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Vivienne Westwood: la storia dell'icona punk e stilista di successo

Un nuovo documentario racconta la carriera di una donna anticonformista, regina di stile dall'animo ribelle della moda inglese.

Vivienne Westwood icona punk e anticonformista

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Se c'è una donna che ha letteralmente stravolto i canoni della moda, quella, signori, è Vivienne Westwood: icona anticonformista e punk dall'animo ribelle, lo stesso che ha riservato alle sue creazioni.

Una donna che è diventata la regina della trasgressione, proprio come la corona che è stata adottata come logo della sua casa di moda. Una carriera iniziata nel 1971 in una Londra in pieno fermento culturale: là dove un decennio prima si era affacciata la Swinging London e una gioventù stanca delle rigide regole e desiderosa di un cambiamento.

La stilista del punkHD

Una metamorfosi, in realtà, si è verificata, grazie anche ai nuovi generi musicali. Un esempio? Il punk che, nonostante si sia sviluppato dapprima negli Stati Uniti, ha poi saputo coinvolgere anche le altre nazioni, come la Gran Bretagna appunto.

Tutto ciò per dire cosa? Vivienne Westood ha attinto da questa subcultura giovanile (punk è un aggettivo che indica scarsa qualità, da due soldi) per creare il suo primo negozio: Let it Rock.

Perché rock fa rima con strong e lei sin dall'inizio ha voluto chiarire le cose: il suo stile sarebbe stato forte e deciso. Ha saputo imporsi nella moda, ma è stata anche la prima a fonderla con la musica.

La stilista Vivienne WestoodHDGetty Images

Ma come raccontare la storia della sua incredibile carriera? Con un documentario. Westwood: Punk, Icon, Activist che ripercorre il periodo della sua formazione, le collezioni vere e proprie opere d'arte, l'amore per la cultura punk e i suoi impegni sociali.

Diretto da Lorna Tucker sarà presentato in anteprima il 20 gennaio e in concorso alla World Cinema Documentary Competition del Sundance Festival.

Dopodiché sarà proiettato nelle sale cinematografiche del Regno Unito il 28 marzo 2018. Ma non è tutto: fino al 15 gennaio 2018 sarà possibile visitare la mostra Vivienne Westwood OFF the Stage, viaggio dietro le quinte della regina del punk allestita al Comodo 64 di Torino.

Vivienne Westwood: la stilista del punk

Correva l'anno 1971: la stilista incontra l'uomo della sua vita, il produttore discografico Malcolm McLaren, destinato a diventare il manager dei Sex Pistols (tra i più influenti della prima ondata punk). Un'unione fortuita, quella fra Vivienne e Malcom, che porta la coppia ad aprire il loro primo negozio: Let it Rock al 430 di King's Road a Londra.

La stilista negli anni '70 HD

Non solo una boutique in cui venivano realizzate t-shirt tagliate, pantaloni in pelle e altri accessori fetish, ma anche un luogo di ritrovo per i componenti della band.

Fin da subito Vivienne ha preferito abiti sovversivi (tagliati e ricuciti e riempiti di safety pin) allo stile hippie che era di moda in quel periodo.

La prima vera collezione risale al 1981: Pirate non trae più ispirazione dal mondo giovanile, ma si distingue da uno sguardo romantico delle linee (come aveva suggerito lo stesso Malcolm alla moglie). Ma Vivienne non si accontenta e così ripercorre la storia della moda, rileggendo in chiave moderna alcuni accessori come il corsetto. Sono stati molti gli stilisti che si sono ispirati alle creazioni di questa donna anticonformista. Un esempio? Gianni Versace: il primo in Italia a riprendere il punk.

Una donna impegnata nel sociale

Vivienne non è solo una stilista, non la ricordiamo unicamente per i suoi abiti rivoluzionari, ma anche per l'impegno e l'attenzione che ha riservato al sociale.

Ha partecipato a diverse campagne politiche, in particolare per la salvaguardia degli animali e per l'ambiente. Tant'è che sul profilo  Instagram vengono pubblicati spesso messaggi come "Stop al cambiamento climatico", oppure:

"La cultura è necessaria per l'essere umano, per evolvere in una creatura migliore".

La stilista Vivienne Westwood HDGetty Images

Nel 2005 si è unita al gruppo britannico per i diritti civili, National Council for Civil Liberties ed è sempre stata a favore dell'indipendenza della Scozia.

Un suo vero gesto ribelle? Nel 1992, per ricevere il titolo di Dama dell'Ordine dell'Impero Britannico, si presentò alla regina Elisabetta II senza mutande, ma solo con le collant. Ma non è tutto: davanti ai fotografi fece ruotare la sua gonna che scelse per l'occasione. Più sovversiva di così. 

Le proposte della casa di moda

La nuova collezione Primavera-Estate 2018, presentata in occasione della Paris Fashion Week, è stravagante e dallo stile eclettico, frutto di un sapiente lavoro mix & match.

Sulla passerella si sono viste due collezioni: Anderas Kronthaler for Vivienne Westwood e Vivienne Westwood.

Con il direttore creativo della griffe, la stilista ha pensato a una collezione dedicata alle ambientazioni del Tirolo: largo spazio dunque ai quadretti, gli zoccoli, i calzini traforati, oppure uno stile sportivo con i pantaloni e le sneakers. Non mancano, però, le stampe a fiori.

Fra le sue collezioni più stimate c'è, però, Anglomania: una combinazione e scambio di idee tra la Francia e l'Inghilterra.

Dal lato inglese c'è la sartoria e il fascino, da quello francese la solidità del design e le proporzioni non vengono sempre soddisfatte, per creare qualcosa di più raffinato.

Vivienne Westwood, orologio, profumo e borse

E voi vi lascerete ispirare dallo stile di Vivienne Westwood?

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