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Clare Mackintosh si racconta: da ex poliziotta a scrittrice di thriller best-seller

Da poliziotta ad autrice di best seller da oltre 2 milioni di copie: Clare Mackintosh torna in libreria con l'attesissimo So tutto di te e ci racconta i pericoli sin troppo reali dell'era dei social network.

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L'abbiamo incontrata negli uffici milanesi di DeA Planeta, la casa editrici che l'ha lanciata in Italia. Cordiale, affabile e ironica al punto giusto, Clare Mackintosh si rivela sin da subito una persona con cui è piacevole conversare ancor prima di porre le domande dell'intervista vera e propria. Il lungo tour promozionale di So tutto di te non sembra averla stancata: risponde a tutti i quesiti che le vengono rivolti con la stessa attenzione e sollecitudine, che vengano dai fan italiani, dai blogger presenti all'incontro con l'autrice o dai giornalisti delle testate di settore. 

Clare Mackintosh presenta So tutto di teHDElisa Giudici
Da poliziotta a scrittrice da 2 milioni di copie: l'incredibile parabola di Clare Mackintosh

Dopo qualche minuto di conversazione è più semplice capire come una ex poliziotta inglese sia diventata una delle autrici di thriller più lette e ammirate del momento. L'incredibile impresa è riuscita a Clare Mackintosh in soli 3 anni e con solo 3 romanzi all'attivo. Era infatti il 2014 quando propose al proprio editore inglese Scritto sulla sabbia, thriller destinato a diventare uno dei casi letterari dell'annata. A quattro anni di distanza la scrittrice torna con una nuova detective story palpitante e attualissima, intitolata So tutto di te. Non è solo il mondo editoriale a credere in lei: entrambi i romanzi sono già stati opzionati da Hollywood, si lavora già alla realizzazione di altrettanti film. 

Da poliziotta a scrittrice

La prima domanda Clare Mackintosh la doppia ancor prima che venga posta: chissà quante interviste avrà affrontato in cui le si chiedeva conto della bizzarra scelta di carriera che l'ha portata dalla polizia metropolitana di Londra alla scrivania di casa, di fronte al suo computer, a scrivere romanzi. 

Volevo avere più tempo da trascorrere con i miei figli, per questo ho deciso di lasciare il mio incarico da agente. 

Con grande pragmatismo, Clare Mackintosh si è subito rimboccata le maniche, reinventandosi come blogger, scrittrice di recensioni, copywriter e giornalista per alcune testate online. Poi è venuta la voglia di scrivere qualcosa di suo, in cui far rivivere la sua esperienza di agente della polizia. Così è nato il suo primo successo, Scritto sulla sabbia. Ambiziosa lo è stata sin da subito, proponendosi come traguardo le 10mila copie vendute in patria. Il successo è stato però travolgente, ancor oggi difficilmente riassumibile a parole: quando la tiratura ha sfondato il milione di copie l'emozione è stata indescrivibile. 

La copertina di Scritto sulla sabbiaBookme
Scritto sulla sabbia è stato l'esordio da un milioni di copie dell'autrice

L'esperienza come poliziotta è stata molto utile, ma non nel senso che ci si aspetterebbe. Secondo Clare Mackintosh infatti, lo scrittore e il detective hanno un modus operandi molto simile: entrambi si concentrano su un crimine specifico, raccolgono le testimonianze di quanti ne sono coinvolti, riassumono gli elementi catturati dalle telecamere a circuito chiuso e dalla scientifica, costruendo una "storia" abbastanza credibile da convincere una giuria. L'unica differenza è che da poliziotta Clare Mackintosh non ha mai dovuto inventare nulla, mentre oggi può utilizzare la fantasia per conquistare la sua nuova giuria, quella dei lettori.

I segreti da scrittrice di Clare Mackintosh

Durante la diretta Facebook con i fan italiani, alcuni confessano di aver divorato il suo ultimo romanzo So tutto di te in una sola notte. Clare Mackintosh risponde divertita che a lei è servito molto più tempo per scriverlo e spiega il suo metodo per costruire un thriller che tenga il lettore con il fiato sospeso. Il segreto? Qualche acquisto in cartoleria e un'ottima pianificazione

Compro un grande foglio di carta bianco da attaccare a una parete dello studio. Incollo dei post-it con i punti salienti della trama lungo la linea temporale prestabilita.

È la forma della linea temporale a suggerire all'autrice se lo svolgimento del romanzo è abbastanza equilibrato. Infatti in alto mette i punti di massima tensione, in basso quelli a minore intensità. Se l'andamento della linea non è ondivago, il romanzo non avrà il giusto livello di tensione. Questa pianificazione sistematica avviene ancor prima di aver acceso il computer e cominciato a scrivere il romanzo.

A differenza di tanti colleghi, Clare Mackintosh non sembra aver sentito il peso delle aspettative dopo i precedenti successi, ma durante la stesura del nuovo romanzo ha dovuto parecchio faticare per trovare la voce narrante giusta. Al centro della vicenda di So tutto di te c'è una poliziotta di nome Kelly Swift, volenterosa e appassionata, impegnata a riconquistare la fiducia dei colleghi dopo aver commesso un grave errore professionale. Inizialmente però Kelly era poco più che una comparsa. Nella prima bozza del romanzo a seguire le indagini su una serie di aggressioni ai danni di pendolari londinesi era un detective di sesso maschile.

"Il libro non mi convinceva, i capitoli e i personaggi non prendevano vita" - spiega Clare Mackintosh - "tanto che ho espresso tutta la mia frustrazione alla mia editor inglese. Lei mi ha fatto notare che al detective non importava nulla delle donne aggredite e della sua stessa compagna. Si è dimostrata piuttosto interessata a Kelly, che allora non aveva nemmeno un nome e compariva per qualche pagina. Nel raccontare alla mia editor la sua storia, ho sentito di avere per le mani la pista giusta. Anzi, mi sono innamorata del suo personaggio a tal punto che non escludo di tornare a scriverne a breve!"

La copertina di So tutto di teDeA Planeta
La nostra routine reale e virtuale può essere spiata a nostra insaputa: è questo l'inquietante punto di partenza di So tutto di te

Per quanti sperano invece in un sequel di So tutto di te, Clare Mackintosh non ha buone notizie. "Mi rendo conto che il finale possa risultare aperto e ambiguo" - spiega l'autrice - "ma è una pura scelta stilistica. Mi piace che alla fine di un romanzo il lettore si faccia un'idea di come siano andate le cose ma che, come avviene nella realtà, la parola fine non porti a conclusione tutte le questioni rimaste in sospeso. La vita non procede ordinatamente, chiudendo una fase prima di aprire la successiva: nei miei romanzi voglio che ci sia lo stesso realismo."

I social network sanno tutto di noi

So tutto di te non è solo la storia di una poliziotta che tenta di riscattarsi attraverso una complessa indagine investigativa che corre sui binari della rete metropolitana londinese. È anche l'incubo narrato in prima persona da Zoe Walker, una pendolare come tante che un giorno trova la sua foto nella pagina degli annunci hot di un giornale locale. Con crescente angoscia, Zoe scoprirà che qualcuno la osserva, studia le sue abitudini e forse le vuole del male: tra quegli stessi annunci sono state pubblicate in precedenza le foto di donne che in seguito hanno subito aggressioni e violenze. 

"Tra i tre punti di vista attraverso cui è narrato So tutto di te, quello di Zoe è stato il più difficile da scrivere per me", spiega Clare Mackintosh. "Calarsi nei panni e nella voce del killer è piuttosto divertente, con Kelly ho sentito da subito di aver trovato il personaggio giusto per la storia. Zoe è invece una madre di due figli ormai grandi, una donna che esce da un divorzio e da una situazione economica difficile, ma a cui la vita comincia a sorridere di nuovo con un nuovo amore e un impiego abbastanza stabile. Proprio per raggiungere il lavoro Zoe è costretta a fare da pendolare, prendendo tutti i giorni lo stesso treno, facendo lo stesso tragitto: è sfruttando questa sua prevedibilità che il killer la prende di mira."

Ho voluto che Zoe fosse una donna ordinaria, un personaggio assolutamente quotidiano, quasi un po' grigio, affinché il lettore potesse rispecchiarsi nei suoi comportamenti, nella sua routine quotidiana e calarsi nei suoi panni.

È davvero così pericoloso fare il pendolare? Il problema non sono gli spostamenti con i mezzi pubblici che io per inciso detesto, risponde l'autrice, quanto la nostra routine. "La vita di tanti di noi si ripete secondo uno schema così preciso e prevedibile da renderci estremamente vulnerabili nel caso qualcuno ci volesse prendere di mira. Questo vale particolarmente per le donne, che hanno una percezione dello spazio pubblico come potenzialmente pericoloso, molto più dei loro stessi partner. Da ex poliziotta posso testimoniare che non hanno tutti i torti a non sentirsi al sicuro."

#crimewriter behind bars

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La situazione è ulteriormente aggravata dall'utilizzo dei social network. Clare Mackintosh si affretta a chiarire: "Io stessa li uso quotidianamente, sia per mantenermi in contatto con i lettori sia per organizzarmi con gli altri genitori dei compagni di classe dei miei figli. Vivere senza Facebook & co. ormai sarebbe impensabile. Spesso però da ex poliziotta rimango stupita dal tipo di informazioni che le persone condividono pubblicamente, come per esempio la palestra che frequentano, i periodi in cui staranno lontani da casa per le vacanze, le foto più intime."

Non è facile trovare un equilibrio su quanto e cosa dire sui social, soprattutto quando si diventa celebri. Lo sa bene Clare Mackintosh, che sta ancora cercando un equilibrio tra il dialogo con i propri fan e la tutela della sua vita privata, pur apprezzando le possibilità dei social network: 

Spesso percepisco che i lettori si aspettano che, dopo aver condiviso con loro il mio romanzo, io sia pronta a dare loro anche la mia vita privata, attraverso i miei account social. 

So tutto di te, edito da DeA Planeta e tradotto in italiano da Chiara Brovelli, è disponibile nelle librerie dal 23 gennaio 2018

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