Stai leggendo: Kate Upton accusa di molestie Paul Marciano, co-founder di Guess

Letto: {{progress}}

Kate Upton accusa di molestie Paul Marciano, co-founder di Guess

Un altro nome celebre del fashion system, quello di Paul Marciano, è finito nel mirino. Kate Upton ha accusato di molestie sessuali il direttore creativo e co-fondatore di Guess, brand di cui è stata testimonial.

Kate Upton

1 condivisione 0 commenti

Continua la scia di accuse per molestie sessuali cominciata con il movimento #MeToo. Dopo il caso Weinstein, tanti importanti nomi del mondo dello spettacolo sono stati travolti dalla bufera, complice una presa di coscienza sempre più forte da parte delle donne, stanche di subire e di tacere. Anche il patinato sistema moda ha visto crollare alcune sue colonne portanti: sono stati denunciati per molestie Terry Richardson, Mario Testino e Bruce Weber, tre giganti della fotografia di moda che avrebbero approfittato della propria posizione privilegiata per assumere atteggiamenti inqualificabili nei riguardi di modelle e modelli.

In queste ultime ore, un altro pezzo grosso del fashion system è finito sotto accusa. Paul Marciano, co-fondatore e direttore creativo di Guess, è stato accusato di molestie sessuali dalla modella Kate Upton, che per anni è stata testimonial del marchio. La Upton ha dapprima condiviso sui social un post con hashtag #MeToo, senza entrare nel dettaglio: "Guess, che è un brand per le donne, non dovrebbe avere Paul Marciano come suo direttore creativo. Lui non dovrebbe sfruttare il suo potere nell'industria per aggredire sessualmente ed emotivamente le donne". Alcuni giorni dopo, la modella ha raccontato la propria esperienza in una lunga intervista per il Time, motivando il suo post.

Le accuse di Kate fanno riferimento al 2010, quando lei aveva solo 18 anni e stava muovendo i primi passi nel mondo della moda.

Dopo il primo giorno di set per la campagna Guess Lingerie, Paul Marciano ha voluto incontrarmi. Appena arrivata con il fotografo Yu Tsai, mi ha afferrato con forza entrambi i seni. Lo allontanai e disse: 'Volevo accertarmi fossero vere'.

Marciano ha categoricamente respinto le accuse della modella, divulgando un comunicato stampa ufficiale: "Non sono mai stato solo con Kate Upton, mai toccata in modo inappropriato. Sostengo il movimento #MeToo, ma non permetterò che mi diffamino e appannino la mia reputazione", ha dichiarato lo stilista. Kate Upton ha raccontato di altri episodi simili. Paul Marciano avrebbe chiesto a Yu Tsai di essere lasciato solo con lei, ma la modella avrebbe costretto il fotografo a rimanere con loro. La sua presenza, però, non avrebbe fermato il direttore creativo di Guess.

Ha continuato a toccarmi in modo aggressivo, afferrando le mie cosce, le mie braccia, le spalle per tirarmi più vicino, il collo, il mio seno e mi annusava. Poi ha afferrato la mia testa da dietro, in modo che non potessi muovermi, cominciando a baciarmi.

Kate Upton in una campagna di Guess HDGuess

Il fotografo Yu Tsai ha confermato la versione di Kate Upton. Dopo quella volta, Marciano tentò nuovamente diversi approcci con la modella: inviti a cena e in hotel, da lei sempre respinti. Il suo rifiuto fece sì che Marciano la tagliasse fuori dalle campagne pubblicitarie di Guess: "Mi chiamarono da Guess e mi dissero che ero ingrassata e che quel giorno non servivo sul set", ha raccontato al Time. Paul Marciano avrebbe poi screditato l'immagine di Kate Upton nel settore, per farle terra bruciata intorno, dicendo che non fosse seria e che si ubriacasse molto spesso.

Nel 2012, Kate Upton ha rifiutato 400mila dollari da Guess per un servizio fotografico pur di non lavorare più con Marciano. Oggi sostiene di aver trovato il coraggio per parlare di quanto le è accaduto: "Mi sono incolpata di tutto quando è successo, volevo smettere di fare la modella. Adesso sono stufa di tacere e nascondere le cose sotto il tappeto".

Ha usato il suo potere per intimidirmi e farmi sentire insicura e impotente. Ma ora basta. Questi uomini pensano di essere intoccabili, ma le cose stanno cambiando.

Paul Marciano ha ribadito, nonostante la testimonianza di Yu Tsai che non depone a suo favore, che le accuse della modella sono infondate e che tutto deriverebbe da alcuni vecchi dissidi.

Commenta

Leggi anche

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.