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Quentin Tarantino: 'Uma Thurman, l'incidente e il mio grande rimpianto'

A distanza di tempo, Quentin Tarantino ha raccontato i dettagli dell'incidente di Uma Thurman sul set di Kill Bill 2. Il regista definisce l'episodio il suo grande rimpianto.

Una scena di Kill Bill 2

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Lo scandalo Weinstein ha squarciato il velo di Maya di un mondo, quello hollywoodiano, fatto di soprusi, violenze, molestie, maltrattamenti. L'ultima a parlare è stata Uma Thurman, celebre attrice e protagonista del cult Kill Bill 2 (2004).

Intervistata da New York Times (che ha intitolato il pezzo "Ecco perché Uma Thurman è arrabbiata"), l'attrice ha spiegato di essere rimasta coinvolta anche lei in un incontro sgradito e ravvicinato con Harvey Weinstein e di essere colpevole di non aver svelato la verità su di lui molto tempo prima.

Io sono una delle ragioni per cui una ragazza entrava nella sua stanza da sola, proprio come era accaduto a me.

Tarantino e Uma Thurman abbracciatiHD
Tarantino e Uma Thurman, storia di un rapporto complesso

Ma la dichiarazione che ha fatto più scalpore è stata quella contro il suo ex Quentin Tarantino, colpevole di aver rischiato la vita di Uma sul set di Kill Bill 2 durante la scena in cui lei viaggiava in auto a tutta velocità. Quella macchina, ha spiegato l'attrice, era molto instabile e lui ha insistito affinché lei facesse alzare il contachilometri a 64, allo scopo di "mostrare i capelli mossi dal vento".

Il sedile non era regolato bene e la strada era dissestata e piena di curve.

Lei era titubante. Ma lui non voleva sentire ragioni: [Disse, n.d.r.]: 'Girerai di nuovo la scena fino a quando non andrà come voglio io'."

La Thurman andò a sbattere contro un albero, rimase ferita e riportò delle lesioni. Poi il suo rapporto con il regista s'incrinò, per arrivare a spezzarsi completamente.

Quando uscii dall'ospedale lo accusai di aver cercato di uccidermi.

Ora, a distanza di anni, Uma Thurman ha discolpato parzialmente Tarantino: dopo la pubblicazione dell'intervista sul New York Times, l'attrice ha postato su Instagram un video della corsa in macchina che le è stato consegnato direttamente dal regista. Uma si è dichiarata fiera di lui per aver "fatto la cosa giusta".

Quentin Tarantino era profondamente dispiaciuto e ha un grande rimorso per questo triste evento. In più mi ha consegnato il filmato anni dopo, quindi grazie a lui ho potuto pubblicarlo e farlo vedere alla luce del sole, indipendentemente dal fatto che si tratti probabilmente un evento per cui non sarà mai possibile fare giustizia.

Al contrario, l'attrice attacca i produttori:

Ritengo Lawrence Bender, E. Bennett Walsh e il famigerato Harvey Weinstein gli unici responsabili. Hanno mentito, hanno distrutto le prove e continuano a mentire sul danno permanente che hanno causato e che poi hanno scelto di insabbiare.

i post this clip to memorialize it’s full exposure in the nyt by Maureen Dowd. the circumstances of this event were negligent to the point of criminality. i do not believe though with malicious intent. Quentin Tarantino, was deeply regretful and remains remorseful about this sorry event, and gave me the footage years later so i could expose it and let it see the light of day, regardless of it most likely being an event for which justice will never be possible. he also did so with full knowledge it could cause him personal harm, and i am proud of him for doing the right thing and for his courage. THE COVER UP after the fact is UNFORGIVABLE. for this i hold Lawrence Bender, E. Bennett Walsh, and the notorious Harvey Weinstein solely responsible. they lied, destroyed evidence, and continue to lie about the permanent harm they caused and then chose to suppress. the cover up did have malicious intent, and shame on these three for all eternity. CAA never sent anyone to Mexico. i hope they look after other clients more respectfully if they in fact want to do the job for which they take money with any decency.

A post shared by Uma Thurman (@ithurman) on

Weinstein, tramite il proprio legale, si è dichiarato "sbalordito e rattristato" e ha svelato di voler querelare l'attrice.

Quentin Tarantino ha fornito la propria versione dei fatti a Deadline: il regista (a differenza dei produttori) si è dichiarato colpevole e ha ammesso anche di essere consapevole, all'epoca, che Weinstein aveva molestato Uma (oltre a Mira Sorvino).

Riguardo all'incidente (e al resto), Quentin si dichiara pentito.

Averle fatto fare questa cosa è il più grande rimorso della mia vita.

Tarantino ha spiegato di aver consegnato di sua spontanea volontà il video alla Thurman per darle la possibilità per chiudere per sempre questa storia e per aiutarla con la ricostruzione dell'incidente. Il cineasta è consapevole di aver insistito con Uma Thurman ma in modo non particolarmente coercitivo: il proprio errore è stato sottovalutare il lampante pericolo, ma "come regista, spesso impari da errori orrendi". Intanto, quell'episodio ha distrutto la relazione di amicizia e affetto tra i due (qualche anno fa, nel 2014, qualcuno aveva parlato anche di un amore covato da anni e sbocciato finalmente al Festival di Cannes). Tarantino, alla fine, ha riordato: "L'incidente ha deteriorato il rapporto tra me e Uma per i tre anni successivi. Abbiamo continuato a parlarci, ma si era rotto qualcosa."

Ci sarà uno spiraglio per recuperare?

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