Stai leggendo: Le dichiarazioni delle Nuove Proposte di Sanremo: canzoni e preferenze

Letto: {{progress}}

Le dichiarazioni delle Nuove Proposte di Sanremo: canzoni e preferenze

Ecco come sono nate le canzoni delle Nuove Proposte di Sanremo e quali sono i concorrenti preferiti dai ragazzi in gara al Festival.

Claudio Baglioni sorridente in mezzo agli otto concorrenti delle Nuove Proposte di Sanremo

2 condivisioni 0 commenti

Mercoledì e giovedì sono le serate dedicate alle Nuove Proposte del Festival di Sanremo: otto giovanissimi che si sfidano con le loro canzoni (già note), cercando di salire sul gradino più alto del podio venerdì sera.
Alcuni dei nomi li conosciamo già: Eva si è classificata terza a X Factor 2016, Mirkoeilcane ha vinto l’ultima edizione di Musicultura, Leonardo Monteiro è stato ballerino ad Amici e Alice Caioli ha partecipato a Io Canto e X Factor. Insomma, si tratta di artisti dal background musicale solido, che sul palco dell’Ariston porteranno generi e canzoni eterogenee.

«Io ascolto soul, musica black, r’n’b. Sono cresciuta con le canzoni di Amy Winehouse e a Sanremo porterò questo mondo», ci racconta Giulia Casieri (classe '95, della provincia di Milano). «Come stai è un pezzo nato un po’ per gioco. È un racconto sincero delle emozioni forti che hanno contraddistinto parte della mia vita passata. Sono una persona molto emotiva, molto fragile, ma voglio condividere questa mia intimità con il pubblico di Sanremo».

Giulia Casieri su sfondo grigioHD
Giulia Casieri a Sanremo con Come stai

Una sincerità e un’emotività che caratterizzano anche Specchi rotti, il brano di Alice Caioli,22enne messinese. «Sarà difficile cantare sul palco dell’Ariston, perché presenterò un brano molto intimo che parla di mio padre. È una cosa che da un lato mi spaventa, ma dall’altro mi inorgoglisce: parlo del mio vissuto reale e la verità non si nasconde, ma si condivide. Ho scritto la canzone due anni fa, ascoltando il rondò veneziano. È stato un “flusso di coscienza”: avevo bisogno di scrivere, perché stavo male. Per me è il primo passo per guarire».

Alice Caioli davanti a una finestraHD
Alice Caioli a Sanremo con Specchi rotti

Una sincerità, anche se di altro tipo, che accompagna anche Il ballo delle incertezze di Ultimo. Anche lui 22enne, cresciuto nella periferia romana, che ha una dedica particolare: «Questo pezzo è per quelli che la sera prima di dormire si chiedono dove sia il senso di tutto questo. Per gli emarginati. Per quelli come me». Il suo è tra i pezzi più apprezzati dell'edizione e, secondo i bookmaker, principale "indiziato" per la vittoria finale.

Ultimo con le braccia alzateHD
Ultimo a Sanremo con Il ballo delle incertezze

Tra gli outsider rientra sicuramente il protagonista di Stiamo tutti bene di Mirkoeilcane, 32enne romano: «Canto l’immigrazione senza retorica. Lo faccio con la voce di un bambino di sette anni, Mario, che si divertente giocando a pallone: ho cercato di contestualizzare il tutto in un ambiente il più vicino possibile all’Italia, svelando solo progressivamente il vero significato della canzone. Nel pezzo c’è dell’ironia, che è una mia cifra stilistica, ma molto velata, per rispetto verso il tema che affronto».

Mirkoeilcane seduto
Mirkoeilcane a Sanremo con Stiamo tutti bene

È scanzonato, invece, il pezzo di Lorenzo Baglioni, Il congiuntivo. Lui è un ex professore di matematica, ha 32 anni ed è nato a Grosseto. «Vengo dal teatro, faccio l’insegnante e faccio il cantante: comunicare per me è un'esigenza primaria. Tempo fa avevo scritto una canzone sulla matematica. È stata notata dalla Sony, che mi ha chiesto di scrivere un album didattico. Così è nata Il congiuntivo. Non l'ho scritta con l'idea di presentarla a Sanremo. A dire il vero, è stata un'altra persona a propormelo, e sono in un secondo momento. Io ho pensato che fosse un'idea bellissima ed essere qui ora è per me è un grandissimo onore».

Lorenzo Baglioni sorride
Lorenzo Baglioni a Sanremo con Il congiuntivo

Ironia che troviamo anche ne Il mago, pezzo di Mudimbi, italo-congolese di San Benedetto del Tronto. «Se qualche anno fa mi avessero detto che sarei andato a Sanremo, avrei pensato a uno scherzo. Non credevo di essere pronto per l'Ariston perché, siamo onesti, io non sono un cantante! Faccio rap e sono molto ironico, ma mai avrei creduto che questo potesse piacere a così tana gente. Essere al Festival è tanto sorprendente per chi mi segue da anni quanto lo è per me. Ma ora siamo in ballo, quindi balliamo!».

Mudimbi con una camicia colorataHD
Mudimbi a Sanremo con Il mago

E, rimanendo in tema “danza”, il riferimento non può che andare a Leonardo Monteiro, nato in Italia da genitori brasiliani e vissuto (anche) negli Stati Uniti. «Nasco ballerino, divento cantante. Ho studiato alla Scala, poi sono approdato ad Amici e infine mi sono trasferito ad Harlem, dove ho fatto le principali esperienze lavorative come ballerino. Lì era pieno di chiese e mi sono avvicinato al gospel. Quindi sono tornato in Italia, che mi mancava molto, ho iniziato a studiare canto e pianoforte, concentrandomi unicamente sulla musica. In realtà mi sono sempre sentito più cantante che ballerino. A Sanremo presenterò Bianca, una canzone che è un messaggio di speranza. La storia di una relazione che finisce a causa di un tradimento. Ma l’amore, se sincero, rimane per sempre».

Leonardo Monteiro in biancoHDDomenico Lops
Leonardo Monteiro a Sanremo con Bianca

Infine, Eva, che sul palco dell’Ariston porterà Cosa ti salverà. Un passato molto particolare, il suo: nata a Thiene, in provincia di Vicenza, da una famiglia con l'arte nel Dna. I suoi genitori possedevano un tiro a segno in un luna park e, per questo, si muovevano di continuo. Poi, è arrivata la passione per i tatuaggi e il lavoro da tatuatrice. A Sanremo canterà l'amore per se stessi: «È fondamentale per imparare ad amare gli altri. È una canzone meravigliosa, estremamente emozionante con l’arrangiamento orchestrale. Dopo l’esperienza a X Factor sono contenta di mettermi di nuovo alla prova al Festival. Quest’esperienza sarà sicuramente incisa sulla mia pelle, come tutte le cose che mi sono successe».

Eva con il capo abbassatoHD
Eva a Sanremo con Cosa ti salverà

Queste, quindi, le canzoni. Ma Sanremo è soprattutto una gara, nonché palcoscenico per i sogni di chi ci partecipa.

Chi vince Sanremo secondo le Nuove Proposte

Ecco quindi le preferenze delle otto nuove proposte.

  • Giulia Casieri, tra i Campioni, fa il tifo per Mario Biondi (così come Leonardo Monteiro), mentre tra i colleghi delle Nuove Proposte non si sbilancia: «Li ascolto tutti!».
  • Lorenzo Baglioni, nonostante i paragoni con gli Elio e le Storie Tese («Che piacere! La terra dei cachi è una delle canzoni di Sanremo che ricordo con più gioia: critica sociale all’Italia con un testo leggero e divertente e una musica splendida») ama molto la canzone di Ron, scritta da Lucio Dalla. Gli fa eco Mirkoeilcane: «Dalla è uno dei miei miti assoluti». Tra i colleghi delle Nuove Proposte, invece, la preferenza di Lorenzo va a Eva, con cui ha legato molto.
  • Leonardo Monteiro è il più indeciso: tra i giovani voterebbe Eva, Giulia Casieri, Mudimbi e Mirkoeilcane. Tra i Campioni, Mario Biondi, Ornella Vanoni, Peppe Servillo, Annalisa, Noemi e gli Elio e le Storie Tese. Praticamente tutto il cast!
    Ultimo invece stima molto Fabrizio Moro: romano e del suo stesso quartiere.
  • Eva sembra avere le idee chiare: «Tra le Nuove Proposte non temo nessuno, ma non per spocchia! I miei preferiti, comunque, sono Ultimo e Mirkoeilcane. Tra i Campioni invece adoro Diodato».

Commenta

Leggi anche

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.