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Alla New York Fashion Week 2018 le modelle potranno cambiarsi lontane da occhi indiscreti

La decisione di creare camerini in cui le modelle possono cambiarsi è arrivata dopo gli episodi di molestie che hanno interessato il settore della moda, e che hanno coinvolto anche fotografi come Mario Testino e Bruce Weber.

New York Fashion Week Spring 2018

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La risposta alle accuse di molestie da parte dei modelli, che hanno coinvolto anche fotografi come Mario Testino e Bruce Weber, è finalmente arrivata: alla New York Fashion Week 2018 le modelle hanno uno spazio privato dove cambiarsi. Una decisione presa dal Council of Fashion Designers of America, presieduto da Diane von Fürstenberg e da 350 stilisti statunitensi.

L'obiettivo è di proteggere le modelle dalle molestie, grazie anche alla partnership che l'associazione ha creato con Model Alliance. Un modo per evitare che le modelle (e i modelli) evitino di cambiarsi d'abito davanti ad altre persone. Spesso, infatti, in occasione come queste nel backstage si trova chiunque: dai giornalisti ai fotografi, e altri che si accalcano mentre le modelle si spogliano.

In tanti anni in cui si sono realizzate le varie edizioni della settimana della moda a New York (come d'altronde anche nelle altre città europee), le modelle hanno dovuto cambiarsi davanti agli altri. L'associazione di Diane von Fürstenberg ha deciso, perciò, di porre fine a questa usanza, incoraggiata dalle rivelazioni e accuse che i modelli hanno rivolto ai fotografi, e che sono state raccolte in un articolo pubblicato sul New York Times.

Come infatti ha spiegato la fondatrice di Model Alliance, Sara Ziff: "Oltre al problema che ha coinvolto la fotografia, le modelle hanno sollevato quello della mancanza della privacy, mentre si cambiano alle sfilate". E ha aggiunto:

Noi, naturalmente, abbiamo preso sul serio queste segnalazioni, e abbiamo deciso di adottare ulteriori misure di sicurezza per garantire loro un ambiente di lavoro sicuro e rispettoso.

Dalle dichiarazioni rilasciate al New York Times, lo ricordiamo, è emerso come sia Mario Testino sia Bruce Weber si siano macchiati nella loro carriera di molestie su modelli e modelle durante i servizi fotografici. Per questo anche la direttrice di Vogue, Anna Wintour ha preferito chiudere le porte della sua rivista (e di tutte quelle della Condé Nast) ai due fotografi. Per la verità Anna Wintour è una delle sostenitrici della decisione presa da Diane von Fürstenberg in occasione della settimana della moda di New York.

Una cosa è certa: le questioni relative alle molestie sessuali e alla sicurezza adesso sono al centro dell'industria della moda in America. In una lettera scritta il primo febbraio, infatti, Diane von Fürstenberg ha spiegato come: 

Il clima attuale è caratterizzato da donne e uomini coraggiosi, grazie anche alle loro rivelazioni su una pratica inaccettabile che non coinvolge solo il settore della moda, ma anche lo sport, la politica e l'intrattenimento.

Le dichiarazioni del presidente del Council of Fashion Designers of America si possono riassumere in tre obiettivi principali: salute, sicurezza e diversità. In altre parole è un'iniziativa che mira a garantire che alcune cattive abitudini nel settore della moda vengano presto eliminate.

Per quanto riguarda la salute, gli stilisti hanno il preciso dovere e responsabilità di proteggere il benessere delle donne (a partire dalle giovani), per la sicurezza invece bisogna cercare di evitare in tutti i modi possibili che ci siano ancora situazioni di disuguaglianza e segnalare abusi sul luogo di lavoro, in merito alla diversità l'industria della moda non deve più fare distinzioni ma sostenere le peculiarità di ogni modella.

Proteggere le modelle dagli abusi e molestieHD

In aggiunta a questi cambiamenti decisivi per il rispetto delle donne, l'Equal Employment Opportunity Commission, con sede a Washington, ha definito le molestie sessuali nelle sue linee guida come "avances indesiderate sul posto di lavoro". Inoltre ha stilato un elenco sui comportamenti ritenuti molesti e lesivi della persona.

Al momento non è ancora chiaro quali saranno le aree private scelte per le modelle, o se saranno limitate a un certo numero di persone, ma tutti coloro che intendono partecipare alla settimana della moda a New York sono stati invitati a rispettarle. Norme, queste, nel pieno rispetto della donna e in linea con i vari movimenti come #MeToo.

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