolaccia non è bella e tentare di pronunciarne il meno possibile dovrebbe rientrare nei buoni propositi di tutti. Secondo gli psicologi, però, le volgarità non vanno demonizzate. Pensaci un attimo, come giudichi una persona che infarcisce i suoi discorsi di parolacce? In genere, si tende a far coincidere l'uso di volgarità con una mancanza di proprietà linguistica. La persona che usa quel tipo di linguaggio non avrebbe cioè un vocabolario tale da poter utilizzare altri termini più accettabili. 

Da questo giudizio scaturiscono anche un'altra serie di pregiudizi. Si tende cioè a etichettare l'utilizzatore come una persona dotata di scarsa cultura. Una serie di ricerche, invece, dimostrerebbero l'esatto contrario. Due studiosi del Marist College nello Stato di New York hanno messo alla prova 43 persone di età compresa tra i 18 e i 22 anni. I partecipanti hanno avuto 60 secondi di tempo per dire tutte le parolacce che gli passavano per la testa. Dopodiché, hanno avuto altri 60 secondi per elencare nomi di animali. I ricercatori hanno potuto così valutare le proprietà linguistiche dei partecipanti tramite un test di fluenza verbale, conosciuto come FAS.  

L'esperimento, però, non è finito qui. Un altro gruppo di 49 persone di età compresa tra 18 e 22 anni è stato invitato a scrivere prima la maggior parte degli insulti che conosceva e poi una serie di nomi di animali inizianti per A.

Esperimento americano sulle parolacce

In entrambe le fasi, l'esperimento avrebbe portato alle stesse conclusioni. Le persone che usano le parolacce non sono dotate di scarsa proprietà linguistica. Non si può cioè giudicare il livello culturale del soggetto solo in base al suo maggiore o minore uso di parolacce, anche perché si tratta di espressioni impiegate a causa di uno stress emotivo. In genere, infatti, si pronunciano in momenti di tensione, di rabbia, di stanchezza o di difficoltà.

Non esiste inoltre una distinzione tra donne e uomini. Non è vero cioè che le donne sono meno portate per il linguaggio volgare, anzi la capacità femminile di lasciarsi andare a una sfilza di parolacce è identica a quella dell'uomo. 

Non solo, è stata condotta un'analisi sui post Facebook alla ricerca di parolacce degli utenti. E sembra che i risultati evidenzino una tendenza a una maggiore sincerità e onestà da parte degli amici che postano commenti contenenti qualche parolaccia. Insomma, puoi far cadere i tuoi pregiudizi nei confronti delle parolacce e apprezzare gli amici che apprezzano il torpiloquio! 

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