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Rihanna invita i leader a finanziare l'istruzione per i bambini poveri

La cantante è sempre impegnata per il sociale, in particolare su Twitter. Questa volta, però, ha fatto un appello ai potenti, per promuovere l'istruzione di tutti i bambini del mondo.

Rihanna in Senegal

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Quando bisogna sostenere cause importanti, Rihanna è la prima a difenderle sui social come Twitter, grazie anche ai milioni di fan che la seguono. Questa volta la principessa del pop ha pubblicato alcuni post a favore di un’istruzione da destinare a tutti i bambini senza alcuna distinzione. Fra questi anche i più poveri che non hanno la possibilità di accedere con i mezzi dei genitori a uno dei diritti insindacabili dell’uomo. 

Per questo la cantante ha scelto di lanciare alcuni tweet destinati ai potenti del mondo, per attirare la loro attenzione e ricordare che l’ingresso nelle scuole (o la totale mancanza di esse) in alcune zone è sentito ancora come un problema. Basta solo considerare l’impossibilità che i bambini siriani hanno di avere una scuola nel loro territorio oppresso dalla guerra. Ma questo non è l'unico caso.

La cantante alla conferenza sui bambini

Secondo i dati forniti da Unicef, infatti, sono 264 milioni i bambini e i giovani ai quali è negato il fondamentale diritto all'istruzione di base, e la metà di loro sono bambine. Rihanna, perciò, ha fatto un appello anche ai presidenti, come Emmanuel Macron (con il quale già in passato ha avuto modo di confrontarsi su questi temi).

In un tweet scritto dalla cantante, infatti, si legge: "La Francia si impegnerà a donare 250 milioni di dollari per l'educazione?". Come se non bastasse all'Australia ha chiesto di donare 200 milioni e ha invitato il primo ministro Theresa May a continuare a dare la priorità all'istruzione delle ragazze, oltre che donare 380 milioni di dollari per tutti i giovani. 

L'obiettivo era raggiungere una cifra considerevole in occasione della conferenza internazionale a Dakar in Senegal, per il finanziamento del Partenariato mondiale per l'istruzione. Il congresso, infatti, è stato organizzato proprio per raccogliere 3,1 miliardi di dollari, per un periodo compreso fra il 2018 e il 2020. Così i leader del Senegal e della Francia, Macky Sall e Emmanuel Macron hanno avuto il compito di presiedere insieme la conferenza. A questa non poteva mancare Rihanna, in qualità di ambasciatrice globale dell'istruzione. 

La presenza della cantante ha suscitato, però, non poche polemiche. Come ha riportato The Guardian in un articolo, infatti, ad attenderla a Dakar si è presentato un gruppo islamico, formato da trenta organizzazioni religiose, riunito sotto l'effige del "No alla massoneria e all'omosessualità".

Chi ha partecipato a questo movimento insurrezionale, infatti, ha chiesto prima di tutto alle autorità del Senegal di impedire l'arrivo della pop star, colpevole (sempre secondo il gruppo) di essere "portatrice di pericoli socio-culturali", in riferimento al fatto che Rihanna in passato abbia difeso i diritti dei gay e abbia partecipato a diverse manifestazioni LGBTQ.

La cantante alla conferenza per i bambiniHD

Nonostante le discussioni sollevate sul suo arrivo, Rihanna non ha rinunciato a partecipare alla conferenza. Ha tenuto, perciò, un discorso davanti ai grandi del mondo: non solo per ringraziarli della loro presenza, ma in particolare per ricordare che "tutti i bambini e le bambine hanno il diritto di accedere all'istruzione". In un video pubblicato sulla sua pagina Twitter, infatti, possiamo ascoltare le sue parole:

Abbiamo fatto grandi passi in avanti, ma abbiamo ancora una lunga strada da percorrere. Non ci fermeremo fino a quando ogni ragazzo e ogni ragazza avrà accesso all'istruzione.

A pubblicarlo è stata la Clara Lionel Foundation, la fondazione nata da un'idea della stessa cantante nel 2012 e in onore dei suoi nonni, Clara e Lionel Braithwaite. L'obiettivo dell'organizzazione è di aiutare le comunità impoverite in tutto il mondo, fornire loro assistenza sanitaria e accesso all'istruzione, oltre ad altri programmi orientati tutti sul sociale e sui diritti imprescindibili della persona. Grazie alla sua fondazione, Rihanna è riuscita, per esempio, a raggiungere un importante traguardo: istituire 50 borse di studio per tutti i giovani.

La cantante con il presidente Macron a DakarHD

Il viaggio in Senegal è stato organizzato da Emmanuel Macron, con il quale la cantante ha già avuto modo di parlare della situazione che coinvolge i bambini più poveri. L'anno scorso, infatti, i due si sono incontrati all'Eliseo per affrontare i temi relativi alla scuola ed educazione, ma in particolare Rihanna ha chiesto al presidente della Francia di finanziare progetti a favore dell'istruzione nei Paesi in via di sviluppo.

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