Stai leggendo: Cinquanta sfumature di rosso: l'ultimo capitolo proprio non convince

Letto: {{progress}}

Cinquanta sfumature di rosso: l'ultimo capitolo proprio non convince

Cinquanta sfumature di rosso: la storia d'amore di Anastasia e Christian ritorna al cinema con il terzo e ultimo atto che non incuriosisce ma annoia.

1 condivisione 1 commento

Raccontare l’exploit di Cinquanta sfumature di grigio, nero e rosso è una vera e propria sfida alla trilogia che ha venduto, nel mondo, oltre 100 milioni di copie, sfiorando il podio della Bibbia e della saga di Harry Potter. Descritto come un vero e proprio fenomeno culturale che di aulico e letterario non ha proprio nulla, un po' Justine del Marchese De Sade e un po' Liala, ha con il tempo scalato le voci narrative di romanzi erotici per signore di provincia in cerca di innocui brividi romantici e quella di un manuale all’acqua di rose delle pratiche BDSM che ha fatto storcere naso e budella – senza ricavarne alcun piacere - ai veri amanti di bondage, sottomissione e affini.

Sì, descrivere il contenuto dei romanzi di E.L. James appare arduo, come altrettanto difficile è venire a capo della qualità, significato e fattura della triade di adattamenti cinematografici che, dal 2015, impazzano sul grande schermo nell’amoroso periodo di San Valentino. Cinquanta sfumature di rosso, l’ultima colorata storia rosso scarlatto, ultima in ordine di tempo e perché conclude il ciclo finto voluttuoso di questo spinoso viaggio tra eros di cartapesta e pruderie, si aggiunge all'enigma di questo curioso filone cinematografico. 

Una immagine dei due protagonisti dell'ultimo capitolo Cinquanta sfumature di rosso HDUniversal
Cinquanta sfumature di rosso: Anastasia e Christian in luna di miele

Nel primo capitolo Grigio, diretto inspiegabilmente da una valida regista e artista contemporanea, Sam Taylor-Wood, abbiamo assistito all’incontro della timida e candida Anastasia (Dakota Johnson), insipido miscuglio di Bridget Jones e Hello Kitty, con il bello e impossibile Christian (Jamie Dornan) un milionario scorbutico come Bruce Wayne e con un lato oscuro piatto come una copertina di Vogue Uomo. I due si piacciono, lei con lui perde la verginità, lui in cambio le mostra le porte di un effimero inferno sadomaso tra patinate stanze proibite e parole d’ordine. Anastasia fugge ma ritorna da Christian nel secondo Nero episodio, per la regia di James Foley, non prima di essere stata vittima di ex fidanzate impazzite e donne navigate che hanno il fascino senza tempo di Kim Basinger, qui nel ruolo – che sacrilego riferimento! – di Mrs Robinson.

Tra morbosità da educande e colpi di scena poco avvincenti atterriamo dritti dritti nel conclusivo Cinquanta sfumature di rosso: il coronamento di un amore depravato ma non troppo è anche il più esile e scombinato dei tre. Anastasia e Christian si sposano e vivono un romantico e costoso viaggio di nozze in Francia. Tornati a casa lei tocca con mano l’infinita ricchezza immobiliare e bancaria del marito e per non fare la solita figura della passiva dormiente, tira fuori le smaltate unghie contro le temibili concorrenti che bramerebbero essere al suo posto e guida bolidi a tutta velocità, seminando fantomatici nemici. Il resto della storia vira verso tematiche da film giallo prevedibile che ricorda, ironicamente, certe pellicole anni ’80 come Sotto il vestito niente e pesca ancora una volta ispirazione e atmosfere pubblicitarie da un capolavoro nel suo genere, quel 9 settimane e ½ in cui la già nominata Basinger faceva faville - e senza fruste e ammennicoli - con l’incredibilmente sensuale Mickey Rourke, ancora lontano da pugilato e plastiche facciali.

Una immagine del matrimonio di Anastasia e Christian  HD
Anastasia e Christian sposi felici in Cinquanta sfumature di rosso

James Foley ripropone tutto il noto repertorio: primissimi piani di corpi perfetti, coni d’ombra al giusto posto per un vedo e non vedo a prova d’imbarazzo, momenti d’intimità messi a casaccio, una nuova stanza rossa del piacere in cui fruste e corde sono a vista come oggetti di design e la brevissima scena clou con l’utilizzo da product placement di un massaggiatore vibrante ultra chic, non accenderebbe il desiderio di emulazione perfino a un galeotto trentennale. Non funziona più nulla: non la sceneggiatura, mai così sfilacciata e inconsistente, non i luoghi comuni, non i dialoghi miseri e inconcludenti, non il feeling degli atletici e assai attraenti protagonisti, sensuali ed erotici come due comodini. Nemmeno la presenza di Rita Ora, la musicista e idolo teen, riesce a dare una scossa benefica al film. 

Nessun sussulto ormonale - se mai ce ne fosse stato uno in precedenza - nessun cedimento a qualche ironica sperimentazione ma solo una strada lastricata di buon senso domestico dove tutto quadra: l’amore vero solo con il matrimonio, la donna forte e indipendente ma che si sacrifica sempre per il suo uomo, il sesso sì ma la famiglia, prima di tutto: una perfetta donna moderna degli anni ’50.

Rita Ora e Jamie Dornan alla prima francese di Cinquanta sfumature di rosso HD
L'attrice e cantante Rita Ora con Jamie Dornan, Christian Grey in Cinquanta sfumature di rosso

Depurato da ogni guizzo d’imprevedibilità, il film annaspa e muore fin dai titoli di testa, un pasticcio narrativo di rara e negativa grandezza come lo scontato happy end in cui i due si congedano dal loro variegato e deluso pubblico non senza aver evidenziato, nell’ultima inquadratura, che il gioco continua e le loro scudisciate finto perverse e un tanto al chilo non verranno mai bandite.

Sipario.

Voto2/10

La conclusione della trilogia è davvero privo di ogni attrattiva, con protagonisti scialbi, incolori e una sceneggiatura inesistente. Il nulla cosmico.

Silvia Levanti

Commenta

Leggi anche

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.